Un giorno una donna spettegolava con un amica di un uomo che a malapena conosceva. Quella notte fece un sogno: un’enorme mano apparve sopra di lei, e le puntò il dito contro, la donna immediatamente fu sopraffatta da un opprimente senso di colpa. Il giorno seguente andò a confessarsi da un anziano prete della parrocchia, Padre O'Rourke, al quale raccontò tutto. “Il pettegolezzo è peccato?” chiese al vecchio prete, “Era la mano di Dio onnipotente che puntava il dito contro di me? Le devo chiedere l’assoluzione, Padre? Mi dica, ho commesso peccato?” “Sì” le rispose Padre O’Rourke, “Sì, donna ignorante e mal’allevata. Hai detto falsità sul conto di un tuo simile, hai messo a repentaglio la sua reputazione, dal profondo del cuore te ne dovresti vergognare”. Allora, la donna disse di essere pentita, e chiese il perdono. “Non avere fretta…” disse O’Rourke, “va a casa tua prima, prendi un bel cuscino e portalo sul tetto. Squarcialo bene con un coltello e poi ritorna da me”. Cosi la donna andò a casa, prese un cuscino dal letto, un coltello in cucina, salì sul tetto dalla scala antincendio e squarciò il guanciale. Tornò poi dal vecchio prete, come lui le aveva detto. “Hai squarciato il cuscino con il coltello?” chiese lui. “Sì Padre”. “E il risultato qual è stato?” “Piume” disse lei. “Piume” fece eco il prete. “Piume dappertutto, Padre”. “Ora voglio che tu torni a casa, a raccogliere una per una tutte le piume volate via col vento”. “ beh…” rispose la donna, ”non è possibile, non so dove siano finite, il vento le ha portate chissà dove…” “…e questo è…” disse Padre O’Rourke ”il pettegolezzo”.
[Il Dubbio - 2008]














