"Viaggiare ti lascia senza parole, poi ti trasforma in un narratore." Volda we're coming!
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"Viaggiare ti lascia senza parole, poi ti trasforma in un narratore." Volda we're coming!
Now she became so small he could lift her body and heart and all. He held her up naked, she was just his fig.
Il primo allentamento di tensione nell'incantato gioco dell'amore giunge di norma quando i due amanti si chiamano col nome di battesimo. Tale atto rappresenta una promessa solitaria che gli ieri dei due individui verranno incorporati nel loro oggi.
Amore liquido - Zygmunt Bauman
Wait/ Take what you want
Ho pensato di dover correre ad afferrare ogni cosa che volevo ma farlo si è rivelato difficilissimo. Allora ho creduto di dover aspettare perchè magari le cose belle sarebbero arrivate da sole. Beh non è servito nè correre rischi per ottenere ciò che volevo nè aspettare con pazienza. Così ho capito: è tutta una questione di equilibrio delle parti, non si può attendere per troppo tempo che qualcosa avvenga e allo stesso modo non si può prepotentemente forzare le cose affinchè divengano come vogliamo. Sta tutto nell'andare avanti nella speranza di riuscire presto o tardi, a trovare quel punto di equilibrio grazie al quale potremo avere ogni cosa desiderata.
Dreams
Che i sogni siano o meno indice dei nostri desideri più intimi, è innegabile che al risveglio la prima sensazione che proviamo è l'amarezza per esser tornati alla realtà.
Sei con me, per sempre.
Se chiudo gli occhi ti vedo dinnanzi a me sorridente, posso sentire il tuo profumo e il suono della tua risata. Se chiudo gli occhi posso sentire nella mia testa le parole che mi avresti detto e con la complicità della notte, nei miei sogni, immaginare le cose che avresti fatto. Se chiudo gli occhi posso immaginare che tu sia qui. Ma quando il sole accarezza le mie giornate non ho bisogno di tenere gli occhi chiusi per vederti e sentirti perchè sei in tutto ciò che quei raggi luminosi sfiorano, sei la gioia nei bambini che giocano a rincorrersi, sei l'amore di una coppia che si bacia al sole, sei in tutte le cose belle che esistono. Sei con me, per sempre.
Dopo tutti i discorsi telepatici che ci siamo fatti guardandoci negli occhi, come possiamo pensare di nasconderci dietro le parole?
I bambini consolano di tutto!
Ieri ho passato un pomeriggio al parco circondata da bambini che correvano ovunque e mentre la mia nipotina dormiva li osservavo giocare al sole con dei gran sorrisi dipinti sui loro volti.
Mi sono sentita improvvisamente invasa da una inspiegabile gioia e poco dopo la mia nipotina ha aperto gli occhi sorridendo anche lei. Avete mai provato a guardare negli occhi un bambino che sorride? E' una sensazione strana: i bambini quando sorridono lo fanno prima di tutto con gli occhi e guardare un bimbo negli occhi in quel momento è come una giornata di sole dopo un lungo e freddo inverno, è il regalo che tanto aspettavi nel giorno del tuo compleanno, è come il primo bacio e il primo amore, è la mano di un amico che stringe la tua e dice che non ti lascerà. E' pura gioia, è felicità.
Quando guardi negli occhi un bambino che sorride puoi rivedere tutti i momenti felici della tua vita e provare tutte in una volta le sensazioni splendide provate in quegli attimi, per questo è impossibile non ricambiare immediatamente quel sorriso.
Dopotutto, chi ha scritto che “i bambini consolano di tutto” aveva proprio ragione!
Smile.
