Sono già 2 mesi che sono in Giappone.
Come sospettavo, anche qui il tempo passa in fretta.
Volevo fare un piccolo aggiornamento sulla situazione e parlare di un’idea che mi era venuta in mente.
Innanzitutto, più o meno credo di essermi abituata già a questa nuova vita. Ancora però vedo con sguardo “esterno” certi comportamenti giapponesi: come salgono sui treni, i microonde nei supermercati e nei konbini per riscaldare il cibo pronto, come si incolonnano alle stazioni, quanti slalom fanno con le biciclette e quante bestemmie mentali si acchiappano ogni volta che stanno per investire qualcuno perché non sanno usare un cazzo di campanello che hanno a 3cm dalle mani... Cose così.
La spesa qui è un dramma. Verdura e frutta veramente costano normalmente un casino. Roba che un broccoletto o un cavolfiore sta anche 2€. Però fortunatamente a ciclo un determinato frutto o verdura cala di prezzo e io divento la casalinga impazzita che afferra tutto appena ha un prezzo scontato. Con la cucina dunque all’inizio arrangiavo molto: spesso insalata con pollo o tofu. Poi piano piano ho cominciato a cucinare meglio e più sostanzioso. Ancora non sono in grado di cucinare un piatto giapponese che non sia troppo grasso e che rispetti i miei canoni (perché una zuppa con LO ZUCCHERO non si può sentire -serve per dolcificare la salsa di soia ndr-). Però pure per quello, una cosa alla volta. Sto cercando di seguire una dieta tanto sana quanto quella che avevo in Italia e bene o male ci sto riuscendo, quindi su questo versante tutto ok.
Sul versante allenamento: sono passata all’homeworkout. Che più che home è “tiny room” workout. Ma riesco a fare il minimo e questo è l’importante. Ho cercato tantissime palestre, ma qua i miei ancora non mi hanno mandato i primi soldi... quindi figuriamoci con quale spirito io voglia pagare mensilmente una palestra. Meglio di no. Poi è così comodo allenarsi nel proprio tugurio... e solo per 30 min al giorno...
Versante vita sociale: ni. Qualche conoscente/amica me la sono fatta. In particolare una scoppiata italo-americana che vive la vita da sbandata, amante dell’alcol, della discoteca, delle ore piccole, la stanza a soqquadro... bella roba ma io questo tipo di vita non la sopporto per più di un giorno. Poi perché sono abbastanza impaurita di ingrassare e perdere quel poco di risultati avuti col pt l’anno scorso (forse esagero, forse no... insomma io seguo la dieta e non mi concedo molti pasti fuori come in Italia) quindi spesso le dico di no a pomeriggi e sere fuori. Non si capisce se i miei “no” siano il motivo ma spesso esce con altre ragazze senza nemmeno invitarmi, mentre in altre occasioni mi spinge ad uscire con loro/lei. Quindi diciamo che le mie uscite dipendono da lei e se lei non mi invita, rimango chiusa nella mia cuccia come nell’ultimo fine settimana, in cui mi sono sentita davvero abbandonata e triste. Tuttavia, sto cominciando a legare anche con delle Thailandesi con cui sono andata a fare una mangiata di yakiniku pochi giorni fa e poi siamo andate a visitare un parco bellissimo a Shinjuku. Quindi conto di migliorare, anche se con lentezza pure in questo aspetto.
Ultima notizia random: nello scorso weekend di depressione e solitudine, ho comprato un biglietto per un concerto a cui andrò da sola. Biglietto comprato per puro culo, notando la pubblicità del tour su uno scontrino datato un mese prima, per poi scoprire che mancava un giorno per la chiusura della vendita dei biglietti. Culo? Destino? Vabbè, alla fine l’ho comprato e fotte una minchia insomma.
Per l’idea di cui parlavo all’inizio: dato che sono morta per parecchio tempo, ripercorrerò i giorni trascorsi a Kyoto, postando le foto dei posti che ho visitato (che sono tanti e meravigliosi). Non penso riuscirò ad essere costante, ma spero di recuperare presto.
Detto questo, buonanotte, perché da questo spicchio di mondo sono già le 23:00.