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@cercandoti
voglio scavarti nel petto aprirti in due ed entrare senza chiedere il permesso
-@cercandoti
e riguardo al post di prima, mi sono appena resa conto di una cosa.
anche io sono cambiata. il modo in cui sento le mie emozioni è cambiato. il modo in cui vivo lo ha fatto, il modo in cui penso, il modo in cui amo probabilmente.
forse sto crescendo, e forse è arrivato il momento di pensare alla stabilità che una persona mi può dare piuttosto che all’instabilità che una relazione malsana può darmi.
forse il mio modo di essere è cambiato. posso innamorarmi in due secondi come in un anno e mezzo. non devo forzare ciò che sento, e nemmeno come mi comporto. devo fare ciò che mi va di fare, vivere la vita giorno per giorno, vivere momento per momento perché nessun secondo mi verrà mai ridato.
io non sono una persona razionale. non lo sono mai stata. l’unica volta che ho amato, ho amato alla follia fino ad arrivare a perdermi. forse non conosco ancora le forme in cui il modo in cui amo può tramutarsi. forse il tipo di amore che forse inizierò a provare con lui sarà talmente diverso dal primo da lasciarmi spiazzata, forse sarà anche più potente ma più silenzioso.
chi lo sa.
se non vivo, come farò a scoprirlo?
domanda: l’amore è giusto che sia razionale o irrazionale?
è da un botto di tempo che non scrivo, chissà se c’è qualcuno dall’altra parte ad ascoltarmi
sono fidanzata esattamente da 4 mesi e non ci capisco più nulla. lui è un ragazzo d’ora: mi ascolta, mi rispetta, mi parla delle cose che non vanno e che vanno, mi tratta bene, mi ama, insomma, veramente un ragazzo per bene. io gli voglio molto bene, non ho mai trovato una persona di questo tipo che potesse anche solamente affezionarsi a me. ciò che mi turba un po’ è questo: ho amato una volta nella mia vita. questo amore era pura irrazionalità, pura follia. facevo cose folli per lui, non avevo pensiero che non riguardasse lui per tutta la giornata. d’altra parte però mi sono completamente persa per amare lui. ora mi trovo dal capo opposto: non mi viene da fare nessuna mossa irrazionale per amore, nessuna follia. gli voglio molto bene e basta. nessuna farfalla nello stomaco o capogiri, batticuori. solo qualche volta mi sento il cuore in gola quando lo penso, non è una sensazione costante.
non capisco cosa questo voglia dire. lo amo? io credo di si, ma in maniera molto più profonda rispetto alla prima volta che ho amato.
la prima era così irrazionale, perfino troppo. ma se l’amore che sono destinata a dare fosse del tipo razionale?
io sono sempre stata una ragazza molto impulsiva, emotiva, romantica. e forse mi fa strano che questo tipo di bene possa essere così calmo.
se avete consigli da darmi vi prego, scrivetemi un messaggio.
fading away
little by little
e la gente mi dice
“ma sei depressa”
e io non so mai cosa rispondere.
io non sono depressa, io sono
emotiva
e quando tutto crolla
io non sono polvere di macerie, sono mattoni
che si schiantano al suolo
sono le macerie degli uragani e
le urla del vento
è colpa mia se le persone non mi vogliono
è colpa mia
è tutta colpa mia
voglio sparire
voglio sparire
voglio sparire
voglio sparire
voglio sparire
voglio sparire
voglio sparire
qui e ora, non ce la faccio più a sopportare
questo peso sul petto
e questi pensieri non stanno mai zitti,
mi dicono che alla gente non posso piacere
che le persone non mi possono amare
e che il peso che porto nel petto
è il peso che io sono per gli altri
come fare per sollevare gli altri?
a questo c’è una risposta sola:
sparire e
non tornare
mai più
Kim Jong Un Would Really Hate For You To Watch This, Which Is Exactly Why You Should
Troverò mai qualcuno pronto a darmi la buonanotte, qualcuno che mi baci il collo, qualcuno che mi accarezzi le ferite?
@cercandoti
E poi, nel momento che precede mezzanotte, mi chiedo chi sarà il primo ad amarmi
@cercandoti
“Tutto è possibile, l'impossibile richiede soltanto più tempo.”
— Dan Brown
Solo se ti rende felice.
Un racconto senza titolo
Personalmente ho sempre ritenuto fondamentale la scrittura nella mia vita: raccontare e narrare ciò che mi passava per la testa è sempre stata come una terapia. Frasi d’amore per ricordare le emozioni che ho provato, trascrivere citazioni o frasi di canzoni, descrivere ciò che mi passava per la testa quando non pensavo che ci fosse via d’uscita; la scrittura in tanti modi mi ha salvata.Ma all’improvviso ho smesso di raccontare la mia vita e solo ora la realtà mi si presenta davanti chiara e limpida: ho iniziato a pensare quello che gli altri potessero pensare di quello che scrivevo e a quanto stupido fosse trascrivere i miei pensieri e condividerli con la gente. Mi sono chiusa a riccio, e questo mi ha portata a non parlare più di ciò che sento dentro, anche con la mia famiglia o le persone a me più care. La cosa più triste è che mi sono ritrovata più volte sul bordo della fine e non capisco cosa c’è che mi blocchi sullo scrivere quello che provo. E’ come se volessi che gli altri si accorgessero che c’è qualcosa che in me non va, e questa cosa non va da tanto tempo. Non so cosa sia, non so di cosa si tratti ma è sempre lì ad aspettarmi, ad aspettare che una volta per tutte io mi arrendi ad essa. Per questo motivo ho deciso di riprovare a scrivere per sfogarmi e non tenermi tutto dentro.
Non fraintendetemi, ho chiesto spesso aiuto alle persone, e queste hanno cercato con tutte le loro forze di riportarmi a galla, senza però riuscirci. Forse è colpa mia? Forse dovrei mettere in ordine ciò che penso, ciò che provo, ciò che è giusto per me? Ho passato così tanto tempo a preoccuparmi di piacere alle persone che ho intorno, ho cercato di farle ridere non essendo spontanea ma dicendo cose che sapevo le avrebbero fatte ridere, e piano piano mi sono spenta dentro la mia stessa falsità. Non sono una persona falsa, non sono doppiogiochista e non mi approfitto delle persone. Ho semplicemente cercato di nascondere questa parte di me, soffocarla, in modo che non si ripresentasse mai più. “Se faccio finta che non esista, forse sparirà”, pensavo. Ma a quanto pare non è così semplice. E’ da tanti anni che è dentro di me e puntualmente torna fuori.
Sembro così felice da fuori? Sembro così onesta? E’ possibile che nessuno si sia accorto che fingo da una vita, che sto vivendo sotto i riflettori della mia malinconia e che cerco di spegnerla facendo finta di essere felice?
Cos’è che blocca gli altri da togliermi questa maschera, a raccogliermi da terra e dall’oscurità e da portarmi alla luce? Cosa li blocca? Cosa mi blocca da tendere la mano, quando loro corrono da me una volta sentite le mie urla? Cosa mi blocca, quando loro vengono per salvarmi e io sprofondo ancora di più?
Viaggia, esperimenta, crea e vivi un po’ di più!