“Si spogliò mostrandomi le sue nudità. Io accesi una sigaretta e le dissi:“Non cercare di sedurre il mio corpo, ma la mia mente.” Si rivestì e mi parlò di sè. Fu il preliminare più soddisfacente della mia vita.”
— C. Bukowski
Cosmic Funnies

Kiana Khansmith
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Not today Justin
"I'm Dorothy Gale from Kansas"
Noah Kahan

Product Placement
Monterey Bay Aquarium
𓃗
One Nice Bug Per Day
occasionally subtle

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Show & Tell
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Misplaced Lens Cap
Cosimo Galluzzi

❣ Chile in a Photography ❣

if i look back, i am lost

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KIROKAZE
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@aquilanera8816
“Si spogliò mostrandomi le sue nudità. Io accesi una sigaretta e le dissi:“Non cercare di sedurre il mio corpo, ma la mia mente.” Si rivestì e mi parlò di sè. Fu il preliminare più soddisfacente della mia vita.”
— C. Bukowski
Perché io preferisco portare i miei MOSTRI a letto con me su di una maglietta invece di tentare di nascondere quelli che la vita crea in ognuno di noi ogni giorno sotto le mentite spoglie di persone, situazioni, occasione perse, odio, rimorsi, ecc ecc.....e poi diciamocelo chiaramente! I miei sulla maglietta sono molto più CARINI ed INNOCUI rispetto a quelli reali che dobbiamo combattere praticamente di continuo! (E.A)
Potrei perdermi nel suo sguardo, potrei dimenticarmi in quell'attimo di tutto, potrei pensare che essere felici non dipende da un abbraccio ma mentirei, potrei paragonare quei capelli a quelli che sognavo di stringere da adolescente rincorrendo l'amore perfetto che i film o un libro mi facevano innocentemente credere, potrei anche essere certo che già da solo sono forte e autonomo ma peccherei di presunzione, potrei ricordare le donne che ho avuto prima nello stesso letto senza però ricordare la loro anima agganciata alla mia saldamente come in questo preciso istante, potrei addirittura illudermi che sia per sempre ma rovinerei il momento con inutili paranoie nella mia testa, potrei distogliere lo sguardo ma non ci riesco proprio, potrei anche con una scusa dimostrarmi UOMO e fare la parte di quello che non ha bisogno di queste smancerie ma in realtà diventerei ancora più piccolo di lei, potrei sicuramente chiudere gli occhi per vivere originalmente quei secondi magici ma non sarebbe la stessa cosa......e allora che faccio? Ci sono! Continuo a credere che una DONNA che mi ha rapito il cuore può anche rapirmi tutto lo spazio che ho in testa riempiendolo d'amore senza dire o pensare tutte queste cose che ho scritto io...... (E.A)
"E se davvero tu vuoi vivere una vita luminosa e più fragrante cancella col coraggio quella supplica dagli occhi; troppo spesso la saggezza e' solamente la prudenza più stagnante, e quasi sempre dietro la collina e' il sole." ♥
Una forchetta: 4 denti ed un corpo in acciaio inox (nel migliore dei casi).
Un'essere umano qualunque: 32 denti (nel migliore dei casi) ed un CUORE che batte. (E.A.)
Forse sono allergico ai sentimenti. Forse non sono mai stato innamorato di nessuno, nemmeno di me stesso.
Forse mi sono innamorato semplicemente della mia immagine che si rifletteva nella tua anima e nei tuoi occhi. Una immagine bella e fiera di sentirsi parte di te, una immagine destinata all'autodistruzione nel caso in cui tu fossi uscita dalla scena senza preannunciarmelo con, come minimo, due vite di anticipo. Ed ora? Come si può tornare alla normalità dopo uno scontro frontale con un altro cuore?!? (E.A.)
Vivi e ama...o perlomeno sentiti in dovere di farlo.