E' che ormai non siamo più abituati alle cose belle. Abbiamo perso la capacità di sorprenderci di fronte alle piccole cose, e anche quando siamo consapevoli che sta capitando qualcosa di positivo ci guardiamo intorno con sospetto e paura perchè ci sembra impossibile che stia accadendo a noi. Abbiamo perso la fiducia e la positività perchè troppe volte e troppo a lungo siamo stati feriti. Siamo giunti ad un punto in cui se qualcuno si interessa a noi manteniamo le distanze e iniziamo a indagare sul perchè l'ha fatto e sul cosa sta cercando di ottenere, ignorando completamente la possibilità che forse non c'è un perchè, non ci sono secondi fini e sconosciute ragioni, che magari semplicemente possiamo piacergli. Possiamo andare avanti fuggendo da tutto ciò che potrebbe ferirci oppure vedere le cose sotto un'altra luce. Le esperienze passate e il dolore subito possono esserci d'insegnamento e d'aiuto per riconoscere che magari la situazione che stiamo vivendo non somiglia a nessuna di quelle in cui abbiamo sofferto. Possiamo correre via e impedire alle cose negative, così come a quelle positive, di toccarci ma arriva un giorno in cui capiamo che abbiamo corso fin troppo, che per troppo tempo abbiamo avuto paura e che è giunto il momento di fermarsi, prender fiato e lasciar che nuove cose, nuove persone e nuove esperienze riempiano la nostra vita. Arriva un momento in cui capiamo che abbiamo avuto timore di vivere appieno per troppo tempo e allora sorridiamo consapevoli di poter finalmente smettere di avere paura.
Semplicemente vivi.
Continuo a ripetermi che certe storie sono impossibili e sbagliate, che ci sono persone da cui bisognerebbe tenere le distanze per non far casini, per non avere preoccupazioni, per non soffrire.
Ma possiamo davvero classificare la sfera emotiva e i nostri sentimenti come giusti o sbagliati? Che siano semplici reazioni chimiche, che si voglia parlare di incontro di anime gemelle, di destino o di pura attrazione fisica, non dovremmo forse andare oltre l'apparenza e le convenzioni sociali? Non potremmo evitare di classificare ogni azione e gesto che compiamo?
Ho creduto che l'amore fosse come quello delle favole, poi ho capito che possono esserci lati negativi anche nelle relazioni più felici, ho imparato che le cose semplici non sono sempre le migliori e che invece spesso sono quelle complicate a rivelarsi tali. Ho imparato che non ha importanza quanta differenza e quante difficoltà ci siano, se c'è la volontà di stare insieme alla fine ci si riesce. Ho capito e imparato tante cose e molte altre ne imparerò, ma c'è una cosa che sto imparando proprio ora, ed è che per quanto vogliamo lottare contro le nostre sensazioni, per quanto razionalmente una cosa possa sembrarci poco fattibile se non impossibile, non potremo comunque evitare di farla così come non riusciremo a non provare un sentimento o un' emozione.
Possiamo resistere alle tentazioni, evitare persone che potrebbero farci del male, possiamo fare tante cose ma la realtà è che poi porteremo con noi il rimpianto per un'occasione non colta, per un bacio mai dato, per una parola non detta. Abbiamo il potere di decidere delle nostre vite, possiamo lottare contro noi stessi collezionando rimpianti, nel tentativo di fare la cosa giusta per tutti o possiamo imparare ad essere un po' egoisti, smettere di aver paura e fare l'unica cosa davvero giusta per noi stessi: seguire l'istinto e vivere ogni singolo momento appieno purchè le nostre azioni ci facciano star bene.
No more fear.
Quante volte ci siamo sentiti meglio all'idea di non essere soli?
Il dolore spesso porta le persone a innalzare dei muri e a voler tenere le distanze da qualunque possibile nuova fonte di sofferenza, come dice il detto “meglio soli che male accompagnati”. Ma siamo davvero in grado di tenere in piedi questi muri?
La verità è che per quanto possiamo esser stati feriti, per quanto possiamo aver sofferto e per quanto difficile sia stata la nostra “guarigione”, arriverà qualcuno che con un sorriso, un abbraccio o un piccolo gesto riuscirà a far crollare le nostre difese e saremo inermi, deboli e vulnerabili ancora una volta e cercheremo a lungo di ignorare quell'istinto che vorrebbe ci lasciassimo andare. Ci sembrerà di essere incollati a terra, impossibilitati a muovere anche un solo passo ma al tempo stesso vorremmo correre fino a raggiungere colui o colei che abbiamo tentato di allontanare.
