Posti belli #fog #landscape #italy #turner (presso Mure Di Molvena)
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Posti belli #fog #landscape #italy #turner (presso Mure Di Molvena)
Ernest Hemingway, sorseggiando un italianissimo Amarone, nel '54 affermò che "il vino è uno dei maggiori segni di civiltà del mondo". A sessant'anni di distanza, dopo una grande cena con dei grandissimi amici, non ho davvero nulla da aggiungere. #bday #wine #foodie #dining #bubbles (presso Da Renato)
Come
per la stragrande maggioranza dei post che ho scritto qui, anche stavolta l'apertura stava per arenarsi sulle già affollatissime rive del
In un momento di pessimismo e sfiducia verso l'umanità, sono giunto a conclusioni profonde duepuntiacapo.
Ed effettivamente, per un paio di motivi, ho rischiato di cascarci di nuovo.
In realtà, conoscete già quell'incipit. E sempre in realtà, se mi seguite da abbastanza tempo, saprete che ho passato momenti ben peggiori di questo.
Non me la passo male.
Oddio, alti a bassi come chiunque, ma non me la passo male.
Tuttavia, durante una romantica reminiscenza di fine estate, qualcosa mi ha fatto riflettere. Lasciate che ve lo spieghi senza panegirici.
Mi trovavo in una delle spiagge più belle del Lago di Garda, durante una delle poche belle giornate di questa non-estate, in compagnia della ragazza più bella. Ero seduto sul molo (ammetto: prendevo il sole, non filosofeggiavo), e guardavo le onde. Ero genuinamente felice, e mi chiedevo cosa stesse rendendo quel momento così speciale, perché fosse migliore di un qualsiasi pomeriggio in biblioteca.
Così ho cercato di focalizzare i dettagli che più mi piacevano. I fugaci riflessi sullo specchio d'acqua. La sua testa sulla mia spalla. La pancia piena. Il silenzio.
Ma viste dal giusto (?) punto di vista, non sono le stesse cose che farebbero contento un animale?
Voglio dire, bastano delle lucine per farci contenti? Gli ormoni sballati e il cibo nello stomaco? È tutto lì? Ma allora come facciamo a credere di essere lontani dalle bestie?
E soprattutto, se bestie siamo, perché non condividiamo la loro naturale spensieratezza? Perché l'umano porta in dotazione questo cancro, questa malinconia fisiologica?
Solite domande. Niente da fare. Ci ricasco sempre.
Geniale.
Credo ci sia qualcosa di profondamente bello e quasi magico, nei meccanismi molecolari della cellula. Eppure, non siamo altro che degli sconfitti in lotta con l'entropia.
Cross-stitched Microbes via nevver
Dormo
con la coperta fin sopra i capelli, fin sopra i pensieri.
Essere
positivi non significa essere ottimisti: è l'atteggiamento che conta, non la (s)fiducia nell'esito.
Unità di misura
Sono sempre stato un ragazzo lungimirante.
Tutte le mie azioni, tranne qualche eccezione, sono sempre state mirate al compimento di un disegno più grande, che già da piccolo avevo abbozzato. Dico "abbozzato" perché, ovviamente, da piccolo nessuno ha la capacità di riflettere sui propri obiettivi e la propria personale ricerca della felicità; tuttavia, sapevo quali erano gli strumenti che mi sarebbero serviti in itinere. E ci ho lavorato, e ci lavoro.
Oggi però mi sto chiedendo a cosa serviranno queste premure. Probabilmente mi faranno raggiungere gli obiettivi imposti (che non condividerò di certo con voi), ma alla fine, at the very end, cosa mi renderà diverso da chi ha trascorso i suoi giorni in un carcere o vegetando in ospedale?
Essere felice non è abbastanza. Voglio essere più felice. Il più felice. Vorrei portarmi via qualcosa, quando creperò, Ma cosa?
the finishing touch turned 3 today!
Lettura interessante ed ironica, anche se per alcuni versi non mi tocca (ancora). Consigliatissimo.
Comunque la canzone non è malaccio alla fine dai.
Self-esteem
Pop!
Anche questa settimana siamo giunti al consueto appuntamento con la mia egocentrica riflessione serale, accompagnata al solito bicchiere di scotch (nella fattispecie, un Macallan Fine Oak 10 anni).
La mia autostima si potrebbe descrivere come una funzione sinusoidale di periodo giornaliero che ha massimi in università e minimi con le donne. Premessa piuttosto nerd, ma riassume un po' tutto il senso dell'intervento con efficacia. Perché? Perché sono una contraddizione vivente: com'è possibile essere sicuri di sé in tutto e allo stesso tempo crollare non appena si entra nella sfera del femminile?
Piano, meglio rettificare. Non sono uno di quei timidoni che non biascica una parola o che non sa attaccar bottone. Ed è proprio lì il punto: sono discretamente bravo a gestire rapporti, con tutto quello che ci va dietro, ma fatico a fare quell'extra mile quando si tratta di passare dall'amichevole all'affettivo.
Mi rendo conto che non sia un problema nuovo, anzi, probabilmente riguarda una grande fetta della popolazione (non solo maschile), ma trovo frustrante riuscire a conoscere (per iniziativa personale) ragazze interessanti e non provare nemmeno a concludere qualcosa. È come piantare un seme e non innaffiarlo, perché poi potrebbe non crescere mai (pessima, pessima metafora, lo so).
Mi contraddico? Ma certo che mi contraddico! Sono vasto, contengo moltitudini. (W. Whitman)
Metafore che avete già sentito
Ogni domenica sera mi preparo la valigia per l'uni. Ho una checklist collaudata, con le cose estive ed invernali, per tutte le occasioni, che tanto poi a selezionare si fa sempre in tempo.
Eppure, ogni domenica sera sono impanicato perché mi convinco che manchi qualcosa, che stia dimenticando l'asciugamani grande o la camicia azzurra.
Eppure non manca niente.
Provo spesso quella sensazione, anche senza una valigia da riempire.
Eppure non manca niente.
L'ora di religione
Riflessione breve. Stavo leggendo un articolo del Corriere della Sera (tramite la loro applicazione social, su facebook) che parlava dell’insegnamento della religione nella scuola italiana. A quanto pare, i bambini/ragazzi stessi iniziano a stancarsi di questo residuo storico (che ha decisamente fatto il suo tempo), e nei commenti quasi tutti concordano - per quanto poco rappresentativo sia il campione degli adulti registrati su facebook.
Ora, mi chiedo, se siamo in democrazia, e se mettendo ai voti la cosa risulterebbe chiara la volontà di abolire l’ora di religione, perché siamo qui anche solo a discuterne?
La mia non vuole essere una provocazione, peraltro sentita e risentita, sulla vicinanza col Vaticano, ma in generale vorrei toccare il tema della democrazia diretta. Che cosa è andato storto nell’ultimo millennio? Perché sappiamo vita, morte e miracoli di quark e stringhe, ma non siamo ancora in grado di prendere decisioni comuni?
Nonostante
tutto, la vita è una cosa meravigliosa.
Take my true love by the hand, The limeliters (Breaking Bad OST)