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Kiana Khansmith

❣ Chile in a Photography ❣

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@cassie394
chissà quando mi potrò sedere sulla faccia di qualcuno porca troia
Come & Play With Me…🖤🖤🖤
Cerco di aprire la porta di casa e una mano stringe forte il mio sedere, sembra possa trapassare i pantaloni ma la ignoro.
Il calore di quelle dita è inteso, ma dura poco. Appena riesco a girare la chiave mi ritrovo in camera, a stento consapevole di aver attraversato la mia stessa cucina.
L: Non dirlo più.
Sono confusa, di cosa parla? E’ mezz’ora che ad occhi chiusi mi godo la musica e gli bacio il collo, stando attenta a non farlo sbandare. E’ mezz’ora che le mie mani stanno lontano dai suoi pantaloni solo perché non volevo rischiare un incidente.
Mi spinge al centro della stanza, le mani sotto la maglietta a palpare il mio seno nudo. Il collo, le labbra, le orecchie, ancora le labbra ed il seno, sembra voglia mangiarmi con quei baci e i morsi cominciano a far male.
Sorrido eccitata e incuriosita da quella rabbia ma non ho il tempo di rispondere che due dita mi entrano dentro. Sono già bagnata, lo sapeva bene. Mi tappa la bocca con un bacio ma mi divincolo.
Io: Cos’ho detto di sbagliato?
Non risponde, mi butta sul letto e mi spoglia, i baci diventano affannosi e pesanti, mi lascio trasportare. Cosa importa? Cosa importa di quel che ho detto? Voglio solo che continui con quelle maledette dita. Cintura, zip, mutande. Mi ritrovo il suo cazzo fra le dita e mi piego, ma no, non vuole. Continua a baciarmi e mi tiene su, mi guarda come nessuno ha mai fatto prima e penso voglia sfondarmi con quelle dita ma invece si sdraia e mi fa sedere su di lui. La mia bocca fra le sue gambe, la sua faccia sulla mia figa.
L: Succhia.
Non mi da il tempo di iniziare che già mi ritrovo le sue mani sul mio culo per tirarmi. La sua bocca mi invade, non capisco cosa la sua lingua stia toccando ma riconosco i miei gemiti. Vorrei respirare ma torno con le labbra al suo cazzo, tutto giù, fino alle lacrime.
Perdo il controllo del bacino, delle gambe, la sua testa stretta in una morsa mentre mi sembra di cavalcargli la testa. Stringo il cazzo fra le mani, cercando di andare a tempo con la sua lingua ma sembra impossibile, è velocissimo. Oppure sono così eccitata da non riuscire stargli dietro.
Urlo. Sembra che io stia per piangere e mi ripiego sul suo cazzo, lo voglio dentro, lo chiedo, ma so che non staccherà la lingua fino a quando non sarò venuta. E allora via, su e giù con la testa, prendo la sua mano e la poso sui miei capelli in modo che guidi la velocità, voglio dargli il piacere che sta dando a me, ma non so se ce la posso fare. Si può davvero godere tanto?
Sento un dito nel mio culo, è impazzito?
Gemo, ci sputa dentro e continua col dito. Quanto può durare questa perfetta agonia? Le gambe cedono, ho bisogno di baciarlo.
Prendo tutto il mio sapore dalla sua bocca, sembro matta, torna con le dita al clitoride e mi stringe a sè, il mio seno contro il suo petto.
Respiro affannosamente, ma non quanto lui. Penso sia la sua prima vera boccata d’aria da un’infinità di tempo.
L: Non provare a dire mai più che non ti voglio. Capito?
Il mio letto è solo un letto se qui manchi tu.
Vieni a star qui con me? Le lenzuola si intonano ai tuoi occhi.
La partenza
Dovremmo dormire, sono le 4 del mattino. Salgo cavalcioni su di lui. Sí, dovremmo. gli bacio la fronte, gli occhi, le labbra. Ma capiscimi gli lecco le labbra con la punta della lingua facendogli il solletico e poi gliele mordo, mi mancherà tutto questo.
E il threesome lo faresti con un terzo ragazzo o ragazza?
Mi piacerebbe molto provarli entrambi... vorrei scoprire cosa si prova a leccare una ragazza o a morderne i seni ma allo stesso tempo vorrei sentirmi in balia di due uomini
Faresti sexting con un tuo follower?
È capitato una volta qui su Tumblr, ma generalmente no. Adesso che sono fidanzata ancora meno.
Faresti un threesome?
Ci ho pensato qualche volta e, con l'atmosfera giusta, sicuramente sì.L'ho chiesto anche al mio uomo, ma fa il prezioso ed il geloso 😂
Il freddo delle forbici le sfiorava le cosce. Lui passava la parte piatta per farle sentire il freddo e quella appuntita per farle sentire un piccolo brivido e poi passare le labbra su quello stesso punto. Non era un coltello è vero, ma il lieve tocco sulla pelle era lo stesso, il brivido anche.
Arrivó alle mutandine e le taglió perfettamente al centro, una lunga riga che però non arrivava a strapparle e fargliele cadere.
Posò le forbici da qualche parte ma il rituale delle labbra che seguivano il segno non cambió. Aprì le gambe di lei e fece passare le labbra su quella fessura, spostando lievemente le mutandine e facendo attenzione a sfiorare ogni punto sensibile di quella donna alla sua mercè.