Maturità2019
"Quindi signor ministro, come vogliamo cambiare la maturità quest'anno?"
"Beh io avevo pensato ad una cosa tipo effetto sorpresa..."
"Non dica altro."

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Maturità2019
"Quindi signor ministro, come vogliamo cambiare la maturità quest'anno?"
"Beh io avevo pensato ad una cosa tipo effetto sorpresa..."
"Non dica altro."
E parlano di te come la fine di un percorso
Ti materializzi in un momento
Ma è come se non esistessi allo stesso tempo
Si vive il tutto come un attimo
Come un ricordo ben vissuto
Mentre nel mentre su quel banco peschiamo le nostre ultime parole
Forse un po’ nascoste,forse un po’ stanche perché coscienti dell’ultimo colore.
.MATURITÀ
2019.
Simulazione Prima Prova: ho scelto la traccia sulla nostalgia #nostalgianostalgiacanagliaa #chetiprendeproprioquandononvuoii
Contest poetico, prima prova, traccia n1
Confido in te, figlia mia amata. Quell'ardore che amo tanto in te ha frutto
Coraggio è la parola giusta per te, combatti la società fatti sentire. Tante primavere oramai che io son qui, tu no. Il futuro puoi ancora crearlo come vuoi tu come sei tu. Coraggio è rimanere se stessi Coraggio è andare anche quando vorresti restare.
Ma figlia mia ricorda queste parole quando sarai lontana da me, dalla tua vita: Ricorda che nessuno può rubarti il futuro.
Perchè sei importante.
Ragazzi lasciatemi un commentino votando da 1 a 5 punti cosa ne pensate della mia poesia, oltre al cuoricino.
grazie <3
@allaricercadellanimapoetica
Togliamo un po' di difetti .. #patternmaker #fashiondesing #fashion #jacket #wrinkles #rever #canvas #picoftheday #photography #fashionphotography #moda #italia #couture #costura #designer #giacca #insustriale #primaprova #fitting (presso Milan, Italy)
Qui la meta è partire, o di come ho scelto l’Analisi del Testo come tema di maturità
Era maggio, o forse addirittura giugno, dell’ultimo anno di liceo, quando ho deciso che il giorno della Prima Prova di maturità non avrei mai e poi mai dedicato sei ore all’analisi arida e nozionistica di un testo letterario.
Non avrei consentito a me stessa di essere ancora quella di cui si dice: “Eccola qua la secchiona, figurati se non faceva l’analisi del testo”. Non avrei seguito la strada semplice della TIPOLOGIA A, con le sue domandine pedanti, con una sola risposta possibile, per cui la creatività vale zero. Avrei lasciato libero il mio estro, avrei lanciato la matassa dei miei pensieri nell’orizzonte della fantasia, avrei sbalordito il mondo, lasciato a bocca aperta la commissione con la mia formidabile audacia nel trattare i temi più complessi sviscerandone ogni aspetto, dando nel mio piccolo (ripetendomi mentalmente il mantra “Pensare globale, agire locale”) un contributo al miglioramento della società civile e alimentando il caldo fuoco del Sol dell’Avvenire. Non avrei potuto sopportare che, magari nel 2017, sei anni dopo l’elaborazione di quel tema, la domanda “Che traccia hai scelto alla maturità” avesse come risposta, data timidamente, con gli occhi verso il pavimento, e le orecchie e le guance sempre più rosse di pudore ed imbarazzo: “La tipologia A, l’analisi del testo”. Non avrei permesso a me stessa di avere QUESTO ricordo.
Ciò detto, immaginatemi recarmi, tronfia e baldanzosa, conscia del valore di quel momento che stava per verificarsi nella mia esistenza, il giorno prima della Prima Prova, in una comunissima libreria, che per comodità chiameremo Ubik.
Immaginatemi, sperando di non essere vista da nessuno, cedere alla mia vera natura di SecchionaCheAllaMaturitàFaL’AnalisiDelTesto e avvicinarmi alla cassa con un volume in mano. Immaginate lo sguardo di disprezzo e derisione della commessa quando le porgevo il tomo con la raccolta delle poesie di uno dei più noti poeti italiani. Immaginate poche ore dopo la nostra eroina (me) nel buio della sua stanza leggere quelle poesie, e leggerle tutte (che le poesie si leggono facilmente, che questa è proprio una SecchionaCheAllaMaturitàFaL’AnalisiDelTesto, quindi figurati se non legge velocemente) la sera prima della maturità, con in sottofondo Notte Prima degli Esami su Canale 5 (diventerà peggio di Jingle Bells a Natale, sto film, mò ce lo becchiamo fisso). Così, consumato questo piccolo delitto veniale, mi ritrovo il giorno della Prima Prova, con i tanti fogli siglati dal Ministero tra le mie mani dai palmi sudaticci (amici, capitemi: il caldo di giugno, l’agitazione, la paura e la voglia di lasciare libera l’ardita mia penna di lì a poco per scrivere di qualche tema storico-politico e sociale) e sotto gli occhi
TIPOLOGIA A - Giuseppe Ungaretti, Lucca (da L’Allegria) Edizione: G. Ungaretti, Vita d’un uomo. Tutte le poesie, a cura di C. Ossola, Mondadori, Milano 2009, p. 133.
