Emiliano Carli centra perfettamente il punto, se tr💩mp avesse ideato un cappellino a forma di 💩 come simbolo MAGA, oggi Sangiuliano andrebbe girando con una bovazza (*) in testa.
(*) per traduzione citofonare @finestradifronte
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@tiramilagiacca
Emiliano Carli centra perfettamente il punto, se tr💩mp avesse ideato un cappellino a forma di 💩 come simbolo MAGA, oggi Sangiuliano andrebbe girando con una bovazza (*) in testa.
(*) per traduzione citofonare @finestradifronte
Not his day
Yo habría hecho exactamente lo mismo.
Se lo costruiranno, buona parte dei costi saranno sostenuti dai contribuenti italiani tutti (quelli che ancora pagano le tasse), compresi i padani ma tanto ai leghisti il menestrello delle infrastrutture gli piscia in testa e loro dicono che piove birra.
La Corte dei conti vigila sull’uso corretto delle risorse pubbliche, al fine di garantire la legalità e la trasparenza delle opere che si vogliono realizzare.
Non è composta da un manipolo di complottisti ambientalisti.
"Salvini e poi Meloni si comportano come se la Corte dei conti fosse un ufficio al servizio del governo, chiamato a ratificare qualunque loro decisione, anche la più insensata. Non comprendono, o fingono di non comprendere, che la Corte non serve a dire sì, ma a vigilare sull’uso corretto delle risorse pubbliche, a garantire la legalità e la trasparenza delle opere che si vogliono realizzare.
Ignorano del tutto il principio dei pesi e contrappesi su cui si regge uno Stato democratico. Nella loro visione, chi controlla è un nemico, chi chiede rispetto delle regole è un sabotatore, chi si oppone a uno spreco è un ostacolo politico.
Salvini e Meloni sono ormai così lontani da ogni idea di democrazia da rendere superfluo persino il dibattito teorico sul rischio di una deriva autoritaria. Non è più una possibilità astratta: è già la prassi quotidiana del loro modo di governare".
@Timostene
Fratelli d’Italia, in preda al delirio, nelle ultime ore sta urlando allo scandalo: “La Corte dei Conti usa due pesi e due misure! Il Superbonus sì, il Ponte sullo Stretto no!”.
Solo che, sorpresa, non è che la Corte dei Conti si sia svegliata grillina. È che Fratelli d’Italia non ha capito come funziona lo Stato.
Il Superbonus è nato con una legge. E la Corte dei Conti, per Costituzione, non può bloccare una legge. Non è che non ha voluto. È che non può.
Il Ponte sullo Stretto invece è una delibera del CIPESS, cioè un atto amministrativo del governo.
E su quelli la Corte deve controllare che i soldi pubblici vengano spesi in modo legittimo, trasparente, regolare: è letteralmente il suo mestiere.
Quindi no, non ci sono due pesi e due misure.
C’è solo un partito di somari che confonde una legge con un atto amministrativo e che, pur governando, non conosce le basi.
E poi ci chiediamo perché questo Paese affonda.
da Abolizione del suffragio universale
Tenetevi forte. Ma non per l'emozione, per la risata. Fino a ieri, il governo Meloni, un coro di galli da combattimento, strillava contro la Corte dei Conti: "Invasione! Giudici politicizzati! Non ci fermerete!". Il solito copione, insomma. Oggi? Silenzio. Tono mansueto. Tutta istituzionalità. Che è successo, li ha illuminati lo Spirito Santo? Macché. È arrivato l'unico maestro che in Italia tutti temono: il conto in banca. Gli hanno spiegato una cosa semplice, che fa più paura di un commissariamento UE: se forzano la mano sul Ponte, saltando la Corte dei Conti, e poi il progetto salta...
PAGANO LORO.
Avete capito bene? Meloni, Salvini, Tajani. Di tasca loro! Non noi, per una volta. Un danno erariale che non viene spalmato sul cittadino, ma che atterra dritto sul loro conto corrente.
E allora, miracolo!!!!
• La Corte dei Conti non è più un nemico.
• Le "contestazioni" non sono più "deliri", ma "valutazioni necessarie". Certo che hanno paura. Il progetto ha 30 anni, la faglia sismica è lì che aspetta, le ditte originali sono sparite nel nulla e la gara pubblica è una leggenda metropolitana. È il manuale del disastro contabile perfetto. La morale della storia? In questo Paese, la politica non la raddrizza la Costituzione o l'onore. La raddrizza solo la paura di dover cacciare fuori i propri soldi.
Decreto Svuotacarceri !
Ve la ricordate quella del "bau bau"? La stessa che in tv faceva la voce grossa contro i “drogati”? Quella che invocava cinque anni di carcere per chi fuma uno spinello?
Ecco, oggi è arrivata la sentenza definitiva: Augusta Montaruli è stata condannata dalla Cassazione a un anno e sei mesi per peculato.
Soldi pubblici usati indebitamente, eppure nessun giorno dietro le sbarre.
Protetta dall’immunità, coperta dal silenzio dei suoi, continua a sedere in Parlamento -PAGATA DA NOI- e a impartire lezioni di morale.
Chiedeva cinque anni di galera per un ragazzo con una canna, zero giorni per chi ruba ai cittadini.
Eccola, la doppia morale che avvelena questo Paese: il rigore per i deboli, la clemenza per i potenti.
Un’Italia in cui l’ipocrisia non solo non si nasconde, ma viene premiata con uno stipendio pubblico.
Noi non dimentichiamo.
Almeno il "bau bau" è tornato indietro... e ha morso lei!
Donato Arnesano
Sofia Raffaeli, Italy