Vivere in contraddizione con la Ragione è l'Etica più intollerabile.
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Vivere in contraddizione con la Ragione è l'Etica più intollerabile.
Vivere in contraddizione con la Ragione è l'Etica più intollerabile.
Per Cultura s'intende l'insieme di conoscenze, di abilità, di Valori, norme, comportamenti trasmessi da una società ai suoi membri; include elementi come la lingua, la musica, le arti e non può essere utilizzata quale scusante per giustificare la discriminazione o il pregiudizio nei confronti di altre persone.
Normale è una parola spesso utilizzata per descrivere ciò che è considerato comune o accettabile da una specifica collettività. La definizione normale non esiste scientificamente per indicare una qualità degli esseri umani, così quanto non esiste in Etica; essa è stata coniata per consolidare pregiudizi, discriminazioni, fomentati dalla morale religiosa, cioè dalla Maleducazione. L'idea di normalità è usata per giudicare o stigmatizzare le persone che mostrano di non adattarsi a specifiche aspettative di una comunità; è importante evitare di strumentalizzare tale termine per indicare gli altrui atteggiamenti e rispettare la diversità dei comportamenti umani, quando non ledono alcuno.
Ogni Persona è unica e non esiste alcuna normalità universale a cui appellarsi quando si tratta di comportamenti umani.
Vivere in contraddizione con la Ragione è l'Etica più intollerabile.
Tutto ciò che alteri le nostre percezioni può essere definito 'droga'.
L'alcool non è un alimento: non ha alcuna proprietà salutare, nemmeno in piccole quantità; esso è causa di danni diretti alle cellule di molti organi - soprattutto fegato, sistema nervoso centrale e in particolare alle cellule cerebrali.
L'alcool interferisce con le vie di comunicazione cerebrali e compromette il funzionamento del cervello; queste interferenze cambiano l'umore e il comportamento, rendendo difficile ragionare lucidamente e alterando la coordinazione motoria. L'alcool è una droga, una sostanza tossica.
I locali pubblici sono luoghi dove la gente, anche davanti a bambini, si droga, cioè fuma tabacco e beve alcool. Il primo posto dove i bambini vengono a contatto con droghe (alcool, tabacco) è la famiglia.
Bar, cantine, supermercati, sono luoghi di 'spaccio droga', dove si vende alcool e va considerato che chiunque anche solo sponsorizzi il consumo di alcool (usato pure durante cerimonie religiose) può essere definito 'spacciatore', così quanto per il tabacco.
'dio' non esiste
Non esistono prove, evidenze scientifiche, né di un 'dio' immanente, né trascendente, né antropomorfo, né teriomorfo. Non esistono evidenze di una vita umana che non finisca con la morte, né prove dell'esistenza dell'anima e di un aldilà dopo la morte. 'dio' non esiste.
Nessuno arriva a conoscere 'dio': non esiste. Tutto ciò che si dice su 'dio', di cui ci sono diverse versioni contrastanti, è solo frutto dell'immaginazione umana. Quando una questione è vera, esiste un'unica versione a descriverla, in base a prove inconfutabili.
Se 'dio' esistesse, sarebbe ovviamente percepibile attraverso la Ragione o la Scienza, pertanto non ci sarebbe alcuna necessità di 'fede' e nemmeno di indottrinamento religioso, il cui scopo è farci credere a qualcosa su cui alcuno ha mai fornito prove, evidenza alcuna.
Un dogma è un assunto su cui non esistono prove; il fatto che qualcuno ti imponga di credere a qualcosa, di darlo per vero, senza portare prove, deve risvegliare l'intelligenza che chiede " il perché delle cose ". L'ubbidienza non è segno di intelligenza, ma di assenza totale anche di umanità.
In tutte le 'culture' (religiose o meno), dove sia promosso il dolore, il martirio, non è possibile far crescere soggetti mentalmente equilibrati, capaci di ricercare il piacere proprio o altrui, in ogni contesto: dalla vita lavorativa a quella sessuale.
Un uomo che conduca vita privilegiata da sacerdote (sciamano), non lavorando, ma speculando sull'altrui ignoranza e povertà di mezzi, non è soggetto autorevole, degno di ascolto, poiché oggettivo truffatore. Da tale persona disonesta non esiste alcuna verità o buon esempio rivendicabili, da cui attingere ispirazione.
La nostra vita non è un'opera magica che sfugge alla Ragione ; tanto più sarà ricca di Cultura, meno sarà possibile credere a corbellerie religiose.
Siamo quello che facciamo e non ciò che diciamo di essere.
Partecipare con costanza (o meno) ad un rito 'magico' che si tiene in un tempio (chiesa), ad opera di una setta di sciamani (chiesa cattolica) non può offrire ad alcuno un attestato di 'brava persona'; ci indica, invece, che tale soggetto è ignorante, irrazionale, privo di etica e preda di un'isteria collettiva (ritualità religiosa), provocata da un abuso di indottrinamento religioso.
Tale persona, evidentemente affetta da psicosi, proprio per quello che fa (senza spirito critico), è inaffidabile nelle proprie azioni e non autorevole, a partire dalle sue affermazioni.
Siamo quello che facciamo e non ciò che diciamo di essere.