Lettera Aperta all’Assessore alla Salute e Politiche di Sicurezza dei Cittadini della Regione Liguria Claudio Montaldo
siamo un gruppo di mamme con bimbi molto piccoli che hanno usufruito recentemente di un ottimo servizio dell’ASL3: il corso pre-parto e dopo-nascita del Consultorio del Lagaccio e tutti i servizi collegati, come il sostegno all’allattamento, la possibilità di pesare i neonati ed avere contestualmente una consulenza sull’andamento dello sviluppo del bambino, il corso di massaggio infantile e alcuni rudimenti di primo soccorso.
Vorremmo portare alla Sua attenzione la nostra positiva esperienza in merito. Grazie al consultorio si è creato un gruppo unito e solidale, all’interno del quale, con il valido aiuto delle operatrici, siamo riuscite ad affrontare le numerose sfide poste dalla maternità. Riteniamo che tale risultato sia notevole in termini di prevenzione: non si tiene mai in sufficiente considerazione l’estrema necessità del sostegno psicologico per le madri nei primi mesi di vita dei neonati in un’ottica di prevenzione e cura delle problematiche legate al puerperio. Necessità che trova un’ottima e adeguata risposta in questo tipo di servizio assistenziale erogato dal consultorio, la cui efficacia si deve ad una serie di fattori quali le evidenti competenze e la alta professionalità del personale, le diverse attività dedicate agli utenti, il cui approccio non è solo strettamente medico, ma di tipo olistico e coinvolge tutti gli aspetti della persona (è per questa ragione che vogliamo definirle slow), nonché la disponibilità esclusiva di un’ampia sala dedicata, ben attrezzata e fruibile con tempi flessibili, a misura di bambino.
Al Consultorio del Lagaccio abbiamo infatti trovato supporto costante ed un servizio personalizzato disponibile ogni giorno. Abbiamo avuto la possibilità di creare importanti relazioni tra di noi ed un rapporto di fiducia con le operatrici del centro. La possibilità di accedere al servizio in qualunque momento, potersi confrontare con altre mamme spesso alla prima esperienza ci ha permesso di superare momenti difficili e riteniamo possa essere considerato un ottimo metodo di prevenzione di gravi problematiche quali per esempio la depressione post-partum. Anche i neopapà hanno potuto partecipare al corso e chiedere chiarimenti rispetto ad un universo spesso considerato esclusivamente femminile, ricevendo così un aiuto concreto nella costruzione di una paternità attiva e responsabile.
Abbiamo potuto toccare con mano come l’offerta di questi ed altri servizi sia un punto di riferimento per il Lagaccio e numerosi quartieri limitrofi (Centro Storico, Castelletto, Oregina, Granarolo). Gli abitanti di questa ampia area riceverebbero un grosso danno dalla sospensione dell’offerta assistenziale.
Infatti, la capillarità dei consultori sul territorio permette da un lato di raggiungere anche le fasce di popolazione più disagiate, che generalmente usufruiscono di un certo tipo di servizi preventivi solo se li hanno a portata di mano, dall’altro favorisce la formazione di gruppi di utenti che, grazie alla contiguità geografica, sono in grado di autogestirsi e ritrovarsi spesso, dandosi sostegno vicendevolmente, anche al di là dell’intervento delle operatrici, e costituendo di fatto un beneficio per la comunità senza costi aggiuntivi per l’ASL. Non avverrebbe lo stesso, e di fatto non avviene, tra persone che risiedono in aree lontane le une dalle altre e che frequentano il consultorio solo saltuariamente. Insomma, per funzionare efficacemente il consultorio deve essere innanzitutto di quartiere.
Vorremmo far notare che ogni consultorio ha per così dire una sua anima e quello del Lagaccio non ha, ad esempio, la stessa impostazione di quello di via Gestro, per sua natura più ambulatoriale. Pertanto, la soppressione di alcune attività tra quelle citate, con la motivazione che le stesse sono fruibili alla Foce, potrebbe forse garantire la continuità della funzione in sé, ma lascerebbe scoperti tutta una serie di aspetti correlati alle funzioni spostate, a nostro avviso ugualmente importanti, efficaci ed appropriati.
Inoltre, la concentrazione dei corsi pre-parto e dopo-nascita per tutto il Comune nella sola sede di via Gestro creerebbe un disservizio in quanto, con i livelli attuali di affluenza, non ci sarebbe spazio per tutte le utenti interessate; anche perché la prospettiva dovrebbe essere quella di allargare al maggior numero possibile di gestanti quello che consideriamo un servizio essenziale fornito dall’ASL.
Poiché ci riteniamo fortunate per aver potuto beneficiare gratuitamente di tutti questi servizi, nella speranza di poterlo fare anche in futuro e perché altre mamme abbiano la stessa opportunità, e poiché siamo preoccupate dal progressivo disinvestimento della Regione nelle politiche di prevenzione, vorremmo avere chiarimenti sul futuro assetto del consultorio e l’assicurazione che venga consentita la presenza del presidio nel quartiere del Lagaccio e assicurata l’attenzione alle tematiche della maternità anche in questa ampia zona.
Infine, vorremmo sottolineare che, dato il significativo investimento economico che la Regione sta mettendo in atto per ammodernare la struttura del Consultorio del Lagaccio, sarebbe a nostro avviso uno spreco di risorse perdere l’occasione di mettere a disposizione della cittadinanza un moderno centro di assistenza ed accoglienza che ponga la Regione Liguria a livello di altre regioni europee realmente family-friendly.