“ Il 16 marzo del 1967 è pubblicato sul «Columbia Daily Spectator» un elettrizzante articolo a firma Christopher Hartzell dall’eloquente titolo Sballo a basso costo che, dopo un incipit magnifico – “L’erba non è necessariamente più verde dall’altra parte della legge e una vera esperienza psichedelica potrebbe non essere più lontana del negozio di frutta più vicino. Il prodotto non è marijuana, hashish o lsd... ma piuttosto banane (sì, le vecchie, semplici, gialle banane di ogni giorno”) –, fornisce indicazioni su come operare: “Con le banane ci si può sballare in diversi modi: il più semplice è sbucciare una banana matura, raschiare la fibra bianca dall’interno della buccia e farla seccare in un forno a 200 gradi per più o meno venti minuti... La fibra essiccata può essere accartocciata per assomigliare al tabacco, arrotolata in una sigaretta o fumata in una pipa. Un altro metodo è quello di posizionare una gomma da masticare all’interno di una banana a fette, e lasciarla riposare due settimane prima di masticarla”. Il consumo delle banane ha un’impennata.
Per alcune settimane in città come San Francisco o New York non si trovano più banane sui banchi dei mercati ortofrutticoli. Le voci che agenti della narcotici sorveglino con particolare attenzione gli acquirenti di banane in quantità fuori dall’ordinario si rincorrono. A New York, durante un raduno di tre giorni di ‘Amore cosmico’ in Central Park, banchini improvvisati forniscono a basso prezzo banane di diverse provenienze, con dettagliate spiegazioni sulle loro caratteristiche stupefacenti e su come ottenere il massimo dalle diverse varietà. Si intonano canti in onore della banana e addirittura si inventa un nuovo saluto destinato ai numerosi membri del consumo felice e consapevole di banana. Si tratta del famigerato gesto del dito medio, ma con una leggera modifica. Invece che essere dritto, il dito medio va posto leggermente ricurvo a ricordare, appunto, una banana. Immagino che non siano mancati i fraintendimenti. E poi ovviamente si fuma polvere di bucce di banana dappertutto. Per un breve ma pittoresco periodo farsi una canna di banana divenne molto più alla moda che continuare a consumare la vecchia marijuana. La diffusione del yellow joint, legale e ancora a basso costo, pare inarrestabile. “
Stefano Mancuso, La pianta del mondo, Laterza (collana i Robinson / Letture), 2022⁷; pp. 152-153.










