Inizio a perderti sulla luminosità salata della schiuma. So che sei sulla sabbia avvolta in una solitudine più che violenta, in un risveglio di uomini soli, di spiagge deserte.
José Javier Villarreal
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Inizio a perderti sulla luminosità salata della schiuma. So che sei sulla sabbia avvolta in una solitudine più che violenta, in un risveglio di uomini soli, di spiagge deserte.
José Javier Villarreal
- Pier Vittorio Tondelli
Tutto ho raccolto di te: briciole, frammenti, polvere, tracce, supposizioni, accenti restati in voci altrui, qualche grano di sabbia, una conchiglia, il tuo passato immaginato da me, il nostro supposto futuro, ciò che avrei voluto da te, ciò che mi avevi promesso, i miei sogni infantili, l’innamoramento che bambina sentii per mio padre, certe sciocche rime della mia giovinezza, un papavero sul ciglio di una strada polverosa. Anche quello ho messo in tasca, sai?
Antonio Tabucchi, Si sta facendo sempre più tardi - Lettera al vento
A volte include nei disegni quel che Rocco racconta alla sera, corpi presi di mira da un male che gli stessi pazienti perseverano a non voler vedere, perché vedere significa smontare l'arredamento, pure illogico, di certe stanze interiori sulle quali ormai é scesa la calma. Vedere, a volte, significa ricostruire sopra le macerie di un sogno avuto da ragazzi, dal progetto di tutta una vita. Lei disegna quei sogni perduti. La vita la capisci mentre la vivi. La libertà la capisci mentre la fai.
(Maria Grazia Calandrone, Dimmi che sei stata felice)
Ora so che ogni poesia dev’essere provocata da un assoluto scandalo del sangue. Non si può scrivere solo con l’immaginazione, o solo con l’intelletto; è necessario che il sesso e l’infanzia e il cuore e le grandi paure e le idee e la sete e di nuovo la paura lavorino all’unisono mentre io mi chino verso il foglio, mentre io stramazzo sulla carta e provo a dare un nome alle cose, e anche a me stessa.
- Alejandra Pizarnik
E’ stato bello, pensare, progettare, costruire, sognare andare perdersi tornare. Quanti verbi ha il mondo. Fra le miriadi di pianeti e di stelle essere proprio qui nati e vissuti dentro questo cielo qui, con i piedi poggiati su un punto della terra, ora, con il passato pieno di tutti i miei errori.
(Mariangela Gualtieri)
“Ho cercato in ogni modo qualcuno che mi salvasse. Un aiuto, negli occhi e nei gesti dell'altro. L'ho sperato, disperatamente anelato, elemosinato. A volte preteso. E quanta rabbia, quante lacrime. Quanta frustrazione. Per me, per l'altro. Investito prepotentemente di un ruolo che non gli compete: portare il peso dei miei nodi e scioglierli. Poi ho capito che così facendo svalutavo me. Il mio coraggio, il mio corpo, il mio essere persona. La mia capacità di tirar fuori il mio coraggio, e scegliere. E allora ho scelto, e allora mi sono salvato.”
(Oscar Travino, Alma)
on the beach at night alone (2017) dir. by hong sang-soo
"Ogni tanto ti raddrizzi, e cammini dritto. Ma io ti amo a notte fonda, quando sei debole, inciampi, ti pieghi."