Era il libro che avevo comprato e letto il giorno prima. E proprio al bordo destro della pagina su cui era stata stampata la mia poesia preferita, Lucca, avevo appuntato un bel post-it, per ricordarmi di quelle frasi, di quella risolutezza che vibrava nelle parole, nella cupa disillusione di quei versi.
Per questo, il 22 giugno 2011 mi ritrovai quasi commossa con quei fogli della Prima Prova con scritto Ministero della Pubblica Istruzione tra i palmi delle mie mani sudate, perché ditemi se non è un segno del destino questo.
Io volevo fare il tema sociale, oppure quello storico, o meglio ancora, quello di argomento generale, ma ho trovato lo stesso Ungaretti che avevo scelto per caso il giorno prima, che mi diceva: “So di passato e d’avvenire quanto un uomo può saperne”, che vuol dire Niente di niente, se non dove sono nato e che morirò, come Niente sapevo io di passato e d’avvenire a diciotto anni e mezzo in quel corridoio del mio liceo il giorno della prima prova della mia maturità.
Ho trovato lo stesso Ungaretti che mi era spuntato tra le mani in libreria il giorno prima, lo stesso Ungaretti a dirmi “In queste mura non ci si sta che di passaggio. Qui la meta è partire”, come partire dovevo io da quelle mura della mia scuola superiore.
Io alla finta rassegnazione piena di rabbia di Ungaretti che cercava un senso dopo quello che aveva visto in guerra dovevo rispondere per forza, così come per forza dovevo accondiscendere a questa coincidenza, per cui io mi trovavo costretta a scrivere il testo TIPOLOGIA A, Analisi del Testo, e quindi poi essere nella posizione per tutta la vita di dire a tutti che io alla maturità ho fatto l’Analisi del Testo, su Ungaretti, Lucca, ma non perché era la traccia più facile con le domandine già fatte, ma perché non so per quale ragione qualcosa mi aveva spinto il giorno prima a comprare quel libro, e allora mi ero sentita in dovere di seguire il destino, ed ero stupitissima e meravigliatissima di essermela trovata lì quella poesia, il giorno dopo, per puro caso.
Ogni anno, a giugno, quando si parla di Maturità, e del tracce DEL Tema, io penso sempre a questa storia, e penso alla perfezione di quel momento, alla convinzione che mi ha dato di essere “nel posto giusto al momento giusto” proprio quando ne avevo bisogno. Penso che quella che per molti è stata una scelta come un’altra, per me è un ricordo intriso di magia, e anche adesso, che “So di passato e d’avvenire quanto un uomo può saperne” (NIENTE, ma veramente niente, che a diciotto anni e mezzo ne sapevo tantissimo a confronto), spero di essere sempre capace di trovare messaggi in avvenimenti banali, segnali in storie da niente, magia in una poesia che mi cade addosso il giorno in cui ne ho più bisogno.
Lucca
1 A casa mia, in Egitto, dopo cena, recitato il rosario, mia madre ci parlava di questi posti. 2 La mia infanzia ne fu tutta meravigliata. 3 La città ha un traffico timorato e fanatico. 4 In queste mura non ci si sta che di passaggio. 5 Qui la meta è partire. 6 Mi sono seduto al fresco sulla porta dell’osteria con della gente che mi parla di California come d’un suo podere. 7 Mi scopro con terrore nei connotati di queste persone. 8 Ora lo sento scorrere caldo nelle mie vene, il sangue dei miei morti. 9 Ho preso anch’io una zappa. 10 Nelle cosce fumanti della terra mi scopro a ridere. 11 Addio desideri, nostalgie. 12 So di passato e d’avvenire quanto un uomo può saperne. 13 Conosco ormai il mio destino, e la mia origine. 14 Non mi rimane più nulla da profanare, nulla da sognare. 15 Ho goduto di tutto, e sofferto. 16 Non mi rimane che rassegnarmi a morire. 17 Alleverò dunque tranquillamente una prole. 18 Quando un appetito maligno mi spingeva negli amori mortali, lodavo la vita. 19 Ora che considero, anch’io, l’amore come una garanzia della specie, ho in vista la morte.
Il ministro Fioramonti reintroduce la storia alla maturità
Una buona notizia per gli #studenti, che avranno uno sprone in più per interessarsi alla #storia
Dopo neanche un anno di esilio, la traccia di storia ritorna alla prima prova della maturità e si spera più forte di prima. È questo uno dei primi passi mossi dal neo-Ministro dell’Istruzione Lorenzo Fioramonti, di recente al centro di una polemica scoppiata per dei vecchi post offensivi scritti sul suo profilo Facebook. Ed è ancora su Facebook che annuncia il ritorno della magistra vitae nella…
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Miur, tracce prima prova maturità 2019 e come andranno svolte
I dettagli su come svolgere bene la #primaprova in questa #simulazione proposta dal Ministero
L’esame di maturità è un momento importante per tutti i ragazzi che hanno frequentato le scuole superiori.
La prova è che Miur tracce prima prova è l’argomento più cercato ogni anno in questo periodo. Vediamo allora quali titoli per ogni tipologia ha pubblicato il Miur per aiutare gli studenti, preparati o meno, ad arrivare con più serenità a questa maturità 2019.
Miur tracce prima prova:…
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