"- Quando l'ho rivista, ho sentito rinascere dentro con una forza straordinaria questa sensazione di affinità, e ho capito che lei era fatta per me, che era parte di me. - Forse tu le sei troppo vicino, ti conosce a memoria, non hai misteri per lei, non hai originalità. - Non voglio essere un originale, io detesto l'originalità. Quando l'ho conosciuta amava un tipo strano (...). Sapevo che non sarebbe durata tra loro e speravo che si sarebbe accorta di me. Ma nel frattempo ha conosciuto un terzo, e l'ha avuta lui. (...) Si è andata a a posare uno qualunque, ma non me. - Hai perso l'occasione, non hai saputo importi. - Non mi piace impormi. Io voglio aspettare che venga a me, spontaneamente. - Allora aspetta. - Aspetterò, tutto il tempo che ci vorrà, finché lei mi amerà. Ma, se ci mette troppo, forse io non l'amerò più. In fondo, non è escluso che io smetta di amarla, un giorno. E allora sarà lei ad amarmi, ma troppo tardi. Sarà la mia vendetta. - Insomma tu non l'ami: vuoi solo che lei ti ami. Non è la stessa cosa! - Se ami qualcuno, vuoi sempre che ti ami, mi sembra evidente. Il fatto che lei non ami me, ma uno come Henri, non è tanto che mi renda geloso, ma me la fa sembrare meno degna di essere amata da me. - Non sei un po' presuntuoso a dire così? Pensi di essere il centro dell'universo, per caso? - No, non credo di essere il centro dell'universo. Ma se lei è fondamentalmente attirata da persone che sono l'esatto contrario di me, se non è quella che credevo fatta per me, come io mi credo fatto per lei, e se questa convinzione su cui si basa tutto il mio amore viene distrutta, allora io non l'amo più, ecco. È molto semplice, mi pare."