“Qualche illusione, sì. C’è ancora. Ma non ha nulla a che fare con il rivederti o il ricordarti. È un sentire più simile a quando ci si chiede “ricordi la nevicata dell’85?”, quasi che guardando tutto questo un velo vi poggiasse sopra, e le strade si riempissero di fantasmi che fanno tutt’altro, vite proseguite diversamente. Una sovrapposizione costante di possibilità, di eventi eccezionali che da qualche altra parte sono diventati la regola. Dove ha continuato a nevicare ogni anno con la medesima intensità, un posto dove tu non mi volgi le spalle alla solita ora nel solito giorno: questa è la definizione di “per sempre”. E al tempo stesso un posto dove non ti ho mai incontrata, dove né il tuo nome, né un tuo ricordo mi farebbero sussultare. Un posto dove posso dire “ancora.”
— Cardiopoetica




















