Quando la mattina mi alzo e mi sento leggero (il che accade spesso in concomitanza con le ferie), non cambia la mia massa, purtroppo. Cambia la mia interazione con il mondo esterno, come appunto capita al fotone che rimane senza massa per la sua non interazione con il campo di Higgs. In questa stramba similitudine il campo di Higgs, riveste tutto quello che ci circonda, le nostre scocciature e la nostra dose di negatività quotidiane, tutti ne abbiamo e non importa chi ne ha di più o di meno, quello che davvero cambia è la nostra interazione con esse, la nostra capacità di restarne invischiati. Come un bosone resta “frenato” nel campo di Higgs. Sta a noi decidere che tipo di bosone vogliamo essere, se un bosone vettore W, Z… oppure un fotone.
interessante da vedere è anche la vita di questi bosoni, quelli con alta interazione hanno vita brevissima (3x10-25 s), mentre un fotone che sfreccia alla velocità della luce ha una vita praticamente infinita.
Certo non è un invito a vivere con troppa leggerezza, non siamo ne possiamo essere fotoni, però credo che non sia saggio vivere come bosone W e Z. Noi a differenza di queste particelle, non nasciamo con un destino scritto, con una interazione già definita, possiamo scegliere e modulare di volta in volta la nostra interazione, raggiungendo un nostro equilibrio, una nostra simmetria.