"Birth of a Naiad"
" La vita è nell'acqua, uno specchio riflesso, un flusso di misteri. "
"Ho scelto di rappresentare questa fotografia in modo pittoresco, con bagliori e tecniche tipiche di un dipinto preraffaellita, ho immaginato di pennellare con l'acqua sino a far stillare l'essenza di ciò che sentivo".
L'opera fotografica è la rappresentazione evocativa di uno dei quattro elementi naturali che più sta subendo danni in questo specifico periodo storico. Emblema dell'acqua di quest'opera è la bellissima ninfa, la Naiade, essenza dei laghi, dei fiumi e delle sorgenti, anima dei ruscelli, portatrice di fecondità, protettrice del mondo acquatico e paludoso.
"L'iconografia umana/mitologica che ho proiettato sull'acqua è una chiara testimonianza di quanto l'uomo è prossimo all'autodistruzione, l'uomo tornerà all'acqua poiché non è custode, ma padrone di ciò che gli è stato donato ".
L'acqua è icona metaforicamente e fisicamente infrangibile, indomabile ma adattabile, essa non verrà mai intaccata nel suo senso più profondo, forse è per questo che ci da sempre la possibilità di specchiarsi in essa, per essere salvata, per salvarci, anche se già sa che il suo destino sarà indipendente dalle scelte umane.
L'acqua mostra con semplicità l'animo umano.
Il paradosso che segue è questo; L'artista plasma l'essere umano in divinità mitologica, protettrice e custode della natura acquatica, l'essenza pura, e al tempo stesso plasma un essere umano in Dio egoico ed usurpatore, che tornerà all'acqua come nel grembo materno, poiché non ha compreso attraverso essa, la dura verità su se stesso. Come nel principio di distruzione e generazione, e viceversa.
La scelta del titolo è "Nascita di una Naiade" nasciamo divini, ma non sappiamo se moriremo "divini" oppure "umani".
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● CREDITS
Model: Catherine Cabò
Assisting: Luca Coculo / Angelica Scascitelli
Retouching by me










