James Dean & Natalie Wood in Rebel Without a Cause (1955) Dir. Nicholas Ray
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James Dean & Natalie Wood in Rebel Without a Cause (1955) Dir. Nicholas Ray
Le dimenticanze del mondo
Mentre il mondo giace addormentato
in un sonno profondo o apparente,
ero io il vero dormiente
travolto da un sogno ormai lontano,
ora incubo profano.
Tenera illusione che mi faceva vivo,
la straziante realtà che mi fa morto
nell'uniformità della vita.
Mentre le cose giacciono dimenticate
nell'oblio profondo e evidente
di fronte al corpo ingordo e possente,
dov'è l'anima? Ignara di speranze lacerate
(ma pur sempre speranze!)
fragile cartoccio
intrappolato nell'apatia di un fantoccio
non si libera dalle umane somiglianze.
E così si adatta
a quest'esistenza piatta
in questa finta realtà
che condanna sparate idee
ma approva corretta falsità.
-itsthemindtotalk
Marlon Brando, 1950, photo by Art Shay
*Alain Delon & Romy Schneider*
lei mi accusa di vizio, dissolutezza, immoralità, ma forse la mia unica colpa, ora, è d'essere più sincero degli altri e basta
lei mi accusa di vizio, dissolutezza, immoralità, ma forse la mia unica colpa, ora, è d’essere più sincero degli altri e basta
“Si fece pensieroso. Ma a un tratto alzò la testa, mi lanciò un’occhiata significativa e continuò.
– Ecco, mio poeta, voglio rivelarle un mistero della natura che credo le sia totalmente sconosciuto. Sono sicuro che in questo momento lei mi sta chiamando peccatore, forse perfino mascalzone, mostro di dissolutezza e di vizio. Ma ecco quel che le dirò! Se solo fosse possibile quel che, peraltro,…
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La vita...è ricordarsi di un risveglio
La vita...è ricordarsi di un risveglio
triste in un treno all'alba: aver veduto
fuori la luce incerta: aver sentito
nel corpo rotto la malinconia
vergine e aspra dell'aria pungente.
Ma ricordarsi la liberazione
improvvisa è più dolce: a me vicino
un marinaio giovane: l'azzurro
e il bianco della sua divisa, e fuori
un mare tutto fresco di colore.
Quei giorni perduti a rincorrere il vento
a chiederci un bacio e volerne altri cento
un giorno qualunque li ricorderai
amore che fuggi
da me tornerai
e tu che con gli occhi di un altro colore
mi dici le stesse parole d’amore
fra un mese fra un anno scordate le avrai
amore che vieni
da me fuggirai
Questi fantasmi
-Se poi non vuole assolutamente condividere questa idea, e preferisce rendersi vittima del suo stesso egoismo, si spara e fernisce 'e suffri'...Si no 'e campusante che ce stanno a ffa'?- Eduardo De Filippo
A.R
[...]
III
Il cuore è un folle Robinson in un romanzo – quando, nel pallido chiarore d’un riverbero passa una damigella affascinante all’ombra del colletto d’un padre tremendo…
E siccome ti trova immensamente ingenuo, trotterellando sui suoi stivaletti si volta, attenta ma con gesti vivaci – e sul tuo labbro muoiono le cavatine…
[...]
Virginia Woolf
“Non c'è cancello, nessuna serratura, nessun bullone che potete regolare sulla libertà della mia mente.”
A uno non basta la contentezza di essere un valoroso, se tutti quanti gli altri non sono uguali a lui, e non si può fare amicizia. Il giorno che ogni uomo avrà il cuore valoroso e pieno d'onore, come un vero re, tutte le antipatie saranno buttate a mare. E la gente non saprà più che farsene, allora, dei re. Perché ogni uomo, sarà re di se stesso.
L'isola di Arturo, Elsa Morante
Quando morrò voglio le tue mani sui miei occhi
Quando morrò voglio le tue mani sui miei occhi:
voglio che la luce e il frumento delle tue mani amate
passino una volta ancora su di me la loro freschezza:
sentire la soavità che cambiò il mio destino.
Voglio che tu viva mentre io, addormentato, t’attendo,
voglio che le tue orecchie continuino a udire il vento,
che fiuti l’aroma del mare che amammo uniti
e che continui a calpestare l’arena che calpestammo.
Voglio che ciò che amo continui a esser vivo
e te amai e cantai sopra tutte le cose,
per questo continua a fiorire, fiorita,
perché raggiunga tutto ciò che il mio amore ti ordina,
perché la mia ombra passeggi per la tua chioma,
perché così conoscano la ragione del mio canto.
Pablo Neruda, “Canto sonetti d’amore”
Il giovane gambero
“Andrà lontano? Farà fortuna? Raddrizzerà tutte le cose storte di questo mondo? Noi non lo sappiamo, perché egli sta ancora marciando con il coraggio e la decisione del primo giorno. Possiamo solo augurargli, di tutto cuore: - Buon viaggio!”
Gianni Rodari, da “Favole al telefono”
Di una cosa sono convinto: un libro dev'essere un'ascia per il mare ghiacciato che è dentro di noi.
Franz Kafka
Non avrei potuto scrivere in quel momento nulla che riguardasse i fiori perché io stessa ero diventata un fiore, io stessa avevo un gambo e una linfa.
Alda Merini, da L'altra verità. Diario di una diversa
In riva al mare - G.Carducci
Tirreno, anche il mio petto è un mar profondo,
E di tempeste, o grande, a te non cede: L’anima mia rugge ne’ flutti, e a tondo Suoi brevi lidi e il picciol cielo fiede.
Tra le sucide schiume anche dal fondo Stride la rena: e qua e là si vede Qualche cetaceo stupido ed immondo Boccheggiar ritto dietro immonde prede.
La ragion de le sue vedette algenti Contempla e addita e conta ad una ad una Onde belve ed arene invan furenti:
Come su questa solitaria duna L’ire tue negre e gli autunnali venti Inutil lampa illumina la luna.
Leggere è arricchirsi dentro