La nuova frontiera della difesa politica: l’etilometro patriottico
Emanuele Pozzolo ci tiene a chiarire una cosa:
“Anche un deputato può fare un incidente stradale.”
E fin qui, grazie al cielo, siamo ancora nel perimetro della fisica conosciuta.
Una meravigliosa difesa catenacciara. Neanche Allegri col corto muso si sarebbe difeso così
Il problema è che la frase successiva,“Il resto è solo ipocrisia”, spalanca direttamente le porte a un universo parallelo dove:
l’alcoltest è un’opinione;
l’acquaplaning è una persecuzione;
e la guida in stato d’ebbrezza è un attacco ai valori occidentali.
Perché ormai la vicenda Pozzolo sta assumendo le dimensioni di una saga nazionale.
Prima lo sparo di Capodanno mentre Del Mastro butta la spazzatura.
Poi il SUV nel fosso. E che fosso. Per fortuna è rimasto illeso!
Ora il martirio mediatico dell’uomo che “fa i chilometri con la sua auto”.
Praticamente un mix tra Easy Rider, Don Camillo e un verbale della Stradale.
La cosa incredibile è la costruzione epica del personaggio.
Non è mai “Ho fatto una cazzata.” (sarebbe umano)
L'invasione della cavallette;
Manca solo “L’etilometro era pagato da Soros.”
E intanto il partito entra nella leggenda con il comunicato più involontariamente comico dell’anno:
“Piena solidarietà e un brindisi.”
Che è un po’ come organizzare una tombolata al funerale o una festa della carne davanti a un convegno vegano.
Poi arriva il capolavoro assoluto:
“I tassi alcolemici andrebbero personalizzati.”
La nuova grande battaglia della destra identitaria.
Ma alcolemia differenziata regionale.
il piemontese regge il Nebbiolo;
il veneto neutralizza lo Spritz;
il lombardo sviluppa immunità da apericena;
il walser alpino può legalmente guidare dopo tre grappe perché “ha la montagna nel sangue”.
Nasce così il federalismo etilico!
E nel frattempo Pozzolo pubblica il video davanti alla bandiera italiana e alla mappa del mondo illuminata, con il tono di chi sta annunciando un cessate il fuoco ONU.
Link qui: https://x.com/EmanuelePozzolo/status/2062262903009386569?s=20
Ma il messaggio reale sembra essere:
“Non giudicatemi. Io faccio chilometri.”
Che è una difesa meravigliosamente italiana.
Come se il Codice della Strada prevedesse:
“Comma 4: se uno è molto impegnato politicamente, il vino diventa patriottico.”
E la frase finale, “Il resto è solo ipocrisia” ,è poesia involontaria pura.
Perché in effetti l’ipocrisia c’è.
Ma non dove pensano loro.
Sta nel tentativo disperato di trasformare un incidente, un alcoltest e una figuraccia politica …in una battaglia culturale per salvare “le tradizioni conviviali italiane.”
Ormai manca solo il decreto:
“Un grappino per la patria."