Quella mattina ci eravamo alzati particolarmente tardi, complice la nottata sulla pista da ballo sulle note di vecchie canzoni anni 90; un po’ assonnati ci siamo guardati negli occhi e ancor prima di aprire bocca la camera si era già trasformata in un bazar di pentolini, fornelli, zaini, sacchi a pelo, magliette, materassini e non so cos’altro; “io prendo il cibo”, “io mi occupo degli zaini”, “ci sarà neve?”: SI PARTE, direzione montagna! Perché la verità è che quando si parla di andare in montagna non è tanto il posto che fa la differenza quanto il fatto di andare, evadere, allontanarsi dalla quotidianità, fuggire dagli schemi, esplorare!
Nel cassetto c’erano tante gite e la scelta cadde sul Lago dei Cannoni o lago Ramella, il più panoramico della strepitosa conca dei 13laghi, una vallata molto aperta poco sopra Prali.
Raggiunti i 2400 m circa, il regime nevoso comincia a radicarsi sotto i nostri scarponi, qualche traverso scivoloso ci costringe a deviare un po rispetto al sentiero, ma questa è la parte bella del gioco, improvvisare e adattarsi alla situazione che si trova!
Una volta arrivati al lago, dopo aver superato un passaggio abbastanza ripido con l’aiuto di alcune corde fisse, cominciamo a montare la tenda e in menchenonsidica siamo al calduccio a gustarci una buona tazza di tè caldo: fuori dalla tenda imperversa un forte vento che sotto raffica raggiunge i 70 km orari, e così resterà per tutta la notte, calmandosi un poco solo la mattina successiva.
Il lago purtroppo è completamente coperto e i cannoni, che gli danno il nome, non spuntano minimamente dalla coltre bianca; bisognerà aspettare l’estate per vederli “brillare”!
Nel frattempo il sole tramonta… e dopo una “copiosa” cena: antipastino di salame e parmigiano seguito da un caldo secondo a base di salsiccia e piselli, ci concediamo una passeggiata tra le stelle… sarebbe stato molto romantico se non fosse stato per il vento gelido che non smetteva un attimo di soffiarci addosso.
mentre ero tutto preso a fare fotografie verso la vallata, Milena, rimasta vicino alla tenda, urla spaventata:
“C’è un animale, Andrea, c’è un animale corri!”
io invece di preoccuparmi dell’eventuale pericolo… tipo branco di lupi, prendo immediatamente la macchina fotografica, pensando WOW, chissà che foto!… ad aspettarmi timida ma curiosa, trovo una piccola volpe! e subito si prova a farci amicizia: la codona pelosa era sicuramente in cerca di cibo, ma noi ne avevamo a mala pena per la colazione del giorno successivo, ci ha girato un po intorno e alla fine si è avvicinata per nufiarci le mani; quando ha capito che c’era ben poco da mangiare si è dileguata nel buio della vallata!
La notte è proseguita tra la neve, il gelo, il vento sferzante e il fruscio della tenda: la minima è stata -11 gradi dentro la cameretta.. non oso immaginare fuori.
Tutto ha retto alla grande, io ho dormito vestito dentro il sacco a pelo estivo mentre Milena, ben più comoda, si è rubata il mio soffice e caldo sacco invernale.
Al mattino il sole, con i suoi raggi caldi, non era mai stato così tanto bramato.
La poca condensa che si era creata in tenda durante la notte era diventata neve e le bottiglie di acqua ghiaccio puro… però… CHE SPETTACOLO!
ASCII Kolor stitching | 14 pictures | Size: 15122 x 6444 | Lens: Standard | RMS: 3.87 | FOV: 143.33 x 55.32 ~ -6.56 | Projection: Cylindrical | Color: LDR |
ASCII Kolor stitching | 12 pictures | Size: 18460 x 5971 | Lens: Standard | RMS: 3.73 | FOV: 186.10 x 55.39 ~ -1.32 | Projection: Cylindrical | Color: LDR |
IL VENTO intanto… continua a sferzare senza sosta…
Colazione, due passi, quattro chiacchiere e via.. si smonta… eh… si smonta..SI VORREBBE smontare… i corpi morti, usati per picchettare la tenda, sono completamente avvolti dal ghiaccio della notte, e liberarli è stata un’operazione faticosissima, oltre mezzora di picconate! ahimè per colpa del forte vento il giorno prima avevo deciso di seppellirli troppo in basso, per essere sicuro che non cedessero: MAI PIU’ …CHE FATICA RAGAZZI!!!!!
e viaaaaaaaaaaaa si scendeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee…. a valle ci aspetta un buon pranzo con un panino super buono!!!!!
Il lago dei Cannoni e la volpe dei 2600m Quella mattina ci eravamo alzati particolarmente tardi, complice la nottata sulla pista da ballo sulle note di vecchie canzoni anni 90; un po' assonnati ci siamo guardati negli occhi e ancor prima di aprire bocca la camera si era già trasformata in un bazar di pentolini, fornelli, zaini, sacchi a pelo, magliette, materassini e non so cos'altro; "io prendo il cibo", "io mi occupo degli zaini", "ci sarà neve?": SI PARTE, direzione montagna!