Non mollare.

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Non mollare.
“You will search for me in another person, I promise.”
— Unknown
Uno dei momenti più tristi della nostra vita è quando la porta della casa dei nonni si chiude per sempre. Una volta chiusa quella porta non ci saranno più i pomeriggi felici con zii, cugini, nipoti, genitori fratelli e sorelle. Ve lo ricordate? Non era necessario andare al ristorante la domenica. Si andava a casa dei nonni. A Natale la nonna bucava l’ozono con le sue fritture mentre il nonno si dedicava all’arrosto facendo puntualmente bruciare la canna fumaria. La tavola era lunghissima e veniva apparecchiata nella stanza più grande. Adesso la casa è chiusa ed è rimasta soltanto la polvere. Un cartello vendesi. Nessuno la vuole quella casa. È vecchia. Va ristrutturata. Costa troppo. Cazzo ne sapete di quanto vale la casa dei nonni. La casa dei nonni non ha un valore. E così passano gli anni. Non ci sono più regali da scartare. Frittate da mangiare. Verdure da pulire. Quando la casa dei nonni si chiude ci ritroviamo adulti senza capire quando abbiamo smesso di essere bambini. Certo per i nonni saremo sempre piccoli e indifesi. Sempre. I nonni avevano sempre il caffè pronto. La pasta. Il vino. Le caramelle. Poi finisce tutto. Non ci sono più le canzoni. Non si fa più la pasta fatta in casa. La nonna non friggerà più le patatine e io non potrò più rubarle di nascosto dal forno. Siete andati via troppo presto porca miseria. Io volevo fare la salsa ancora una volta. Il mirto. Le chiacchiere. E il liquore all’alloro. Io volevo ancora accatastare la legna con te nonno, anzi grazie per avermelo insegnato. E grazie per gli insegnamenti sulla vita. E sulla campagna. E sul giardinaggio. Ora quando passo guardo quella casa e mi viene sempre l’abitudine di parcheggiare. E di buttare giù il campanello. E di sentire la nonna gridare che porco giuda non sono modi quelli. Scusa nonna. Non suonerò più il campanello. Al massimo quando mi capiterà di pensarvi di nuovo, come ora, canterò una canzone. Quella preferita dal nonno. Un amore così grande.
Antonio Cotardo
“C'è una cosa sola più difficile di partire da zero, ripartire da zero”
— Yojimbo
La verità è che ogni giorno è ultimo, ultimo di sè stesso. Una volta passato non ritornerà mai più quel giorno. Quindi andrebbero vissuti tutti il più meravigliosamente e intensamente possibile.
“Le uniche persone sveglie alle 3 di notte sono quelle innamorate, quelle sole o quelle ubriache.. o quelle che sono tutte e tre le cose.”
-True Quotes
“ Non sarò io a cercarti, di questo non ti devi preoccupare, resto alla distanza cui mi tieni e, se è possibile, più lontano ancora. Ma smettere di amarti è un’altra cosa. ”
~ Cit. Web
“Se vuoi essere speciale per qualcuno, fai qualcosa che ti renda unico, sii te stesso.”
— (via ilragazzodel95)
A volte abbiamo bisogno dei momenti difficili per capire chi è famiglia, chi è amico e chi è passeggero
Chissà dov'è casa mia
Ho bisogno di alleggerire le spalle. Perché è da troppo tempo che sono cariche di pesi che non ho voluto e non ho chiesto. E poi sotto ci sono le mie ali. Ci sono io, che ho bisogno di volare Alda Merini