Ueeeeiii!! Buon Compleanno!! 🎂🎂🍰🍰
@der-papero a scoppio ritardatissimo, ma grazie!!! Ma che memoria come hai fatto a ricordati??? 🥹❤️
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@martinastalla
Ueeeeiii!! Buon Compleanno!! 🎂🎂🍰🍰
@der-papero a scoppio ritardatissimo, ma grazie!!! Ma che memoria come hai fatto a ricordati??? 🥹❤️
@martinastalla sempre nel mio cuore ❤️
Cara @blackmammaaa 🥲❤️
Tanto per cominciare...
@martinastalla il tuo vino ;)
Ma quanto sei nasone?!?
Audio on 🔉
Sono stato bannato
A quanto pare Tumblr ha deciso unilateralmente che non potevo più stare qui e mi ha chiuso il blog. Sto cercando di recuperare le persone che seguivo.
Se vi va reblogatemi
Real Life.
Tra l'altro una pellenc e un Fendt vario nuovo di pacca. Mica pizza e fichi!
Sono ripetitiva, ma così è l'amore.
Che cos'è l'ammmor?
Benevento Goran❤️
I POMODORI DELLA FINE
Una delle caratteristiche dell’età che avanza (anche se questo è un tratto che mi è sempre appartenuto fin da bambino) è essere consapevoli del tempo che passa e in particolare di percepire con sempre più largo anticipo la fine di un qualcosa.
L’altro giorno ci hanno regalato una cassetta di pomodori di un orto tardivo (il mio ha fatto un’unica buttata a fine Giugno e poi si è arreso all’attacco solare di Daitarn 3… Mai più lo rifarò! - come dico ogni Settembre) e quando stavo per finire in overdose per il mezzo chilo di perini e cipolle che mi ero scofanato pressoché da solo, sono stato raggiunto da un pensiero lancinante
Sto mangiando gli ultimi pomodori di questa estate.
Ora, mi potrete giustamente obiettare che non era affatto detto che fossero gli ultimi, che me ne potrebbero regalare ancora o che comunque i pomodori, per quanto annacquati e insapore, si possono trovare tutto l’anno ma il fatto è che dentro di me quello era lo spazio liminale di separazione tra un’esperienza vissuta e quella del futuro non noto.
Proprio qua su tumblr una volta ho letto una cosa che mi ha colpito dolorosamente e che forse serve a spiegare quello che ho provato:
C’è stata una volta in cui tua madre ti ha preso in braccio e tu non sapevi che era l’ultima.
Come esseri umani tendiamo a considerare il futuro come un’estensione in divenire immobile del presente e se questo è un tratto molto marcato dei bambini (vi ricordate la frase ‘Un bel gioco dura poco’? Personalmente quando me lo sentivo dire mi chiedevo se i grandi non fossero tutti dei tristi sadici per missione divina) è una caratteristica che perdura anche da adulti, nonostante tutti i pessimismi e i previsionismi.
Quando ho detto che per me, invece, fin da bambino è sempre stata visibile la fine di un qualcosa, mi riferivo alla sensazione improvvisa, quasi come lo scatto di un ingranaggio o dell’ultimo pezzo di un puzzle che va a posto, che quello che stavo provando era destinato a concludersi e che io avrei vissuto un futuro diverso dal presente.
La prima volta che la provai fu circa 45 anni fa.
Alllora ero un bambino felice, immerso in un sole settembrino, che aveva appena finito di costruire un castello con la sabbia fine della spiaggia di un’isola siciliana, Favignana, quando mi fermai a rimirare il castello e poi urlai a mia mamma - Mammaaaa! Vai a comprare del cemento!
Quando mia mamma mi chiese che cosa avrei dovuto farci, mi ricordo come se fosse oggi che risposi con le lacrime agli occhi - Ti prego… vallo a prendere! Devo mescolarlo alla sabbia del mio castello così poi lo porto a Viareggio! Non voglio che l’acqua lo distrugga… guarda, ci sono le onde! Lo stanno già mangiando!
Il fatto è che in quel momento presi coscienza della deciduità delle cose.
