Lugubre
Lo so che è un pensiero pesante, ma non posso fare a meno di riflettere sul fatto che questa mattina, mentre decidevo che vestito mettere per uscire, a pochi metri da casa mia una persona ha smesso di respirare.
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Lugubre
Lo so che è un pensiero pesante, ma non posso fare a meno di riflettere sul fatto che questa mattina, mentre decidevo che vestito mettere per uscire, a pochi metri da casa mia una persona ha smesso di respirare.
Si arriva per decisioni altrui a certi epiloghi.
Noi due
dentro un laccio d'innocenza.
Sotto lo scoglio del desiderio.
Addosso...come una fatalità.
.🦋.
🔸Dale Zaccaria
La fatalità è la scusa delle anime senza volontà.
Ora aveva ben compreso; mi premetti le mani sul cuore, e mi abbandonai sulla mia sedia cogli occhi chiusi, quasi sperando che qualche cosa di terribile, di fatale sarebbe successo fra poco, che la casa ove mi trovava sarebbe rovinata, che la terra si sarebbe aperta per inghiottirmi. Non era possibile che ogni cosa cosa in natura continuasse a procedere collo stesso ordine di prima. […] La mia felicità era finita, tutto doveva essere finito.
Tarchetti, Fosca
E questa congiura del mondo non le ripugna? Non c'è un solo sentimento che esso non condanni. Gli istinti più nobili, le simpatie più pure sono perseguitati, calunniati, e se alla fine due povere anime s'incontrano, tutto è organizzato perché non possano unirsi. ma tenteranno, però, batteranno le ali, si chiameranno. Oh, non importa: prima o poi, tra sei mesi o dieci anni, si uniranno, si ameranno, perché la fatalità lo esige e perché sono nate l'una per l'altra.
“Madame Bovary” di Flaubert
Il destino è ben altra cosa del caso. Il caso, la tyche, è qualcosa di imponderabile, inimmaginabile, inaspettato. I greci, così sicuri che esistesse un’armonia nel mondo, dettata dai numeri, e un primato della ragione e del pensiero, dietro il caso ci persero la testa e il fegato, per venirne a capo. E fu sempre sconfitta. Il destino, la móira, non è casuale. È lì, intrufolato nel nostro DNA, ha tutte le sue premesse nel carattere (dáimon); se si compie è perché, sconosciuto o no, aveva già una ragione di compiersi. Il destino è un fiume sotterraneo che scorre parallelo alla vita: ogni tanto emerge e allora ci sommerge e ci chiediamo «ma perchè proprio a me?»: oh, sí, solo a te, perchè quel fiume è il tuo, e c’era anche quando non lo vedevi.
-Cioè una combinazione di dadi è un caso e, mettiamo, un incidente in moto è destino?
-Sí, anánke per i greci, cioè necessitá, perché prima o poi si compie.
I nostri voti scarsi Rifacciamo le tette ai nostri progetti scadenti Restaurando quei momenti quando ci lacrimavano addosso anche i soffitti E tu che correvi su chilometri di scontrini ma non mi raggiungevi
Le luci della centrale elettrica, La Lotta Armata Al Bar