Il mio livello di sopportazione generale si è dimesso, è sceso a zero, è andato in vacanza, in letargo, non lo so, ma sta in crisi

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Il mio livello di sopportazione generale si è dimesso, è sceso a zero, è andato in vacanza, in letargo, non lo so, ma sta in crisi
Non è detto che bisogna sopportare
Di solito la sera vado in brainrot e non faccio altro che stare su IG. È una cosa che odio e che voglio evitare il più possibile, però, con i livelli di stress raggiunti, io letteralmente non riesco a fare altro. Ho provato a leggere la sera ma, sarà che è filosofia e non narrativa, ma trovo difficoltà a concentrarmi e a capire cosa sto leggendo e non vedo l'ora che finisca il capitolo per andare a dormire. Questo per me non è leggere e quindi ho rinunciato a farlo. Peccato che se non sviluppi l'abitudine, poi la voglia di prendere il libro in mano si riduce pure quando tempo e testa ci sarebbero.
Dicevo, di solito la sera vado in brainrot e non faccio nulla, però stasera mi voglio dare del tempo per riflettere: sto notando che evito di farlo perché riflettere sulla mia vita attualmente mi fa soffrire molto.
Ieri e oggi me n'è successa un'altra, l'ennesima, dopo che l'intero mese di Marzo è stata follia pura. Sono venuti a controllare il sistema antincendio in tutte le camere e, andando via, hanno chiuso a chiave. Peccato che io la mia camera non la chiudo mai (chi cazzo dovrebbe entrare in camera mia qui scusate?! Eppure i jap chiudono la porta a chiave anche quando vanno al cesso - situato difronte alla loro camera), quindi non porto con me le chiavi. Risultato: rimasta chiusa fuori.
Ho dormito sul divano e fino a qui mi sta anche bene, ma poi chiamo l'azienda che gestisce la mia sharehouse e:"Purtroppo l'azienda che gestisce le chiavi (un'altra) è chiusa nel weekend quindi bisognerebbe aspettare lunedì... si potrebbe provare a chiamare, ma deve cercare il numero in autonomia perché qui non lo abbiamo".
Ecco il servizio giapponese sempre preciso e puntuale. Grandiosi.
L'unica era cercare di entrare dalla finestra (che pure lascio sempre aperta... salvo bestemmiare quando fa un temporale).
Penso di chiedere alle attività commerciali se hanno una scala da prestarmi: chiedo a un konbini e a un supermercato. Dicono che non ne hanno, ma pare che stessi chiedendo come poter andare sulla luna. Mi dirigo verso un posto che sono certa venda delle scale, quindi magari ne posso prendere una in prestito o magari affittarla per qualche ora... Chiedo al counter e, di nuovo, sembra che sto chiedendo come andare su Marte, come se fosse una cosa complicatissima perché, capite, è fuori da ogni procedura, quindi oltre alle facce allucinate, il NULLA. Sono lì che non so che fare, fin quando non decido di tagliare la testa al toro: dovrei andare in giro (quando sono già a pezzi) per trovare qualcuno un pochino più sveglio del normale che mi presti una scala che non so nemmeno se basti per arrivare alla mia finestra... meglio comprarla e fare da sola.
Tempo impiegato: 30min.
La riflessione è questa: lo vedete quante cose si devono sopportare in questo paese? È tutto preciso e puntuale, tutti pagano le tasse, il lavoro c'è (manco troppo), è vero, ci sono tutte le cose positive che tutti conosciamo di questo paese. Ma tutti i giorni, tutti i santi giorni... quante altre cose ci sono che non vanno? O che semplicemente sono fuori da ogni altro pianeta? E sopporta il lavoro, sopporta lo straordinario, sopporta il fatto che metti 100 al lavoro e pare che fai 0, sopporta che tu pensi di far bene e invece fai male, sopporta che il fatto del cliente con la deadline dove tu avevi in teoria ragione eppure non era così, sopporta che ti avevano avvisato del controllo e del fatto che ti saresti dovuta portare le chiavi (ma col cervello rotto che ho sti giorni figuratevi se ho letto/capito) e quindi che hai torto tu, sopporta che chi PAGHI per risolvere i tuoi problemi riguardo il posto dove vivi dice che non li può risolvere, sopporta la gente che ti fa la faccia stralunata per una richiesta banalissima...
Come fai a non scoppiare? Come fai a non volerli mandare tutti a fanculo? Come fai?
E questo è SOLO UN MESE, perché nel frattempo sto sopportando pure tutti i no dei padroni di casa nella ricerca di un appartamento e mille altre cose. Quindi immaginateli i livelli di sopportazione che bisogna avere per vivere qui in pianta stabile.
Roba che o ti arrendi a tutto e diventi un automa passivo come sono loro oppure te ne vai, perché altrimenti ne va della tua salute.
Se un giorno smetterò di rispondere a qualsiasi chat su questo social, non fatevi domande perché siete voi che mi avete fatto terminare la pazienza e a una certa uno si stufa di chat vuote, inutili, temporanee, saltuarie, mirate a un solo obiettivo, o che bisogna rincorrere. Mi spiace ma io non rincorro più nessuno e la cara ragazza che ci prova e ci riprova con sopportazione e facendo finta di dimenticare sta sparendo, sta arrivando la ragazza che si chiude nel suo mondo, asociale e disinteressata a qualsiasi rapporto umano. Grazie eh ci state riuscendo, sentitevi fieri brutti bastardi.
“E non dare la colpa alla goccia
che ha fatto traboccare il vaso.
C'era un mare là dentro
che hai fatto finta di non notare...”
— Mattia Ollerongis
Dopo quanti colpi il mio corpo smetterà di incassarli?
Io lo sento fortemente addosso il fatto che quelle poche persone che mi circondano, non fanno il tifo per me, non vogliono il mio successo e sperano che i miei progetti subiscano un ko. Sono sempre lì che vogliono sapere se poi alla fine "quella cosa è andata bene?" e si sentono rassicurati quando la risposta è "no". Ciao, ti saluto, ci sentiamo tra un mese quando tornerò per chiederti la stessa cosa e assicurarmi che tutto vada male.
È così estremamente palese, evidente...che io davvero, ormai non so più se abbia ancora senso restarci male o meno. Ho la nausea, sono stanca. Dovrò, come sempre nella mia vita, fare la parte della malvagia senza cuore e porre fine a questa roba una volta per tutte.
Z
Il male ricevuto lo uso come scudo.