Scalea, Calabria, Italy
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@madamelune
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PaeseMio❤️ Casa
È un viaggio, di quelli che vanno quasi sempre in direzioni che non possiamo indovinare.
Ci sono solo vele a volte gonfie ed altre no... e ci vuole fegato a reggere la bonaccia (e la birra, che poi, viene portata dalla bonaccia).
C'è un orizzonte che non è mai chiaro, sempre troppo lontano o troppo vicino.
Abbiamo una bussola, certo, ma bravo chi riesce a leggerla.
Ci sono notti che sembrano non avere mai fine ed altre in cui arriva troppo presto.
Le corde da tirare, il timone spesso è troppo duro da governare e bisogna accettare che sia la corrente a dettare il percorso.
A volte, rari casi, c'è Tortuga.
Baldoria e festa, c'è da staccare ogni tanto dallo sciabordio delle onde e dal ponte traballante.
La ciurma entusiasta non esita a toccare la terra ferma, a scordarsi per qualche istante della vita infame che, comunque, li aspetta a bordo, su quel ponte macchiato di sale e sangue.
Il capitano no.
Il capitano sa che non potrà scendere a Tortuga.
Mentre tutti abbandonano la nave, felici di avere qualche ora di festa, Lui rimane al suo posto.
È cotto dal sole, il capitano.
Porta un cappello per difendersi dal caldo, ma il cuoio è consunto e gli prude la testa.
Fa caldo, Dio quanto fa caldo.
Il sole non concede tregua e quando scende c'è il freddo della notte, umida e bastarda sin dentro le ossa.
Non ci vede più come un tempo, il riflesso costante e abbagliante del giorno e scrutare le stelle nella notte si sono portati via la sua vista.
Ma non è cieco.
Il capitano ha negli occhi il profilo piatto delle maree, così sempre uguale per l'equipaggio che per quanto in gamba non parla la sua lingua.
Il capitano è solo, nelle sue parole di onde violente e morbide contro il legno della nave.
Picchiano e cantano, frustano la sua di pelle, segnata dagli anni persi in balia del mare.
Lui è ormai il mare, sconfinato e destinato a muoversi, non si può fermare.
Il mondo ha confini delineati, precisi e netti, la più grande menzogna mai raccontata.
La ciurma sale a bordo, dopo Tortuga, trova il capitano dritto come un fuso sempre dietro al timone.
Quello è il suo posto, è lì che deve stare.
Essere un pirata, essere il capitano, vuole dire amare.
Il cuore gonfio, pesante, schiacciato in un petto troppo striminzito per contenere il vasto oceano.
C'è da andare, sempre, avanti.
Quello è il suo luogo, la sua dimensione.
Per quanto le luci di Tortuga possano essere allettanti, lui non può, o meglio non vuole, scendere dalla sua nave.
Ormai il legno è dentro di lui, la prua il suo sguardo e il cordame tendini tesi a reggere la prossima tempesta.
La condanna di un Capitano, la sua più grande gioia:
Sapere che oltre al mare dovrebbe esserci solo altro mare.
“Più dolce sarebbe la morte se il mio sguardo
avesse come ultimo orizzonte il tuo volto,
e se così fosse... mille volte vorrei nascere
per mille volte ancor morire.”
-William Shakespeare
@waterfallsofsensations
🎶🎸♥️
Vento di passione
Pino Daniele & Giorgia (live in Milano)
Il ricordo di un amore
Viaggia nella testa
E non c'è una ragione
Quando cerchiamo quel che resta
Come un vento di passione
O una rosa rossa
Il ricordo di un amore
Ci cambia e non ci lascia
Se avessi avuto almeno un'occasione
Adesso che so trovare le parole
Ma il ricordo di un amore
Continua a viaggiare nella testa
Il ricordo di un amore
Lascia in bocca il sale
Ed arriva dritto al cuore
Senza nemmeno avvisare
È in una lettera d'amore
È nel canto del mare
Ma il ricordo di un amore
Ci parla e non ci passa
Se avessi avuto almeno un'occasione
Adesso che so capire le parole
Ma il ricordo di un amore
Continua a viaggiare nella testa
“Meriti qualcuno che ti faccia sorridere il cuore ancora prima della bocca.”
— Martina Boselli
“Le poesie non vanno bene per nascondersi. Le poesie sono luoghi inospitali, in cui si può restare per pochissimo. Non c'è modo di sdraiarsi, di stare comodi. Il più delle volte è tutto pieno di aghi e di spigoli in una poesia. E ogni muro o stipite a cui ti appoggi a un certo punto, inderogabilmente, frana. E poi non è facile uscirne. Ti cambiano tutte le parole nella testa e nella bocca. Quelli che si nascondono nelle poesie se tornano, ammesso che tornino, li riconosci perché non hanno più tanta voglia di parlare. Vanno scelte con attenzione le poesie che si possono abitare per un po'. E comunque, nella mia esperienza, quelle piene di aghi e spigoli sono più sicure di quelle foderate di soffice ovatta. Nelle prime si prova molta inquietudine, nelle seconde si soffoca e basta.”
— Carmen Gallo, “Tecniche di nascondimento per adulti”.
Quando tace la bocca parla la mente, quando tace la mente parla il cuore e la poesia si spande, allaga i sogni, i sentimenti, le emozioni, si colora e diventa musica.
"La bocca"
...è la fonte di tutti i piaceri...
cerca il sapore di baci proibiti
si schiude nel buio come un segreto,
segue sentieri di fuoco e passione
diventa bacio, morso...
...gioco...
M.C.©
Invisible steps
Il problema non è il corpo. Se metti in mostra il corpo attirerai chi è interessato al corpo.
È un'equazione semplice.
Ed è altrettanto semplice capire che in mezzo alla folla di chi guarda un corpo, ci sono risposte diverse.
Quello che invece pare impossibile da CAPIRE è quanto sia distorto credere che, poiché qualcuno espone il corpo, allora deve accettare qualsiasi insulto, offesa, denigrazione, come se fosse l'esternazione di una lecita opinione.
In realtà SE NON SAI DISTINGUERE TRA LIBERO PENSIERO E VOLONTÀ DI OFFENDERE, IL PROBLEMA NON STA NEL CORPO ESPOSTO, MA NEL TUO STATO DI COSCIENZA.
È assurdo considerare che i porci abbiano ragione perché un corpo esposto "costringe" a certe reazioni. È inquietante giustificare i porci e accusare chi espone. È inaccettabile credere che gli insulti siano la prassi dovuta a chi mette in mostra una parte di sé. È inconcepibile attribuire a un corpo la responsabilità delle proprie parole, pur di portare avanti una sconcertante inversione di responsabilità.
LA LIBERTÀ DI GUARDARE NON ELIMINA IL DOVERE DI RISPETTARE.
Un corpo può attirare uno sguardo, ma non genera offesa, che è invece una scelta deliberata di chi vuole fare male. Ed è proprio in questa scelta che si manifesta il mostro o l'essere umano che ciascuno VUOLE essere.
La vita è una ruota, in un momento è a sfavore nell' altro a favore, ed è proprio quando è a tuo favore che devi farla girare di più. #madamlune
A Man and a Woman (1966, dir. Claude Lelouch)