Bisogna trovare il coraggio di trascinarsi per le strade della vita non cadendo nel tranello del cambiamento, dello smussamento dell'identità osservando e studiando gli altri come fossero delle cavie adattate a quell'esperimento che altro non è se non la nostra stessa vita. Bisogna trovare un'identità ad ogni sguardo, ad ogni parola, ad ogni bacio, ad ogni carezza e ad ogni gesto indifferentemente da cosa esso rappresenti per noi. Bisogna dare un significato soggettivo ai nostri singoli respiri in modo che niente venga sprecato o buttato via nel cassonetto della compassione e dei rimpianti. La vita è un arcobaleno di colori e sorrisi; viverla in bianco o da miopi significa solo sprecare un'opportunità talmente preziosa da non poterla nemmeno paragonare all'uscita dello 0 verde sulla roulette dopo aver puntato tutto il proprio patrimonio su di esso. (E.A.)
Quando arrivi e non mi dai subito un bacio, quando parlo e mi interrompi in continuazione, quando mi fai il solletico pur sapendo che lo odio, quando mi fai spaventare, quando ti chiedo di fare una cosa e puntualmente fai il contrario, quando mi dici che ne parleremo e poi non lo fai mai, quando...
Tu sei la mia finestra sul mondo. Il mio spiffero di aria in una giornata afosa.
Ti guardo negli occhi e ritrovo me stesso, poi mi volto ad osservare il resto e tutto magicamente contiene qualcosa che ti appartiene. Sei il tutto e il niente. Sei l'unica cosa che riesce a riempire quei vuoti che la vita crea e scava dentro con il passare degli anni. Riesci ad essere il mio dolce angelo ma anche la mia più grande condanna. Dammi le chiavi del tuo giardino e fammi perdere fra le radure del tuo immenso cuore. Poi infine abbracciami forte e fammi sentire al sicuro come un neonato in braccio a sua madre. Permettimi di essere il tuo sogno. (E.A.)
Capisci di non poter tornare bambino. E fa male.
Capisci di non avere più giustificazioni, e fa male. Capisci di non poter più trovare protezione restando dietro l'ombra dei tuoi genitori, e fa male. Lo avverti quando cominci ad abbandonare quelle vecchie bambole e quegli infantili camioncini dei pompieri per iniziare a giocare con i sentimenti. E' la vita. (E.A.)
Quella bambina poteva avere due anni appena ed era seduta nel carrello della spesa a meno di due metri da me.
Si accorse della mia presenza e iniziò a ridere di gusto. Non si fermava più. Era una sorta di fabbrica di sorrisi e smorfie compiaciute, ed io gurdandola non riuscii a trattenermi. Cosi cominciò uno scambio infinito di stati d'animo con quella creatura tanto che, facendo la fila per pagare alla cassa io ridevo ancora. La felicità di quell'attimo mi aveva posseduto, la felicità ottenuta semplicemente incrociando il volto di un bambino in quel supermercato aveva avuto la meglio su di me, per fortuna. Perchè i bambini hanno il coraggio di ridere sempre, perchè i bambini la felicità se la costruiscono con poco, perchè il cuore di un bambino non ha catene. Oh ma io non voglio crescere. Pretendo anche io di farmi trascinare in un carrello della spesa un pomeriggio qualunque, regalando spicchi di gioia in giro per il mondo. (E.A.)
Percorsi quel viale mano nella mano con mio padre. Quella mano era il mio rifugio.
Era talmente grande che sembrava fosse stata creata, per qualche strano scherzo divino, appositamente per quel momento. Con le mani mio padre ci lavorava, ci mangiava, ci pagava le bollette ma fu in quel preciso istante che mi accorsi che in quella mano che teneva stretta la mia c'era molto di più. Il calore di quella mano scaldava dentro anche me. Era il più grande ed inconsapevole atto d'amore che lui stava compiendo per me. Ah il mio papà. Che straordinario spettacolo che è la vita. (E.A.)
