L’amore rende felici?
“L’amore. Quale amore? L’amore degli altri? L’amor proprio? E quale felicità? Non dice forse il proverbio che non si vive solo d’aria e d’amore? Cosa significa essere innamorati? Roland Barthes diceva che si può misurare il proprio amore con l’attesa. Sì! Sono innamorata perché aspetto. L’altro, il corsaro, l’avventuriero, lo scalatore non aspetta mai… scala il Kilimangiaro e solca i Mari del Sud. E’ insopportabile! Allora, a volte, quando siamo innamorati proviamo a diventare sfacciati. “Arriverò in ritardo! Gli servirà da lezione al mio grande avventuriero”. Ma ahimè in questo gioco perdiamo sempre, non andiamo mai oltre il limite. Qualsiasi cosa facciamo arriviamo puntuali… Esatti… Precisi come una banale sveglia mattutina. A volte peggio. Arriviamo in anticipo. In anticipo… Ma quando sentiamo di essere riamati e quando su un uomo cominciamo ad accettare questa attesa dalla profondità insondabile e ci abbandoniamo alla vertigine di smarrirci nelle acque superficiali del porto, allora quelle onde tristi ed immobili diventano un oceano di meravigliosa euforia. Un grembo tenero e dolce insieme al quale attendiamo fiduciosi, invincibili il ritorno dell’amato. E quest’attesa diventa la più soave e la più felice delle condizioni.”
— tratto da: “Quasi nemici. L’importante è avere ragione” (2017) film di Yvan Attal.