Agota Kristof
“Un giorno incontriamo la persona giusta. Restiamo indifferenti, perché non l'abbiamo riconosciuta: passeggiamo con la persona giusta per le strade di periferia, prendiamo a poco a poco l'abitudine di passeggiare insieme ogni giorno. Di tanto in tanto, distratti, ci chiediamo se non stiamo forse passeggiando con la persona giusta: ma crediamo piuttosto di no. Siamo troppo tranquilli; la terra, il cielo non sono mutati; i minuti e le ore fluiscono quietamente, senza rintocchi profondi nel nostro cuore. Noi ci siamo sbagliati già tante volte: ci siamo creduti in presenza della persona giusta, e non era. E in presenza di quelle false persone giuste, cadevamo travolti da un tale impetuoso tumulto che quasi non ci restava più la forza di pensare: ci trovavamo a vivere come al centro d'un paese incendiato: alberi, case e oggetti divampavano intorno a noi. E poi di colpo si spegneva il fuoco, non restava che un po’ di brace tiepida: alle nostre spalle i paesi incendiati sono tanti che non possiamo più nemmeno contarli. Adesso niente brucia intorno a noi. Per settimane e mesi, passiamo i giorni con la persona giusta, senza sapere: solo a volte, quando rimasti soli ripensiamo a questa persona, la curva delle sue labbra, certi suoi gesti e inflessioni di voce, nel ripensarli, ci dànno un piccolo sussulto al cuore: ma non teniamo conto d'un così piccolo, sordo sussulto. La cosa strana, con questa persona, è che ci sentiamo sempre così bene e in pace, con un largo respiro, con la fronte che era stata così aggrottata e torva per tanti anni, d'un tratto distesa; e non siamo mai stanchi di parlare e ascoltare. Ci rendiamo conto che mai abbiamo avuto un rapporto simile a questo con nessun essere umano; tutti gli esseri umani ci apparivano dopo un poco così inoffensivi, così semplici e piccoli; questa persona, mentre cammina accanto a noi col suo passo diverso dal nostro, col suo severo profilo, possiede una infinita facoltà di farci tutto il bene e tutto il male. Eppure noi siamo infinitamente tranquilli. E lasciamo la nostra casa, e andiamo a vivere con questa persona per sempre: non perché ci siamo convinti che è la persona giusta: anzi non ne siamo affatto convinti, e abbiamo sempre il sospetto che la vera persona giusta per noi si nasconda chissà dove nella città. Ma non abbiamo voglia di sapere dove si nasconde: sentiamo che ormai avremmo ben poco da dirle, perché diciamo tutto a questa persona forse non giusta con cui adesso viviamo: e il bene e il male della nostra vita noi vogliamo riceverlo da questa persona e con lei. Scoppiano fra noi e questa persona, ogni tanto, violenti contrasti: eppure non riescono a rompere quella pace infinita che è in noi. Dopo molti anni, solo dopo molti anni, dopo che fra noi e questa persona si è intessuta una fitta rete di abitudini, di ricordi e di violenti contrasti, sapremo infine che era davvero la persona giusta per noi, che un'altra non l'avremmo sopportata, che solo a lei possiamo chiedere tutto quello che è necessario al nostro cuore.”
— Natalia Ginzburg, I rapporti umani (da Le piccole virtù)
Maria Rosaria De Santis
Tutto ho raccolto di te: briciole, frammenti, polvere, tracce, supposizioni, accenti restati in voci altrui, qualche grano di sabbia, una conchiglia, il tuo passato immaginato da me, il nostro supposto futuro, ciò che avrei voluto da te, ciò che mi avevi promesso, i miei sogni infantili, l’innamoramento che bambina sentii per mio padre, certe sciocche rime della mia giovinezza, un papavero sul ciglio di una strada polverosa. Anche quello ho messo in tasca, sai?
Antonio Tabucchi, Si sta facendo sempre più tardi - Lettera al vento
Sono una scettica che crede in tutto, una disillusa piena di illusioni, una ribelle che accetta, sorridente, tutto il male della vita, una indifferente traboccante di tenerezza.
Seria e metodica fino alla mania, attenta a tutte le sottigliezze di un raziocinio chiaro e lucido, non smetto, tuttavia, di essere una specie di Don Chisciotte donna che combatte contro i mulini a vento, chimerica e appassionata, sempre ingannata e sempre a chiedere nuove bugie alla vita, una dote di me stessa che non finisce, che non indebolisce.
Tutta, infine, in una frase a tal proposito di Dilteil:
"Con il suo entusiasmo alla sua destra e la sua disperazione alla sua sinistra".
Florbela Espanca, da Cartas e diario
Una sera, a una cena, uno psichiatra, che era anche uno psicoanalista, ha riferito le parole di un suo paziente che soffriva di solitudine. Questo paziente gli aveva detto, quando sono a casa, ho paura che qualcuno arrivi e veda fino a che punto sono solo.
Yasmina Reza, Felici i felici
Un tempo ero un’inguaribile romantica. Lo sono tuttora. Un tempo credevo che l’amore fosse il valore più grande. Lo credo tuttora. Non mi aspetto di essere felice. Non credo che troverò l’amore, qualunque cosa voglia dire, o che, se lo troverò, mi renderà felice. Non penso che l’amore sia una risposta o una soluzione. Penso che l’amore sia una forza della natura, possente come il sole, necessaria, impersonale, immensa, impossibile, una forza che brucia e scalda, che inaridisce e che dà la vita.
