IL MONDO RISCHIA LA PARALISI
La tempesta solare TITAN che colpirà il nostro Pianeta nella prossima mattina prevede essere più forte che mai. Le più importanti città rischiano di rimanere senza corrente per giorni e la comunicazione verrà pesantemente colpita. Alcune ipotesi formulate dai più celebri scienziati dichiarano che i nostri dispositivi potrebbero addirittura impazzire, con la possibile perdita di molti dei nostri dati più importanti.
NON SOLO LA TECNOLOGIA SARA’ COLPITA
Anche gli esseri umani rischiano di riscontrare problemi in seguito al passaggio della tempesta solare. Secondo i più recenti studi gli squilibri elettromagnetici saranno direttamente responsabili di alterazioni del comportamento, come ansia, disturbi bipolari e sonnolenza. Anche gli animali risentiranno su larga scala di questi effetti.
LA PIU’ POTENTE DEGLI ULTIMI 2000 ANNI
Vasta è la storiografia di eventi di questo tipo, già i greci testimoniano “brillamenti nel cielo” che causarono scompiglio tra gli animali e stupende luci nella notte, che oggi possiamo ricondurre alle aurore boreali. Tramite i carotaggi in Groenlandia è stato possibile studiare la frequenza delle tempeste solari del passato e si presume che questa sia una delle più forti mai viste.
IL PENSIERO DEGLI ESPERTI
Opinione scientifica di Silvio Giordano - scienziato della NASA
“Dal punto di vista scientifico trovo questa tempesta molto interessante perché ci permette di studiare come il sole emette queste radiazioni e quindi i meccanismi fisici e i campi magnetici. E’ particolarmente interessante anche da un punto di vista tecnologico, perché arrivando a terra questa grande tempesta solare avrà degli impatti notevoli sulla tecnologia e sui satelliti. Un’altra importanza che noi scienziati riteniamo essere importante, è che eventi di questo tipo, sperando che non causino troppi danni a terra, portano interessi verso la ricerca fondamentale per imparare e capire questi meccanismi e in futuro avere delle strutture di protezione di fronte a questi eventi.”
Opinione etica di Alberto Cora - giornalista della Repubblica
“Eticamente, dal mio punto di vista è un evento particolare che richiama il fatto che la nostra tecnologia è sempre più sensibile a degli eventi che si realizzano nello spazio interstellare tra Terra e Sole. Eventi di questo tipo si verificano da milioni di anni ma la questione è che all’epoca, come per gli antichi egizi, non si disponeva di una tecnologia così sensibile, a questi fenomeni, di cui disponiamo ora. Addirittura la nostra tecnologia è tanto sensibile, quasi direi al limite di essere danneggiata per cui è pericolosa questa tempesta solare per i satelliti, per le comunicazioni e la tecnologia in generale.”
Titan è una tempesta solare innescata da un brillamento (in inglese Flare) verificatasi alle ore 10:24 del 14 marzo 2019. Pochi minuti dopo il brillamento si sono osservati disturbi alle telecomunicazioni provocati da un flusso di particelle di energia che viaggiando a circa 1/3 della velocità della luce, sono andate a colpire i satelliti in orbita dando origine ai primi disturbi visibili sul nostro pianeta. I satelliti della NASA (SOHO, LASCO e EIT) hanno osservato un oggetto espandersi nella parte esterna della corona solare, ed è proprio questa massa che, inizialmente sotto forma di Flare, muterà in tempesta solare (in inglese CME: Coronal Mass Ejection) classificata dagli esperti nella categoria 9, la classe più energetica, che colpirà la Terra nel giro di 20 ore, viaggiando verso di noi ad una velocità di 2000 km/s (circa 7 milioni di km/h).
Prepariamoci ad affrontare il peggio!