Compresi, guardando quel castello di sabbia, che le cose potevano improvvisamente non essere più e per un bambino di cinque anni vi posso assicurare che fu un peso immane.
Se salvavo quel castello, tutto sarebbe stato felice per sempre.
A occhio e croce - quarantacinque anni fa come ora - credo che la maggior parte dei genitori avrebbero liquidato la cosa come un capriccio o una sciocchezza, spaziando dalla risata fino alla sgridata, ma visto che io vivevo in una famiglia molto particolare, soprattutto per l’epoca, mia mamma si sedette sulla sabbia accanto a me e mi disse le seguenti parole:
Prendi un po’ di sabbia… ecco, li vedi quanto sono piccoli i granelli? Tra poco le onde si porteranno via tutta la sabbia ma quei granelli conserveranno il ricordo del tuo castello e ogni volta che un altro bambino ne costruirà uno, anche se sarà diverso, conterrà anche il tuo. E quando torneremo a Viareggio, sulla spiaggia la sabbia continuerà a ricordarlo, anche se saremo lontani da qua.
Allora mi parve molto consolante, oggi capisco di essermi portato dentro per tutto questo tempo una verità sul significato dell’esistenza che mi ha finalmente permesso di vivere senza paura del futuro ma solo provare una sottile malinconia al saluto di quei granelli che sicuramente ritroverò ma che oggi vedo andare via.
P.S.
Mia mamma non è morta, non sta morendo e non ne ha neanche l’intenzione. Probabilmente in questo momento sta schiaffeggiando con la mano sinistra l’incavo del braccio destro piegato e urlando allo schermo TIE’!
È da un po’ che non bazzico tanto su Tumblr. Non è che ci sia una ragione particolare per cui non lo faccio, sono cose che capitano e che si lasciano capitare senza darci peso. Poi a un certo punto, così come hai smesso di bazzicarci ti viene voglia di tornare e trovi questi post che ti fanno ridere e ti fanno piangere assieme, che hanno un universo che passa per l'imbuto di Calvino. Ora vorrei dire che è un motivo per cui non me ne andrò mai da Tumblr, ma non è così. Posso solo dire che per me stasera è bello esserci e non è poco.
Hoy salgo de tranqui
Il gatto di @martinastalla 🤣🤣
😘
Oddio! È il felino della mia vita 😍
Ma chettenefai di un uomo quando hai una shisha?
Jean-Luc Godard by F.C. Gundlach, 1961 x the-eternal-moonshine
(my gifs here)
Tumblr, conoscete un/a qualche regazzo/a sveglio/a e responsabile che ha voglia di gestire un negozio di vendita di vino sfuso e in bottiglia a Voltri (Ge)?
Ma subito subito eh.
Se ho mano libera sulle scorte, ben volentieri!
(scherzo. Reblog per il sociale)
🍷Reblog di cin cin
Siamo sicuri che questo luogo di avvinazzati sia il posto migliore per avanzare tale richiesta @martinastalla?
Senza scomodare il suonatore Jones, tutti esperti ma poi... ne rimane da vendere? :D
Grazie per l’eventuale gentile reblog
@kon-igi, sicurissimi e anzi: astenersi astemi. Tra le varie operazioni da fare alle cisterne c'è anche quella di portarsi alla sera a casa ALMENO un quartino per provarle tutte e sentire se il vino ha subito cambiamenti (non è pastorizzato quindi succede che sia soggetto a rifermentazioni o altro e deve essere costantemente monitorato per vedere se odori e sapori sono ok). Idem per le bottiglie: ogni tre settimane nei conti delle forniture scarichiamo 25 litri di scarti/assaggi per ogni negozio. Quindi fatevi sotto avvinazzatoni!
@anonpeggioredelmondo capito? Il dovere, non il via libera, di attingere le scorte!
@diceriadelluntore cin cin e grazie a te e a tutte le anime belle ed etiliche che hanno rebloggato il mio appello. ❤️
Tumblr, conoscete un/a qualche regazzo/a sveglio/a e responsabile che ha voglia di gestire un negozio di vendita di vino sfuso e in bottiglia a Voltri (Ge)?
Ma subito subito eh.