"Le colpe, come le persone, iniziano a esistere se qualcuno se ne accorge."
Michela Murgia
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@junrail
"Le colpe, come le persone, iniziano a esistere se qualcuno se ne accorge."
Michela Murgia
Mia madre d'improvviso ha smesso di entrare nella mia stanza, m'incazzavo da morire per quei blitz fatti apposta per vedere se stessi veramente studiando. Dovrei forse dire che mi mancano... Ma la verità è che non ha mai smesso di entrare da quella porta e nella mia testa. È una sensazione così strana avvertire la presenza di qualcuno che non c'è più, è come se non potessi toccarla con la mano, ma riuscissi comunque a sentirla fisicamente. Ci sono voluti quasi 3 anni però per sentirla così. Adesso penso che è proprio vero, aveva ragione Newton:
"nulla si crea,
nulla si distrugge,
tutto si trasforma."
Caro Dio, insegnami ad essere sconsiderato
Ama mihi cum mererem minus,quoniam erit cum ne egerent.
“Amami quando lo merito di meno,perché sarà quando ne avrò più bisogno”
Questa primavera tarda ad arrivare perché sa che non ti troverà sta volta.
Ci capiamo io e lei.
Spesso tardo anch'io a rientrare a casa per non dover di nuovo cenare con la tua assenza.
Embrace your mess.
Pixar’s SOUL (2020)
The Zero G indicator for the mission is a plush dinosaur
Dragon has achieved zero-g!
Odio tutto di questa casa, odio quello che è reputato normale, odio il loro fingere anche con loro stessi, odio la vuotezza di qualsiasi cosa mettano sù, odio il fatto che è piena di cose che "ci devono stare" in una casa "perbene": un marito, un salotto enorme, un asciugacapelli, un mare di pentole, salvo poi scoprire che il salotto è la stanza più grande della casa ma nessuno ci sta mai, l'asciugacapelli non funziona, le pentole sono tutte troppo piccole o troppo grandi e tutte senza coperchi, e il marito è di quelli che mentre vomiti perché ti senti male per la chemio, si alza dal suo trono di vuotezza ed esce dalla porta d'ingresso come se nulla fosse, come se non avesse sentito. E tutto questo intorno, l'ha costruito lei, giorno dopo giorno, consapevolmente, voltandosi dall'altra parte ogni volta che qualcuno le manifesta il suo disappunto. Lei, non ha idea di cosa voglia dire prendersi cura di sé stessi. Non sa di cosa ha bisogno veramente, o forse lo reprime così tanto da essersi fatta venire un cancro. Non si fa aiutare, è chiusa nella sua bolla ben costruita che non si scalfisce con nessun dolore, né quello dei figli, né il suo. Da lì dentro osserva il mondo sventrando a morte la vocina nella sua testa che le dice che forse nella vita ha davvero fatto errori indicibili.
E così passano le giornate, tra uno schermo di uno smartphone e un televisore con il volume troppo alto, che serve a riempire il vuoto del silenzio assordante di casa Cic.
“Troppo presto, per me; o troppo tardi: i sogni sognati troppo a lungo, io ero impreparato a viverli. -Italo Calvino, Il sentiero dei nidi di ragno-”
—
Innamorati di te, della vita
e dopo di chi vuoi.
Frida Kahlo
«Non si può amare un altro più di se stessi. Chi non si salva da sé, non lo salva nessuno.»
(Cesare Pavese - “Il mestiere di vivere”)
La cipolla, d’accordo: il più bel ventre del mondo. A propria lode di aureole da sé si avvolge in tondo. In noi – grasso, nervi, vene, muchi e secrezioni. E a noi resta negata l’idiozia della perfezione.
Wislawa Szymborska, da La cipolla (via tremendousandsonorouswords)
Dove vanno a finire i calzini quando perdono i loro vicini, dove vanno a finire beati i perduti con quelli spaiati, quelli a righe mischiati con quelli a pois, dove vanno nessuno lo sa. Dove va chi rimane smarrito in un'alba d'albergo scordato chi è restato impigliato in un letto, chi ha trovato richiuso il cassetto, chi si butta alla cieca nel mucchio della biancheria, dove va chi ha smarrito la via. (Nel paradiso dei calzini si ritrovano tutti vicini, Vinicio Capossela)
Ma dov’eri tu? Fabio Magnasciutti