Ma voi non avete continuamente paura? Tipo paura di dire la cosa sbagliata? Di averla già detta e di non esservene accorti, di sparire, di smettere di respirare, di smettere di amare, di ricominciare a farlo, di cadere, di non sapervi rialzare, di non sapere più piangere, di non sapervi fermare al momento giusto, di non capire qual è il momento giusto? Non avete paura di non sapervi reinventare, di non saper dire addio, di non saper abbinare i colori, di essere diversi da tutti gli altri, di essere uguali a tutti gli altri, di perdere le occasioni, di non averne proprio, di perdere l’attimo, di coglierlo e scoprire che sarebbe stato meglio perderlo, delle altalene che si muovono a ritmo del vento, del niente che si prova certe volte dopo aver sentito troppo e tutto insieme, degli esseri umani, di voi stessi, dei vostri desideri, di chi ha tutto, di chi ha perso tutto, della noia, degli abbandoni, dei giochi quando finiscono, di non imparare mai ad accogliere la felicità, di non smettere mai di pensare di meritare solo gioie mediocri, di avere la maglia al contrario, i pantaloni macchiati, di essere inadeguati, inadeguati sempre, intendo, e di innamorarvi, ma innamorarvi davvero, dico, e di essere pure ricambiati, e comunque perdere tutto lo stesso? Voi non avete paura di tutto, anche di quello che vi fa stare bene? Soprattutto di quello che vi fa stare bene? Non avete paura di invecchiare? Di morire prima di invecchiare? Di avere addosso quell’odore di marcio che hanno addosso le persone che non sanno più voler bene a nessuno? Non avete paura di non essere come pensate di essere, come dite di essere? Magari siamo personaggi creati ad arte dalle nostre menti per proteggerci e magari chi siamo davvero non lo scopriremo mai, perché per scoprirlo ci vuole coraggio, e voi non avete paura di non avere abbastanza coraggio? Di non avere abbastanza tempo, abbastanza notti, abbastanza baci, abbastanza motivi validi per andare avanti? Non avete paura quando fate il vostro fottutissimo dovere e poi scoprite che comunque non basta? Non vi fa paura il caos? L’ordine maniacale? I bambini quando cadono e fanno di tutto per non piangere? I grandi quando piangono e fanno di tutto per nascondere il loro dolore? I ricordi? Dimenticare?