“Senza pane e senza vino l’AMORE non è niente”....a tavola con mio nonno la colazione iniziava proprio così, con un bicchiere di vino ed una fetta di pane da inzuppare! Le giornate all’aria aperta con mia nonna a raccogliere tutto ciò che la natura da sola crea per noi...erba campagnola, asparagi...funghi..spezie. Ricordo quando uscivamo sotto la pioggia a raccogliere le lumache, tutte “appiccicate” di bava. Il camino sempre acceso, anche d’estate, con sopra due fette di pane a scaldarsi! Il“TESTO” sempre pronto per la torta da farcire con le salsicce che sulla griglia grondavano di grasso! Il fumo che ti restava addosso per un giorno intero. Le notti in bianco per cucinare il cinghiale appena cacciato! Non era Natale se non si faceva il maiale! Io ero lí sempre! A raccogliere le olive, a spremere l’uva...a pulire il pollaio, a rincorrere i conigli! I pomeriggi seduti con mio nonno sotto la nostra pianta di ciliegie a fissare l’orizzonte cantare stornelli e a sputare l’osso il più lontano possibile e se c’era il verme? :-“ Manda giù! Che fa bene!”- L’alimentari sotto casa piccola piccola non ci si stava in più di 4 dentro! Ma quando entravi era come stare a casa, il profumo del banco dei formaggi e dei salumi ti avvolgeva, si parlava ci si raccontava! Tutti si rideva, tutti ci si aiutava! Il forno dove lavorava mio padre...il pane appena sfornato, la pizzetta di “Santino”, il saccottino a mezzanotte sotto le coperte! La farina e quell’odore di forno a legna sulla pelle di mio padre era ed è il suo profumo da sempre. Quando pioveva si faceva la zuppa inglese, in piedi sulla sedia con il mestolo a girare la crema, mia nonna pronta a farmi ciucciare tutte le bucce di limone, che goduria!! E a ripulire il pentolino di crema al cioccolato! Il ciambellone appena sfornato! (Quando si doveva far perdonare da mio nonno, zucchero e cacao a portata di mano MACCHERONI DOLCI ) La domenica si faceva la pasta fatta in casa...gnocchi, tagliatelle, cannelloni, lasagne, tortellini, cappelletti...ci sporcavamo tutte! La forza nelle braccia di mia nonna..nessuno riusciva a stendere la pasta come lei! Il ragù, il bollito...lo spezzatino....IO ERO LÍ CON LEI...e tutto mi ha insegnato! In Cucina cosí come nella vita! Dobbiamo raccogliere tutto quello che la vita ci da e cercare di ricavarne il meglio! Io sono questo. La mia passione per la cucina nasce da tutto questo! Dall’energia di mia Nonna che mi ha accompagnato fino alla fine. Ed ora che lei non c’è più, in cucina ci sono i suoi mestoli a farmi compagnia, ed ogni volta che cucino anche una semplice minestra lei è con me! È sempre con me con le sue mani forti. “SENZA PANE E SENZA VINO L’AMORE NON È NULLA” https://instagram.com/sarabakesithappen?igshid=1gutll2r3b1uz
-Preparare un litro di brodo vegetale (altrimenti mettere a bollire un litro di acqua con del sale)
-Soffriggere una cipolla, tostare il riso (250g) su una padella a parte.
-una volta che la cipolla si è ammorbidita aggiungere il riso e sfumare con mezzo bicchiere di vino.
-a fuoco medio aggiungere il brodo un mestolo alla volta (non aggiungere altro brodo finché il precedente non è stato assorbito dal riso) e mescolare di tanto in tanto.
- tritare della menta fresca del basilico la buccia di un limone, e grattugiate dello zenzero a piacere. Spremere il succo di mezzo limone
- gli ultimi 5 minuti di cottura aggiungere il succo di limone lo zenzero ed il trito di menta e basilico.
-a fine cottura (fuoco spento) aggiungere una noce di burro la buccia del limone e del parmigiano mescolare il tutto.
-impiattare a piacere aggiungere parmigiano e/o del pepe.
Gelatine fragolose😋 300 g di fragole 200 g di zucchero semolato 20 g di colla di pesce 4 cucchiai di succo di limone: Mettere in ammollo le gelatine in acqua fredda(per almeno 10min), frullare le fragole, filtrare il succo, aggiungere lo zucchero e il succo di limone, mescolare e travasare il tutto in un pentolino, portare a bollore il succo per 7/8min, strizzare la gelatina ed aggiungerla al composto, inserire il composto nelle formine in silicone (oppure rivestite una teglia rettangolare con carta da forno regolandovi ad occhio per la grandezza, lo spessore delle gelatine dovrà essere più o meno un centimetro). Lasciar raffreddare a temperatura ambiente, poi in frigo per 5 ore . Sformare le gelatine e rigirarle nello zucchero. (Oppure estrarre il blocco dalla teglia e tagliare dei cubetti). ORA GUSTATELE😋
Impastare, formare delle palline da 30 g, lasciare lievitare +/- 3h coperte con pellicola, stendere le palline, condire a piacere, lasciar riposare 30 min, infornare a 200C per 15 min.