Voglio che lo guardiate...voglio che alla fine di questi pochi minuti di video vi chiediate: "Cos'è che conta davvero?"...voglio poter credere che il MONDO possa cambiare davvero... ♥
Come al solito ero fuori per fumare la classica sigaretta scaccia-lavoro. Quella che ti fa credere di essere altrove.
Mentre guardavo, seduto su di una panchina, la pioggia cadere la mia attenzione si soffermò su di un cane che lentamente e svogliatamente si mise a pochi passi di distanza da dove ero seduto io. Pioveva talmente forte che sicuramente l'animale, completamente bagnato ed infastidito da ciò, era stato obbligato a trovarsi un rifugio venendosi quindi a riparare sotto la tettoia dell'edificio in cui mi trovavo anche io. Improvvisamente, un tuono molto forte ruppe quel noioso silenzio e il cane, impaurito a morte dall'eccezionale potenza di quel suono, con le orecchie calate giù si avvicinò alla mia panchina. Mi si piazzò accanto e, dopo avermi leccato di sfuggita la mano che lo accarezzava, si accartocciò per bene prima di rilassarsi e tornare, quindi, a dormire come stava facendo prima di incontrarmi. I suoi occhi tristi mi fissarono per qualche secondo quasi come per ritrovare nei miei la sicurezza per tornare a dormire, per tornare a sperare che quel suono, accanto a me, non l'avrebbe più spaventato poi cosi tanto. E fu proprio lì che pensai che noi uomini abbiamo stupidamente dimenticato con il passare del tempo l'immenso valore che ha uno sguardo e l'immensa fortuna che abbiamo nel poter, tramite un semplice movimento degli arti, dar vita ad uno di quei piccoli miracoli quotidiani che chiamiamo abbracci. Buttai via la sigaretta e tornai al lavoro con i polmoni inquinati ed il cuore pieno zuppo di gioia. (E.A.)
Smile. Why? Because You Can.
Sono un vulcano di sensazioni, idee, emozioni, sguardi. Tutte cose che mi rendono vulnerabile ma anche perfetto.
Qualsiasi forma d'arte, a prescindere che sia uno sguardo o un quadro, ci mette alla prova. Ci smuove dentro e ci ricorda che essere vivi significa essere forti, significa essere coscienti di provare qualcosa anche semplicemente ascoltando una canzone. Amo sentire il tuo sospiro accarezzarmi il volto di prima mattina perchè anche questo piccolo gesto contribuisce a motivare il mio cuore per continuare a battere, facendo il suo rispettoso mestiere. Più tardi mi stenderò sul letto e comincerò a sognare, a viaggiare, a fantasticare come un bambino che vuole a tutti i costi sapere cosa sono quelle cose luccicose su nel cielo e perchè la luna sia solo la copia del sole in versione meno luminosa. E se domani avrò voglia di un ghiacciolo, anche se ci troviamo a dicembre, nessuno dovrà permettersi di dirmi che non ho la testa inchiodata bene sulle spalle. Ho un cuore e questo mi basta per sorridere ancora mentre questo mondo si allontana sempre di più dal mio. (E.A.)
Mi piacerebbe cedere ogni tanto. Far crollare quelle mura troppo alte e spesse da impedirmi la visuale sul mondo.
Vivo da troppo tempo senza aria, senza occhi e senza un cuore capace di non macchiare qualsiasi tipo di emozione o sentimento con la paura o le incrostazioni del fallimento. Vorrei trascorrere un giorno intero con me stesso nella speranza di scoprire qualche personalità nascosta in grado di cambiarmi, di stupirmi e di farmi sentire una persona migliore. Ascolto la musica, mi sfogo, piango e poi rido. La vita non ha segreti, semmai sono le nostre stesse paranoie ad avvelenarcela perchè la perfezione molto spesso risiede nella semplicità e nella praticità delle piccole cose eseguite o scovate per caso, come nel profumo di caffè la mattina di un lunedi qualunque, appena sveglio. Voglio aprire le finestre alla vita per poter cambiare l'aria consumata e fragile all'interno delle stanze del mio cuore. Posso farcela. (E.A.)