Mi aveva sfrattonata, messa al muro e baciata. Ero immobile, non sapevo cosa fare. Eravamo sotto i portici bolognesi, vicino a quel bar di cui vi parlai giorni fa. Il sole ormai era in punta di piedi, e faceva di tutto per sbirciarci ma è dovuto scappare. È rimasta però una luce soffusa, molto soffusa, ed i lampioni cominciavano ad accendersi. Dai piedi sentivo l'adrenalina che saliva, avevo il formicolio alle mani, sudate. Me le stringeva e le teneva sopra la mia testa. Volevamo allontanarci in Piazza Verdi, ma sicuramente avremmo trovato ancora più gente di quella che ci passava lì davanti. Mi guardava, ogni tanto mi baciava, sempre tenendomi con le braccia alzate e al muro. Quei mattoncini rossi e freddi erano l'ideale per la temperatura estiva. Sentivamo il caldo nelle ossa. Entrambi volevamo scappare.