Quando si spegne, il pianeta muore.
Jeanette Winterson, da Il custode del faro - Traduzione di Chiara Spallino Rocca
Ogni incontro di due esseri al mondo è uno sbranarsi. Vieni con me, io ho la conoscenza di questo male e sarai più sicura che con chiunque altro; perché io faccio del male come tutti lo fanno; ma, a differenza degli altri, io ho la mano sicura.
Italo Calvino
“voglio giocare a nascondino e darti i miei vestiti e dirti che mi piacciono le tue scarpe e sedermi sugli scalini mentre fai il bagno e massaggiarti il collo e baciarti i piedi e tenerti la mano e andare a cena fuori e non farci caso se mangi dal mio piatto e incontrarti da Rudy e parlare della giornata e battere a macchina le tue lettere e portare le tue scatole e ridere della tua paranoia e darti nastri che non ascolti e guardare film bellissimi e guardare film orribili e lamentarmi della radio e fotografarti mentre dormi e svegliarmi per portarti caffè brioches e ciambella e andare da Florent e bere caffè a mezzanotte e farmi rubare tutte le sigarette e non trovare mai un fiammifero e dirti quali programmi ho visto in tv la notte prima e portarti a far vedere l’occhio e non ridere delle tue barzellette e desiderarti di mattina ma lasciarti dormire ancora un po’ e baciarti la schiena e carezzarti la pelle e dirti quanto amo i tuoi capelli i tuoi occhi le tue labbra il tuo collo i tuoi seni il tuo culo e sedermi a fumare sulle scale finché tu non torni a casa e preoccuparmi se fai tardi e meravigliarmi se torni presto e portarti girasoli e andare alla tua festa e ballare fino a diventare nero e essere mortificato quando sbaglio e felice quando mi perdoni e guardare le tue foto e desiderare di averti sempre conosciuta e sentire la tua voce nell’orecchio e sentire la tua pelle sulla mia pelle e spaventarmi quando sei arrabbiata e hai un occhio che è diventato rosso e l'altro blu e i capelli tutti a sinistra e la faccia orientale e dirti che sei splendida e abbracciarti se sei angosciata e stringerti se stai male e aver voglia di te se sento il tuo odore e darti fastidio quando ti tocco e lamentarmi quando sono con te e lamentarmi quando non sono con te e sbavare dietro ai tuoi seni e coprirti la notte e avere freddo quando prendi tutta la coperta e caldo quando non lo fai e sciogliermi quando sorridi e dissolvermi quando ridi e non capire perché credi che ti rifiuti visto che non ti rifiuto e domandarmi come hai fatto a pensare che ti avessi rifiutato e chiedermi chi sei ma accettarti chiunque tu sia e raccontarti dell’angelo dell’albero il bambino della foresta incantata che attraversò volando gli oceani per amor tuo e scrivere poesie per te e chiedermi perché non mi credi e provare un sentimento così profondo da non trovare le parole per esprimerlo e aver voglia di comperarti un gattino di cui diventerei subito geloso perché riceverebbe più attenzioni di me e tenerti a letto quando devi andare via e piangere come un bambino quando te ne vai e schiacciare gli scarafaggi e comprarti regali che non vuoi e riportarmeli via e chiederti di sposarmi e dopo che mi hai detto ancora una volta di no continuare a chiedertelo perché anche se credi che non lo voglia davvero io lo voglio veramente sin dalla prima volta che te l’ho chiesto e andare in giro per la città pensando che è vuota senza di te e volere quello che vuoi tu e pensare che mi sto perdendo ma sapere che con te sono al sicuro e raccontarti il peggio di me e cercare di darti il meglio perché è questo che meriti e rispondere alle tue domande anche quando potrei non farlo e cercare di essere onesto perché so che preferisci così e sapere che è finita ma restare ancora dieci minuti prima che tu mi cacci per sempre dalla tua vita e dimenticare chi sono e cercare di esserti vicino perché è bello imparare a conoscerti e ne vale di sicuro la pena e parlarti in un pessimo tedesco e in un ebraico ancora peggiore e far l’amore con te alle tre di mattina e non so come non so come non so come comunicarti qualcosa dell’assoluto eterno indomabile incondizionato inarrestabile irrazionale razionalissimo costante infinito amore che ho per te.”
— [Sarah Kane, ‘Febbre’] (via conlostomacodimagnolia)