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È incredibile pensare come siamo ritornati nuovamente come due estranei. Nessuno ci avrebbe mai creduto, neanche noi. Eppure è così. Le nostre strade si sono incrociate, abbiamo camminato insieme fin quando non abbiamo iniziato a correre. Poi uno dei due si è fermato di colpo. Pensa che male cadere a quella nostra velocità. L'altro, però, non si è voltato indietro. Non è tornato per accorrere in soccorso. Ha continuato a correre e ha percorso quella "nostra" strada fin quando non ha incontrato quel primo bivio. E in quel preciso istante le nostre strade si separarono. In quel momento non eravamo più "noi". Ci rincontreremo ancora? Non lo so, ma.. nonostante le cicatrici e quella sensazione di dispersione che mi ha causato quella caduta e la tua assenza, spero di si. Perché le sensazioni che ho avuto camminando e correndo con te non le ho mai provate durante tutti i miei viaggi. Perché con te mi sentivo realmente VIVA. Ne è valsa la pena, ne sono convinta. Adesso tocca a te crederci. In ogni caso, io ti aspetto. E comunque vada "ti cercherò, ti troverò, ti abbraccerò e starò con te ovunque tu andrai".















