Hetalia morocco SHE SO COOL and fine..
HETALIA MOROCCO OC! idk... I LIKE AMIRA SO MUCH EHEJEJE
seen from Argentina

seen from Maldives

seen from United States
seen from Germany

seen from United States
seen from United States
seen from China

seen from United States
seen from United States
seen from China
seen from Philippines

seen from United States

seen from Canada
seen from China
seen from United States
seen from China
seen from China

seen from Canada
seen from United States

seen from Malaysia
Hetalia morocco SHE SO COOL and fine..
HETALIA MOROCCO OC! idk... I LIKE AMIRA SO MUCH EHEJEJE
Traditional Moroccan Kaftan Dress - Product Description Experience the Pinnacle of Moroccan Elegance with This Luxurious Velvet Kaftan Immer
✨ SHOP THIS STUNNING KAFTAN NOW ✨
OMG you NEED this handcrafted Moroccan velvet kaftan in your life! Perfect for YOUR dream wedding, Eid celebration, or any special event where you want to look ABSOLUTELY GORGEOUS!
💕 Premium velvet fabric - SO luxurious 💕 Intricate hand embroidery - STUNNING details 💕 Includes elegant belt with golden accent 💕 Traditional djellaba, jebba style 💕 Available in GORGEOUS colors & ALL sizes 💕 Custom measurements available!
👉 CLICK TO ORDER YOUR PERFECT DRESS TODAY 👉
This isn't just a dress - it's a WORK OF ART handmade by skilled Moroccan artisans! Each piece is UNIQUE and takes days to create. Perfect for brides, wedding guests, mother of bride, or anyone who loves elegant African fashion!
🔥 LIMITED HANDMADE PIECES - DON'T MISS OUT 🔥
Tag someone who would LOVE this! Reblog to save for later! 💖
Chantier à Montreuil – crayon noir aquarellable, extrait du livre 2006 (L’Association).
US Vogue December 1958 ❤️❤️❤️❤️❤️
Homemade sheath in orange mohair, with ample sleeves, with an unhooking turtleneck, a little air of djellabah. Created by Lisa Fonssagrives: worn here by Miss Fonssagrives in her own workshop.
Fourreau maison en mohair orange, à manches amples, avec un col roulé dégrafant, un petit air de djellabah. Créé par Lisa Fonssagrives : porté ici par Miss Fonssagrives dans son propre atelier.
Photo Frances McLaughlin-Gill
vogue archive
“ Hassan era di alta statura, bianchissimo di pelle, calvo. Parlava a voce bassa per timidezza, ma anche per gioco. Ribelle, non poteva non essere giudicato male da una società tradizionale dove molte cose si facevano di nascosto. Voci persistenti circolano da sempre in quella città: gli uomini di Tétouan sarebbero avari e le donne si amerebbero tra loro. Maldicenze? Forse. Diciamo, più seriamente, che gli uomini sono parsimoniosi e le loro donne piene di mistero. Fatto sta che in due anni di scuola non ho incontrato nemmeno una donna tetuanese e sono stato invitato in una sola famiglia, quella di un collega professore di arabo: Si Mohamed, uomo raffinato e simpatico. Era il solo a manifestare amicizia per Hassan il marginale. Quell’uomo colto, che parlava solo l’arabo e un po’ di spagnolo, ci nascondeva sua moglie. Hassan mi disse che nemmeno lui era mai riuscito a vedere il viso di quella donna. Usciva di rado e non appariva che velata. Una volta all’anno, suo marito la portava in vacanza in Spagna. Dal momento in cui saliva sul traghetto diventava un’altra donna, senza velo né djellaba. Gli stranieri potevano ammirare la sua bellezza – non così gli amici né i parenti. Bella o no, non doveva scoprire il viso a Tétouan. La cosa non mi stupiva. La città era piccola. La gente pigra e maldicente. Potevo capire il comportamento di Si Mohamed che non aveva nessuna voglia di sconcertare le radicate certezze di persone che, come diceva lui, avevano un dossier su ciascun abitante. Appunto, il dossier di Hassan era brutto: scapolo, bevitore di birra e di vino, corteggiatore di donne straniere, amico di qualche prostituta, spendaccione, generoso e irrispettoso delle buone maniere della città. Lui era davvero tutto quanto si diceva e bisogna ancora aggiungere che Hassan era lucido, curioso degli altri e disposto “a una vita migliore”. Quell’uomo, di grande fedeltà, mi aiutava a sopportare il grigiore della città e la ristrettezza mentale dei suoi abitanti. Avevamo una complicità quasi naturale. È stato l’amico di un’epoca. Ci rivediamo, ogni tanto, e rievochiamo con bonomia quegli anni di Tétouan, fatti di tristezza e di rari momenti di gioia. “
Tahar Ben Jelloun, L’amicizia, Einaudi (collana Tascabili; traduzione di Egi Volterrani), 1999⁹; pp. 23-25.
[Edizione originale: La soudure fraternelle, Arléa, Paris, 1994]
moroccan outfits ✨
Beautiful Moroccan Traditional Clothes
List of Beautiful Traditional Moroccan Dresses