Scusate il ritardo (1982)

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Scusate il ritardo (1982)
"Non rinunciare mai, Catherine. Hai tante cose dentro di te e la più nobile di tutte, il senso della felicità. Ma non aspettarti la vita da un uomo. Per questo tante donne s'ingannano. Aspettala da te stessa."
Albert Camus, La morte felice.
UNBELIEVABLE: 1x05.
Where is his outrage?
Io sono uno che sorride di rado, questo è vero, ma in giro ce ne sono già tanti che ridono e sorridono sempre, però poi non ti dicono mai cosa pensano dentro.
Io sono uno, Luigi Tenco
Ho sempre ammirato di te il fatto che non chiedi mai nulla in cambio
DOMANI É UN ALTRO GIORNO (2019) - dir. Simone Spada
Perfetti sconosciuti dir. Paolo Genovese, 2016
Will Dormer: C'era un tizio, Wayne Dobbs, ventiquattro anni, che lavorava part-time in una copisteria. Ogni giorno guardava un bambino di otto anni che aspettava il pulmino dall'altra parte della strada.
Rachel: Cos'è, uno dei suoi casi?
Will Dormer: Sì, mio e di Hep, roba di un anno e mezzo fa'. Per sei mesi tiene d'occhio il bambino. Alla fine, un giorno, trova il coraggio e si decide: attraversa la strada e, prima che arrivi il pulmino, prende il bambino e lo porta a casa sua. Lo tiene con sé per tre giorni. Lo tortura e gli.... gli fa fare delle cose. E quando ne ha abbastanza di lui prende una corda e impicca il bambino in un ripostiglio nelle cantine del palazzo. Ma non riesce a farlo bene. Il collo del bambino non si rompe e lui rimane appeso lì per un po' fino a che, finalmente, muore per lo shock. Il padrone di casa trovò il corpo cinque giorni dopo. Il momento stesso in cui ho visto Dobbs ho capito che era colpevole; è questo che faccio per lavoro: assegno le colpe. In pratica trovi le prove, cerchi di capire chi è stato e poi li vai a prendere e li sbatti dentro. Stavolta non c'erano prove sufficienti, il che avrebbe causato un ragionevole dubbio alla giuria; perché un giurato non ha mai incontrato un assassino di bambini... ma io sì. Comunque, io ho preso dei campioni di sangue dal cadavere di quel bambino... ho disseminato di prove l'appartamento di Wayne Dobbs. Ma ho sentito subito... che l'avrei pagata cara. Io non faccio queste cose.
Rachel: In che modo l'ha pagata cara?
Will Dormer: Gli Affari Interni stavano investigando sul nostro dipartimento e Hep stava per patteggiare. Hep mi avrebbe messo in mezzo. Avrebbero riaperto il caso Dobbs e lui sarebbe uscito. Ora non c'è più questo pericolo. E non so come... come sentirmi, ecco. Ma Dobbs era colpevole, Dobbs doveva essere condannato quindi... il fine... giustifica i mezzi. Vero?
Rachel: Non sono nella posizione di giudicare...
Will Dormer: Perché no?
Rachel: Due tipi di persone vivono in Alaska: quelli che ci sono nati e quelli che arrivano qui per scappare da qualcosa. Io non ci sono nata.
Will Dormer: Perché non mi dice quello che pensa? Qui, adesso... in questa stanza... io e lei. Per favore.
Rachel: Dipende da quello che reputava giusto in quel momento. E se riesce a conviverci.
Insomnia (Christopher Nolan, 2002)
“Può darsi che in futuro stando con me conoscerai dolori, guai, problemi ma, se vuoi, costruiamo insieme una vita complicata, ma più felice di qualsiasi vita solitaria.”
