Urlo dentro per non disturbare.
taylor price
One Nice Bug Per Day
let's talk about Bridgerton tea, my ask is open
Game of Thrones Daily
Sweet Seals For You, Always
ojovivo
Today's Document

izzy's playlists!
I'd rather be in outer space 🛸

No title available
art blog(derogatory)
todays bird
Mike Driver

PR's Tumblrdome

tannertan36
Aqua Utopia|海の底で記憶を紡ぐ
No title available
YOU ARE THE REASON

Love Begins
Cosimo Galluzzi
seen from United States
seen from United States

seen from United States
seen from United States
seen from United States
seen from United States
seen from United Kingdom

seen from United States
seen from United States
seen from United States
seen from Malaysia
seen from United States
seen from United States
seen from Uzbekistan
seen from Uzbekistan

seen from Malaysia

seen from United Kingdom
seen from United States

seen from United States
seen from Morocco
@coltre-lamente
Urlo dentro per non disturbare.
Nodi introversi.
24 aprile 2019
Esiste un negozio, in un qualche angolo di una strada nella non-città dei miei sogni, in cui un uomo come tanti vende i desideri più reconditi.
Un uomo col cappello e l'impermeabile, solo al mondo e senza null'altro in tasca se non le proprie mani, ottenne da un passante un sassolino avvolto da scotch. Ritenne che quello fosse il suo giorno fortunato, poiché subito dopo ricevette anche un elastico un po' allentato dall'usura. Corse sollevato nel locale più vicino e scambiò il suo bottino per 5€.
Si ritrovò allora in quel negozio d'altri tempi che sembrava averlo atteso fino a quel preciso istante. Nascosto all'ombra del cappello, intimidito dietro al colletto inamidato dell'impermeabile schiarito, bofonchiò qualcosa che nemmeno lui stesso riuscì a decifrare. Posò dunque sul bancone ricoperto di feltro verde come un tavolo da gioco la preziosissima banconota. Il commesso, un uomo rude a cavallo tra i cinquanta e i sessant'anni, col volto puntinato da barba bianca e lo sguardo torvo, ma il cuore gentile, l'osservò corrugato. Afferrò rapace i soldi che l'altro gli porgeva e scomparve sotto al bancone. Ne tirò fuori un grande libro rilegato in pelle. Sulla prima pagina era inciso in lettere di filigrana d'oro l'inventario del negozio: tutto ciò che una qualsiasi persona al mondo avrebbe potuto desiderare con la maggior potenza del proprio essere.
Il commesso scorse il suo liscio dito medio sulla lista, percorrendola da sopra a sotto e da sotto a sopra. Lasciando poi il libro aperto sotto agli occhi del cliente, si diresse a passo lesto verso una vetrinetta sul fondo del negozio, illuminata da luci al neon che stonavano nell'atmosfera di quel luogo affascinante. L'uomo, nel frattempo, mosso dalla più pura e innocente curiosità, provò a sbirciare sulle pagine incustodite che mostravano l'elenco, ma vide solo lettere e non seppe leggerle.
Sorridendo sotto ai baffi, seppur con distacco professionale, mentre con una mano s'accarezzava la tasca frontale del grembiule, descrivendo piccole ellissi all'altezza della bocca dello stomaco, il commesso tese il braccio quanto più poteva verso il cliente. Questi, rintronato come in un sogno in cui si è finiti per caso, prese titubante ciò che l'uomo gli porgeva e solo allora ebbe il coraggio di abbassare lo sguardo: una cartolina, una foto, un film muto di suo padre -non l'aveva mai potuto vedere, ma sapeva senza dubbio che doveva esser lui-. E mentre le immagini di quella vita sconosciuta gli scorrevano come sangue nelle vene, il suo volto oscurato dagli intrecci dell'esistenza si schiarì a poco a poco colorandosi, illuminato da un sorriso infantile, di bambino che ha appena ritrovato il suo giocattolo preferito. Su quei visi familiari che stringeva tra le dita era scritto chiaro e tondo -lo leggeva con il cuore- ciò che più d'ogni altra cosa al mondo aveva cercato con affanno.
Si drizzò il cappello sulla testa e uscì in strada alleggerito dal grigiore: ora l'uomo aveva un nome.
D(')Esistere
Sono tutti pezzi grossi,
io l'insieme di tanti frammenti.
In potenza grandi opere,
ma di fatto non sono nulla.
"under pressure" sotto esami.
Miraggio.
(nuvole)
un po' sembrano neve
in parte cristalli
il sole proietta
l'ombra su di loro:
come può l'aria
immateriale
riprodurre la propria immagine?
-
instagram: @_coltre
coltre.
Ciò che sono quando vago Altrove.
Non sai chi sono, o non lo ricordate più. Ho trovato il sentiero più adatto per esprimere la mia essenza. Se hai voglia di seguirlo, inizia più o meno qui.
535 Followers, 254 Following, 93 Posts - See Instagram photos and videos from @_coltre
E’ un audio imperfetto, e l’ho voluto lasciare tale, in quanto niente in me è perfetto, ed è giusto che le mie parole e la mia voce mi rispecchino.
Avevo bisogno di condividere i miei ultimi pensieri: se li avessi tenuti ancora un po’ dentro la mia testa, sarei scoppiata.
Un abbraccio a tutti, soprattutto a mio padre che mi è lontano per lavoro.
Buon ascolto...
Lettera ad una sorella mai nata.
Margherita è stata “vittima” di un aborto naturale, due anni prima della mia nascita, che ha distrutto la gioia dei miei genitori…
Non ho mai scritto niente del genere ed è la prima volta che mi commuovo, perdonatemi.
A volte le parole che ho incastrate nel cuore, riescono ad arrivare fino alla bocca.
Sentivo che il modo giusto per rispondere a questa domanda fosse questo, ecco. Grazie per l’ascolto :3
Non è un ottimo audio, lo so. Avevo qualcosa da dire, e volevo usare la mia voce, quella che spesso si perde nel vento. Quindi grazie, grazie davvero, se avrete voglia di ascoltarmi.