Se esterno tutto, mi internano.

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Se esterno tutto, mi internano.
Resoconto Giorno 140
Ieri sera ho posato presto il cellulare e ho provato a dormire anche se non avevo così tanto sonno. Non ci sono riuscita subito, ho cambiato molte posizioni e alla fine credo di essermi addormentata circa mezz’ora dopo. Ho abbracciato il cuscino per tutta la notte. Zero incubi.
Stamattina sveglia presto, voglio riprendere il ritmo. Coccole a Lola e pulizie in casa. Alle dieci è arrivato il corriere a portarmi finalmente il libro di poesie ordinato l’altro ieri eeee che emozione, sono suuuuuper contenta. L’ho scartato subito e sono stata credo un minuto buono ad annusare le pagine. Adoro l’odore dei libri, quelli a cui siamo legati hanno un odore sempre diverso dagli altri... o forse è soltanto un fattore psicologico. Ho letto la prima poesia che sembrava parlare di me e poi ho fatto un giochetto con Robb. Praticamente mi ha chiesto di aprire una pagina a caso e mandargli la poesia pescata per fargliela leggere. La poesia si chiama Buffo, descrive lo stato d’animo provato da una persona come causa di un’altra, quella sensazione di dubbio e incertezza che va via con la magia della scrittura. Marco Gregò, l’autore, infatti scrive Scrivere mi serve per vivere svuota le mie valigie. Si dipinge come una marea, vittima e colpevole dell’amore incerto che prova verso la spiaggia che cerca insistentemente di raggiungere. Conclude dicendo che in assenza di questa persona lui soffriva, proprio per la consapevolezza della mancanza, ma era sopportabile... ora che questa persona c’è nella sua vita soffre ugualmente nei momenti di assenza proprio perché consapevole della presenza, ed è insopportabile. Credo che la parola buffo nel titolo si riferisca proprio a questo. Ricordo che la raccolta di poesie si chiama L’amore è alle porte ma io ho traslocato. Io e Robb abbiamo deciso di leggere una poesia al giorno, è strano e carino il fatto che voglia leggerle anche lui. Dopo il gioco ho riposto il libro per continuare a pulire casa.
Prima di pranzo mi sono lavata e vestita, che dopo devo andare presto da zia. A pranzo zero sgarri. Ho riposato giusto mezz’ora prima di scendere per lavoro. Ho accompagnato zia a fare la spesa, abbiamo preso i tortellini e il pollo per stasera e alcune cose per il pranzo di domani dei miei cugini. Dopo siamo andate a casa e come al solito ho salutato la cagnolina Wendy e il gatto Fuffy, Nicola invece dormiva e ho preferito non svegliarlo. Comunque ieri sera ho detto a Robb che diamo per scontato alcune cose e ne dimentichiamo altre, come me che ho bisogno che una persona mi dica ogni due per tre che mi vuole bene altrimenti lo dimentico, e oggi lui all’improvviso ha detto “te lo ricordi che ti voglio bene?” carrrrino.
Tornando a noiiii, zia e io abbiamo fatto merenda con una piadina, lei non pranza mai quando va a lavoro. Finita la merendella ho iniziato ad aiutare Antonio con la relazione di scienze scritta ieri, l’abbiamo compresa e memorizzata e pooooiiii ci siamo preparati per il colloquio con la professoressa di matematica. È durato quarantacinque minuti in cui ha praticamente parlato degli altri alunni e del comportamento degli altri genitori, della postura che Antonio adotta durante le videolezioni e pooooi, ma solo poi, abbiamo parlato di Antonio. Ah, ha anche parlato un po’ della sua vita e dei figli di genitori separati, eccomi signora professoressa eccomi. È sola, non ha nessuno con cui parlare e si è trattenuta con noi, un po’ tenerella. Comunque un po’ mi manca parlare con i professori che ti interrompono per parlarti sopra.
A colloquio finito mi sono messa sul divano a parlare con Nicola. Mi ha raccontato un po’ delle sue questioni di cuore e gli ho dato consigli. Ha detto che per lui è difficile non esternare i suoi sentimenti e che ahimè, proprio come me, forse lo fa in modo eccessivo e finisce per rovinare i rapporti. Quanto lo capisco! Mi ha raccontato di un suo amico in particolare per il quale prova qualcosa e gli ho detto di viversi la cosa spontaneamente. Quanto è bello l’amore nato da amicizie, io penso. Dopo è arrivato il mio turno di espormi eeee diciamo che gli ho detto della confusione nella mia testa, non gliel’ho spiegata per bene ma gli ho detto una cosa che è rimasta nella mia testa da quando è comparsa fino ad oggi, solo lui sa. Dopo la chiacchierata ho aiutato zia al computer con una cosa e poi ho giocato alla playstation con Nico prima di cena. A cena tortellini in brodo. Dopo io e lui siamo tornati in camera e appena ci siamo seduti sul divanetto mi ha abbracciata. Gli ho chiesto se volesse dirmi altro e ha detto di no, solamente l’abbraccio. Abbiamo anche fatto una piccola videochiamata con la zia di Modena, carina.
Sono tornata a casa prima delle dieci. Doccia, pigiama caldo e letto. Ho un leggero mal di testa. Oggi pomeriggio ho anche visto una puntata di My Hero Academia e ora ne ho guardata un’altra, me ne mancano sei, tra cui due da vedere con Robb, per completare la stagione. Domenica vedremo il film invece. Non vedo l’ora che arrivi sabato per andare da Imma, mi mancano un saaaaacccooo lei e la mamma, e poi avrò finalmente occasione di stringere amicizia con i gattini ormai cresciutiiii e cicciotti adorabili. Ovviamente vista la situazione non resterò a dormire da loro, ma ci passerò gran parte della giornata. Probabile che nel pomeriggio vedremo anche Antonella che non vedo da 10 di Ottobre.
Chi ti ascolta
ti legge pensieri
14 Gennaio
Io non sono facile da sopportare, sono solo un insieme di insicurezze e paranoie, cerco sempre il lato negativo in ogni cosa, metto in dubbio ogni parola e ogni gesto, non credo quasi mai a niente, cambio umore in un secondo se vedo qualcosa che non mi va bene, mi chiudo in me e inizio a parlare a monosillabi e guardo altrove, ma non spiego mai il motivo del mio comportamento, mi tengo tutto dentro, non esterno quasi mai niente, perché penso che a nessuno interessi veramente di me e che andranno via tutti perché avranno trovato qualcuno migliore di me, tutti lo sono.
Non sono facile da sopportare.
"Il pianto è il modo con il quale il tuo corpo parla quando la tua bocca non riesce ad esternare il dolore che provi."
— Dororo
Abbi il coraggio di esternare i tuoi sentimenti, altrimenti dopo te ne penti.
- Serena P. (unaragazzadadifesa)
Poi ci sono quelle persone a cui esterni i tuoi sentimenti e ti rispondono con un “ Lol “, ma vaffanculo!
Spesso leggo di persone che temono di mostrarsi vulnerabili, preferendo tenere tutto dentro piuttosto che esternare. Capisco che aprirsi comporti il rischio di ferirsi piuttosto che essere compresi, ma quanto è liberatorio non dover più portare quel peso dentro di sé?!
giocando con le vocali in sequenza, di Daniela Domenici mi sono voluta divertire a creare due composizioni con le vocali in ordine alfabetico Amo Esternare Idee Oggettivamente Utili … Amo Entusiasticamente Imparare Ognora Umilmente.