La paura è una delle peggiori sensazioni che si possano provare. A cosa serve? A cosa serve vivere se non si ha il coraggio di provare emozioni e sentimenti? Abbiamo paura di sperare, abbiamo paura di ammettere che le nostre difese sono crollate perchè poi sarebbe ancora più reale. Abbiamo paura di muovere anche un solo passo ma dopotutto se restassimo immobili non sarebbe meglio. Non riusciamo a tener le distanze, ad restare isolati nel nostro mondo ovattato, ed è una fortuna non poter fare a meno degli altri perchè se fossimo davvero soli le nostre vite non avrebbero alcun valore. E' vero che abbiamo sofferto, è vero che abbiamo impiegato mesi e anni a rialzarci e magari ancora non ci siamo riusciti del tutto ma è vero anche che abbiamo avuto la forza di superare tante cose e vale la pena rischiare di dover guarire una volta ancora.
Realizzare un sogno rende la vita interessante.
Vi è mai capitato di prendere coscienza dell'importanza di un momento che state vivendo? Di comprendere che ricorderete quell'istante per il resto della vostra vita?
Ci sono sogni, desideri e speranze che lasciamo crescere in silenzio dentro di noi e quando diventano realtà, quando dopo tanti sforzi e tanti sacrifici riusciamo finalmente a concretizzarli, in quel preciso istante, per qualche secondo, sembra quasi di vedere tutto dall'alto. Ogni singolo dettaglio viene impresso nella memoria e in quel momento si realizza di avercela fatta, di aver raggiunto un traguardo, magari il primo di molti, o l'ultimo dopo tanti già raggiunti. Prendiamo coscienza dell'importanza di quell'attimo e tutto rallenta e ci perdiamo in ciò che ci circonda, quasi smarriti, finchè non torniamo alla realtà, agli amici che festeggiano con noi e all'allegria.
Realizziamo davvero di avercela fatta e possiamo finalmente festeggiare con la consapevolezza che quello sarà un giorno memorabile.
Se non fosse per questi stravolgimenti climatici cardiaci e personali sarei più normale.
Vasco Brondi
Come siamo cambiati
Ci sono momenti nella tua vita in cui ti fermi e tiri le somme:inizi a percorrere a ritroso tutto ciò che hai fatto fino a quel momento e iniziano a prendere forma le prime immagini.Osservi le foto di qualche anno prima e ti rendi conto che la tua espressione del viso è cambiata:il sorriso non è più lo stesso , quella vita ti sembra così lontana insieme alle persone con la quale l'hai vissuta.Cominci a provare una strana sensazione mista a malinconia , non perché quei momenti fossero migliori ma semplicemente perché eri tu ad essere diverso.Il passato non puoi cancellarlo,puoi solo imparare da esso e in alcuni momenti senti davvero il bisogno di ributtartici a capofitto,come se volessi fermare il tempo e capire chi sei ora e perché sei proprio così.Cerchi di riprovare le emozioni di quei momenti:una festa a casa di amici,una giornata al mare,un incontro inaspettato..tutto è archiviato in un database chiamato vita e ti senti un pò una macchina che seleziona i ricordi e li porta a galla e li fa fluire nella tua mente ,come una cassetta in un registratore.É giusto scavare nel proprio passato , ricordare da dove si viene, ma soprattutto credo sia fondamentale accettare il fatto che l'unica costante nella nostra vita è proprio cambiamento.
Chiudi gli occhi e sogna della tua vita.
Ci sono sere strane in cui tornano alla mente flash di giornate passate, in ordine cronologico sparso, ma non importa perchè contano le emozioni provate in quei momentie non i dove e i quando.
Un po' di musica nell'aria, socchiudi gli occhi e riaffiorano lentamente un ricordo, poi un altro e ancora uno, come onde che raggiungono la spiaggia bagnandone la sabbia. Abbiamo nella mente il miglior lungometraggio che potremmo mai vedere e possiamo guardare i momenti più belli rivivendone le esatte emozioni e se mai dovessimo stancarcene potremmo sempre scrivere un copione nuovo e prospettarci un finale diverso.
Metti su una qualche melodia e immagina un sequel per quei sogni ad occhi aperti che si fanno al mattino presto quando apri gli occhi ma non sei ancora davvero sveglio. E magari prima o poi la sceneggiatura prende vita e riesci davvero ad avere il tuo "E vissero per sempre felici e contenti" che se poi non fosse per sempre sarebbe comunque un buon risultato.