Vendiamo bombe e accogliamo orfani: commercio equo solidale.

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Vendiamo bombe e accogliamo orfani: commercio equo solidale.
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«Ho pensato che sarebbe stato divertente costruire un drone che ti inseguisse come un gioco.
Sono stato anche in grado di aggiungere il riconoscimento facciale e fargli attaccare solo qualcuno che sapeva chi fosse, poteva facilmente identificare la persona da una distanza di 10 metri», ha continuato il Wenus, che è arrivato al punto di scommettere che «nei prossimi anni vedremo una sorta di attacco terroristico utilizzando questo tipo di tecnologia. Ora hai ancora bisogno di alcune conoscenze tecniche per costruirlo, ma diventa sempre più facile».
Per la cronaca, il dispositivo utilizzato è un mini-drone Tello prodotto dalla cinese DJI, un piccolissimo quadricottero controllabile con il telefonino disponibile anche in Italia a poche decine di euro.
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Questa roba c'è già.
“ Io vorrei dinanzi ai parlamentari europei, e quindi a tutta l'Europa, parlare ancora una volta delle nostre semplici e chiare posizioni sui problemi del disarmo. Esse sono il risultato della nuova mentalità e sono state sancite a nome di tutto il nostro popolo nella delibera del Congresso dei deputati del popolo dell'Urss: siamo per un mondo denuclearizzato, per la liquidazione di ogni tipo di armi nucleari entro l'inizio del prossimo secolo; siamo per la completa eliminazione degli armamenti chimici in tempi brevi e per la distruzione, una volta per sempre, della base produttiva di questo tipo di armi; siamo per la radicale riduzione degli armamenti convenzionali e delle forze armate fino a un livello di ragionevole sufficienza difensiva, che escluda l'impiego della forza militare contro altri Stati a fini offensivi; siamo per il completo ritiro di tutte le truppe straniere dal territorio degli altri paesi; siamo categoricamente contrari alla creazione di qualsiasi tipo di arma spaziale; siamo per lo scioglimento dei blocchi militari e per l'immediata instaurazione a tal fine di un dialogo politico tra di essi, per la creazione di un clima di fiducia, che escluda qualsiasi sorpresa; siamo per un controllo approfondito, conseguente ed efficace su tutti i trattati e gli accordi che possono essere conclusi sui problemi del disarmo. Sono fermamente convinto che gli europei avrebbero dovuto da tempo rendere conformi la propria politica e il proprio comportamento al nuovo buon senso: non prepararsi alla guerra, non minacciarsi reciprocamente, non competere nel perfezionare le armi e tanto meno nel tentare di «compensare» le riduzioni avviate, ma imparare a costruire insieme la pace, gettare per essa delle solide fondamenta. “
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Brano tratto dal discorso dell’ultimo segretario del Pcus all’assemblea del Consiglio d’Europa riunita a Strasburgo il 6 luglio 1989. Il testo, intitolato Appello all’Europa: dall’Atlantico agli Urali, è in:
Mikhail Gorbaciov, La casa comune europea, A. Mondadori (collana Frecce; traduzione in italiano a cura dell’editore sovietico), 1989¹; pp. 218-219.
[Prima edizione originale presso l'editore Агентство печати «Новости» (АПН), Mosca, 1989]
NATO, non solo armi: il segretario Stoltenberg presenta un piano “green” per tagliare del 45% le emissioni militari di CO₂ entro il 2030, e del 100% entro il 2050.
CALA L'EXPORT DI ARMAMENTI, MA L'ITALIA CONTINUA A FORNIRE BOMBE AI SAUDITI L’agenzia Ansa ha riportato ieri alcune anticipazioni dei dati e delle informazioni contenute nella Relazione del governo al Parlamento sulle esportazioni di #armamenti relative all’anno 2018: si tratta di informazioni parziali e per diversi aspetti presentate in modo ambiguo. La maggiore ambiguità delle “anticipazioni” dell’Ansa sta in una notizia diffusa dall’agenzia non solo nei canali riservati agli abbonati, ma tra le “top news” del proprio portale di informazione. Il titolo recita categorico: “Nel 2018 nessuna bomba da Italia a Riad. Crolla export ad Arabia Saudita, nessuna commessa da Rwm Italia”. Verrebbe quindi da pensare, come tra l’altro viene riportato nella prima riga del testo, che “Nel 2018 nessuna bomba aerea prodotta in Italia è stata venduta all'Arabia Saudita”. Di fatto, anche nel 2018 l'Italia ha continuato a fornire bombe all'Arabia Saudita: bombe che vengono impiegate nel conflitto in #Yemen. Lo documento in questo articolo: https://www.unimondo.org/Notizie/Cala-l-export-di-armamenti-ma-l-Italia-continua-a-fornire-bombe-ai-sauditi-184142 -Giorgio Beretta- #rwm #bombe #arabiasaudita #yemen #stopthewar #smashthecapitalism https://www.instagram.com/angrybeargram/p/BwNNiZblxFL/?utm_source=ig_tumblr_share&igshid=r8q9o1ebwzib
Al vertice della tensione: storia di una dinastia e di un arsenale Il mondo contemporaneo, a partire dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, ha dovuto convivere con la coscienza del pericolo rappresentato dall'utilizzo di armi nucleari; l'intero periodo della Guerra Fredda è stato un lampante esempio di questo fattore, ormai impossibile da ignorare.
Non si placa la corsa norvegese agli armamenti in chiave anti-russa
Non si placa la corsa norvegese agli armamenti in chiave anti-russa
Il regno scandinavo trovandosi a diretto contatto con la Russia sia per terra che per mare mantiene alti standard di aggiornamento nei vari settori delle forze armate, in particolare per garantire la sicurezza del nord Atlantico della flotta commerciale e rilevare la presenza di sommergibili russi. Proprio contro questa minaccia sono state fatte importanti acquisizioni sia aeree che navali.
Oslo…
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Un Paese in Guerra dal 1776