Le novità previste dalla legge di Bilancio: raddoppia il limite di utilizzo

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Le novità previste dalla legge di Bilancio: raddoppia il limite di utilizzo
L’azienda sanitaria: «Se continua così dovremo liberare il personale che era stato assunto ad hoc».
Venerdì, il corso, quel foglio tanto atteso quanto meritato, quella firma che cambia tutto e niente. Una firma che vale tanto, che probabilmente era già lì da tempo, ma che adesso ha un valore immenso.
E pensare che dovevamo aspettare proprio quello scarabocchio per iniziare a cercare una casa... Invece sono già passati quasi 4 mesi. 4 mesi in cui la felicità e l'amore prevalgono su ogni cosa. 4 mesi in cui, tra litigi e incomprensioni, siamo finalmente arrivati a un equilibrio tutto nostro, fatto di coccole, prese in giro e punzecchiamenti.
Mi ricordo di stanotte, o stamattina, quando non riuscivamo a dormire nonostante la stanchezza. Mi ricordo gli abbracci, le mani strette, i 'Ti amo', le carezze. Mi ricordo il mio cuore battere sopra al tuo, i respiri mischiati, le gambe aggrovigliate...
Che bella, la vita insieme a te.
Mai volli imparare il latino Il latino un lo sapevo. Nonostante il mi' babbo m'avesse mandato per forza da bimbetto a scuola di grammatica, quella lingua strana e forbita mai l'appresi nemmeno da grande.
Jerry Calà invita Mattarella e Boldrini a sciacquarsi la bocca quando paragonano i morti del Mediterraneo a quelli di Marcinelle. Ha ragione: le due tragedie sono incommensurabili, quella che avviene nel Canale di Sicilia è molto peggio
(...) Hanno ragione, Calà e Salvini. In primo luogo, perché è stucchevole e pedagogico sentirsi dire che dovremmo solidarizzare coi migranti perché un tempo lo siamo stati anche noi. Come se solo una pregressa condizione di sfruttati possa muoverci a pietà per una moltitudine di disperati in fuga dall’inferno. Come quando nei telegiornali una tragedia diventa tale solo se ci sono morti italiani. Siamo nel 2017, suvvia. E poi, scusate, ma le differenze tra i nostri migranti e i migranti africani in arrivo sulle nostre coste sono talmente macroscopiche che il paragone non regge nemmeno da un punto di vista storico e fattuale. Uno: i minatori italiani di Marcinelle non scappavano da un bel nulla. In Italia non c’erano guerre civili, né carestie, né crisi economiche. Nel 1956, al contrario, eravamo alla vigilia di quello che oggi definiamo “miracolo economico italiano”, indotto dal Piano Marshall (sì, gli Stati Uniti ci aiutavano a casa nostra): nei quattro anni successivi, tra il 1957 e il 1960, per dire, la produzioni industriale italiana crebbe del 31,4% e la crescita del Pil non scese mai sotto il 5,8%. Ritmi cinesi, insomma, per il quale c’era bisogno di materie prime come il carbone. Ed è proprio per quel carbone che fu firmato il protocollo Italio-Belga, dieci anni prima, nel 1946. Noi davamo al Belgio 50mila minatori, loro ci davano combustibile per muovere la nostra industria e alimentare le nostre centrali elettriche. Noi dall’Africa ci prendiamo le materie prime e poi chiudiamo le porte ai loro migranti. Trova le differenze. Due, quindi: i migranti italiani non rischiavano la vita per raggiungere il Belgio, né pagavano gli scafisti con i risparmi di una vita, né tantomeno dovevano farlo donne e bambini. Erano maschi adulti, con un senso del sacrificio e del lavoro che noi ci sogniamo, figli di una generazione a cui dobbiamo buona parte del nostro benessere. Ma perlomeno su 50mila che raggiunsero il Belgio non ne morì nessuno, nel tragitto. Nel Canale di Sicilia, negli ultimi quindici anni, hanno perso la vita 30mila anime. Ripetetevelo nella mente: trentamila. Ci sono più cadaveri che pesci, in quel tratto di mare. (...)
Vengo così ignorata, che mi sembra di essere il "termini e condizioni" dei contratti. -.-
I corrieri dipendenti delle aziende associate ad Assoespressi (Associazione Nazionale Corrieri Espressi) che effettuano le consegne in Italia per conto di Amazon, sciopereranno a livello nazionale venerdì 26 novembre in occasione del cosiddetto Black Friday, ossia il giorno in cui le grandi catene c
Come vuoi che ti risponda una multinazionale che ha un flusso di forza lavoro a sostituzione che pure la sabbia sul bagnasciuga si sogna?
«Nel caso si riscontri che un fornitore non stia rispettando le aspettative dell’azienda e stia violando le normative vigenti vengono adottati i rimedi contrattualmente previsti, inclusa l’interruzione del rapporto contrattuale».
Ho lavorato in Amazon e so per certo che questi scioperi, come tutti gli scioperi imbecilloidi simili, tirano solo la zappa sui piedi ai lavoratori.
Oltre al fatto che la stragrande maggioranza di loro sarà rimpiazzata da un robot, da un drone o comunque da un altro schiavo. Cosa che sta già accadendo ai packer all’interno. Le automazioni sono la certezza, non l’eccezione.
Quando firmai il contratto mi chiesero 30 volte se ero sicura di lavorare rispettando quei ritmi e quegli orari. All’interno lo chiamano “il passo Amazon”... se nella tua vita vuoi averne un altro non chiedere al carnefice di cambiare.
Ricchezza e redditi in Italia: il 10% più ricco concentra gran parte del patrimonio, mentre salari reali restano fermi. Dati ufficiali e proposte concrete.