« Stavo sul ponte...e Francis è volato di sotto...Non so che fare. Non so più dove cercarlo. Io lo sapevo che se ne sarebbe andato! Perché pure Francis non ci vuole tornare ad Ynys con me. Ha pensato che è meglio crepare a Emerald Island che tornare in uno stupido faro con uno stupidissimo vampiro per tutta la stupida estate! » • « Ma tu sei tutta scema, Dede. Tu sei tutta scema se non ti sei accorta che Francis stravede per te. Davvero non l’avevi capito? Quello è scemo davvero e pensava che quello era il mare di Ynis, non del Polo. Tu mica le lasci le persone che ti piacciono? No, e manco Francis. È scemo, ma non cattivo. E allora non ci pensare. Cioè è ovvio che se pensi a Francis che si è perso e non sa tornare piangi. Ma se pensi che invece torna indietro? Non puoi piangere pure per quello. E lui torna, devi solo dargli il tempo di tornare. Okay? “Okay, Dede, Frocis torna”. Dai, dillo! “Okay, Dede, Frocis torna”. » • « Okay, Dede, Francis torna. »
Egregio professor McClendon,
ho una richiesta un po' strana da farle, ma non saprei a chi altro rivolgermi. A mia madre no perché altrimenti pensa che mi piacciono i maschi. Avevo pensato di chiedere il favore ad Eleonor Turner e sua madre, perché é famosa e conosce un sacco di gente, ma pure lei penserebbe che mi piacciono i maschi. Quindi preferisco chiedere a lei, soprattutto perché lo so che Adelaide é la sua studente preferita e credo che farebbe di tutto per farle un regalo, no?
Praticamente é successo che ha perso Francis. Penso lei sappia chi é, nel dubbio glielo spiego: é uno dei modelli che ha posato per PlayWitch in una rivista del 207*, nel mese di **. É diventato importante per Adelaide, pure se era solo un pezzo di carta, é volato via a mare quando siamo andati al polo didattico.
Quello che le chiedo é se riesce per caso a recuperare una copia di quel numero di PlayWitch in qualche modo, anche se é di qualche anno fa. Poi gliela pago, ma almeno lei che é grande e conosce gente puó...boh, scrivere alla redazione del giornale e chiedere una copia. Sarebbe supersghicio e diventerebbe anche il mio professore preferito, anche se lo é giá.
Aspetto sue notizie,
Nimbus Denbrough
| Durante il pranzo dello stesso giorno arriva un gufo presso il terzino con impacchettate tre riviste di playwitch degli anni scorsi. Più un suo pezzo di pergamena. |
Spero che in uno di questi ci sia Francis o qualcuno che possa somigliarci. Sono dello stesso anno che mi dicevi, può darsi che lo ritrovi.
E comunque non importa quello che pensa la gente. Se pensano che ti piacciono i maschi che differenza fa? Perché non deve importare a te, né a loro, è una cosa okay. È un consiglio da amico e prof.
Cisco
[ Il biglietto incantato a forma di canarino arriva dopo pochi minuti con la risposta, con cinque galeoni impacchettati nella pancia dell'uccellino. ]
GRAZIE GRAZIE GRAZIE GRAZIE GRAZIE GRAZIE GRAZIE GRAZIE GRAZIE GRAZIE GRAZIE GRAZIE GRAZIE GRAZIE GRAZIE GRAZIE GRAZIE GRAZIE GRAZIE GRAZIE GRAZIE!
LEI É IL MIGLIOR PROFESSORE DI SEMPRE, PER SEMPRE.
Ad occhio e croce penso che nel complesso venga sui sei galeoni, perché sono anche numeri vecchi. Peró ne ho solo cinque al momento quindi per ripagarle il disturbo posso pulire le serre per un paio di settimane.
Per quell'altra cosa invece no, non é mica per quello! É solo che se si viene a sapere che mi piacciono i maschi poi le femmine pensano che non possono piacermi e non si avvicinano mica. Lí diventa un problema! Peró grazie, lei é veramente il professore piú giusto che conosco.
GRAZIE GRAZIE GRAZIE,
Nimbus
| Poco dopo rimanda verso Nimbus un messaggio tramite topolino enfatico con all’interno i cinque galeoni ed un biglietto |
Tienili tu, non mi devi niente.
Prendilo come un mio regalo per te e Adelaide.
[ Eleonor troverá sul suo letto due riviste di Playwitch di qualche anno fa e un bigliettino. La calligrafia é un disastro, ma riconoscibile. ]
Queste sono per te, Caramellina.
Siccome so che ultimamente ti piace rifarti gli occhi in giro, mi sembrava giusto che tenessi a mente almeno qualche punto di riferimento e mago dal fisico ideale per te!
Buona visione,
Nimbus
« Ooooraaaa…Ci fermiamo qui. Io tolgo la mano e ti riprendi fogliolina, okay? Peró devi tenere gli occhi chiusi ancora finché non te lo dico io ». L’udito perfetto della mezzavampira le permetterá di sentirlo chiaramente allontanarsi di qualche passo, girare intorno a qualcosa nonostante non abbia scarpe ai piedi. Qualche rumore di sedia spostata e infine quello di un peso da erumpent che si siede su una qualche superficie – presumibilmente un banco o la cattedra della stanza. Seguono alcuni secondi di silenzio, prima che all’orecchio di Adelaide giunga la voce di Nimbus, modificata per somigliare (molto vagamente) a quella baritonale di un uomo adulto « Ciao Adelaide, come stai? Puoi aprire gli occhi ora, se vuoi! » . Se lei dovesse aprire gli occhi, scoprirebbe di trovarsi esattamente di fronte alla cattedra, ma che nonostante sia ben ovvia la figura di Nimbus quasi stesa lí sopra c’è qualcosa a coprirgli parzialmente il volto nascosto. Qualcosa che evidentemente voleva l’attenzione di Adelaide su di sé, piú di chiunque altro e qualsiasi altra cosa: un foglio strappato da una rivista ormai nota, raffigurante un tizio tanto noto quanto irritante, tenuto teso dalle dita nodose di Nimbus « Ti sono mancato? ».
« Un sacco. Pensavo, che fossi scomparso per sempre...ho pensato che..,te n'eri andato via insieme alle cose che non vogliono più restare. Ma invece sei tornato. Dedino.. ti ha portato a casa. » • « Tu sei tutta scema, Adelaide. Nimbus aveva ragione, pensavo che fosse il mare di Ynis e mi sono buttato. Dedino ha solo aspettato l’arrivo della nave dalle isole al Lago Nero. Per fortuna non ha piovuto durante il viaggio e non mi sono bagnato, sennó Dedino mi diffindava tutto. »
Ti voglio bene, Francis. Ma non come voglio bene a quello che si nasconde dietro di te.