— Banana Yoshimoto, Kitchen
"Come fanno quelli che dimenticano di essere stati altro, prima di diventare quello che sono adesso? Come fanno a dimenticare di aver amato, di aver addirittura pianto, per amore? Come fanno a dire a chi sta soffrendo “i problemi sono altri”? Davvero non si ricordano che rumore assordante fa un cuore quando si spezza? Come i poveri che diventano ricchi e tutto ad un tratto dimenticano la sensazione di trovarsi ai margini, tutto ad un tratto iniziano a trattare gli altri con sufficienza, come se i soldi consentissero tutto, perfino l’arroganza. Come quelli che da piccoli erano soli e si sentivano diversi, poi hanno trovato il loro posto del mondo e bum! Hanno dimenticato com’era sentirsi sbagliati. Ascoltano distrattamente la notizia di quella ragazza che alla fine non ce l’ha fatta più perché la vita per lei era un po’ troppo e commentano con aria superficiale “forse era matta”. E ancora gli uomini e le donne per bene, quelli tutti d’un pezzo, che dimenticano di essere stati in frantumi, di essere stati cocci, vetri rotti, caos, disordine. Li vedi con le loro macchine perfette, i loro capelli perfetti, le loro vite perfette e guai a te se inciampi sulla loro strada. Col sorriso ti tenderanno la mano, ma lo faranno soltanto per disprezzarti più da vicino, per giudicarti meglio. Come fanno quelli che dimenticano le persone, tipo “sì, tanti anni fa ci siamo dati un bacio, ma non mi ricordo nemmeno come si chiama”. Secondo me il mondo funzionerebbe meglio se le persone non dimenticassero i nomi di chi hanno baciato. Il mondo funzionerebbe meglio se le persone prendessero appunti sulla tristezza e sulla gioia. Per esempio uno si dovrebbe ricordare com’è bello dire di no, certe volte, e com’è bello dire di sì, anche. Uno si dovrebbe segnare sul calendario “quella volta in cui mi sono ribellato” per ricordarsi che cambiare è possibile. “Quella volta in cui ho capito che sono in grado di cavarmela anche da sola”, per ricordarsi che meritiamo un amore bello e niente di meno. Non carino, non così così, non accettabile. Bello. Ché a forza di dimenticare ci si perde e invece io la strada di casa la vorrei ritrovare sempre."
Susanna Casciani
Quasi anonima sorridi E il sole indora i tuoi capelli. Perché per essere felici È necessario non saperlo?
Fernando Pessoa
Tu portami via dalle ostilità dei giorni che verranno dai riflessi del passato perché torneranno dai sospiri lunghi per tradire il panico che provoca l'ipocondria. Tu portami via dalla convinzione di non essere abbastanza forte quando cado contro un mostro più grande di me, consapevole che a volte basta prendere la vita così com'è Così com'è imprevedibile. Portami via dai momenti da questi anni invadenti da ogni angolo di tempo dove io non trovo più energia. Amore mio, portami via Tu portami via quando torna la paura e non so più reagire, dai rimorsi degli errori che continuo a fare mentre lotto a denti stretti nascondendo l'amarezza dentro a una bugia. Tu portami via se c'è un muro troppo alto per vedere il mio domani e mi trovi li ai suoi piedi con la testa fra le mani, se fra tante vie d'uscita mi domando quella giusta chissà dov'è Chissà dov'è è imprevedibile. Portami via dai momenti da tutto il vuoto che senti dove niente potrà farmi più del male, ovunque sia. Amore mio, portami via Tu tu sai comprendere questo silenzio che determina il confine fra i miei dubbi e la realtà, da qui all'eternità tu non ti arrendere. Portami via dai momenti da questi anni violenti da ogni angolo di tempo dove io non trovo più energia. Amore mio, portami via.
Tieni un capo del filo, con l'altro capo in mano io correrò nel mondo. E se dovessi perdermi tu tira.
Margaret Mazzantini
Don't confuse my personality with my attitude. My personality is who I am. My attitude depends on who you are.
Frank Ocean
Tirate avanti. Tenete duro, stringete i denti, distogliete la mente dalle insoddisfazioni della vostra vita, pensate ad altro. Non focalizzatevi unicamente su pensieri negativi perché, prima o poi, finiranno per divorarvi. Non sarete più in grado di concentrarvi realmente su qualcosa, non riuscirete più a far nulla senza sentire un senso di incompletezza misto ad amarezza. Smettetela di chiedervi quale sia il vostro scopo o la vostra meta. Avere degli obiettivi nella vita è fondamentale ma guardatevi bene dal passare gran parte del vostro tempo a cercarli. Alcune persone nascono con le idee già chiare fin dal primo istante: non sono migliori, sono solo più fortunate. A voi forse servirà più tempo ma abbiate sempre la consapevolezza che questo non vi rende peggiori. Continuate per la vostra strada. E se le cose vanno male, non demoralizzatevi. Cercate piuttosto di fare qualcosa al riguardo. Provateci.. E se proprio non ci riuscite, pazienza. La strada è lunga e ci sarà tempo per rifarsi. “Il vento continua a soffiare”, sempre.
Sono solo parole che vagano nell'aria. Non prestarci tanta attenzione, tra un minuto voleranno via. Lascia che volino.
@anywaythewindblows-