IL MASCHILISMO SU INTERNET? A VOLTE È L’ASSENZA DI NOTIZIE...
Giuseppe Grasselli, candidato sindaco di Reggio Emilia, ha commentato un post Facebook di Stefania Lucarelli sulle stragi nel Mediterraneo così:
Non sprechiamo il nostro tempo a criticare Grasselli. Ci interessa di più capire come il partito si è mosso per denunciare pubblicamente il comportamento di un proprio candidato.
Secondo La Repubblica-Bologna, la lega ha preso le distanze e Fabio Raineri, segretario del Carroccio emiliano, dichiara: "A lei, a tutte le donne e a chiunque si è sentito offeso dal post incriminato, va la rassicurazione della segreteria nazionale della Lega Nord Emilia che quelle espresse da Grasselli non sono certo le nostre idee e le opinioni ma offese vergognose mosse da Grasselli a titolo puramente personale".
Bene! Ma le distanze vanno prese pubblicamente e con ALMENO la stessa copertura dell’offesa (pubblicata su Facebook). Allora abbiamo deciso di verificare le buone intenzioni della Lega e abbiamo fatto una piccola ricerca.
Primo tentativo: sito della Lega Nord. Niente.
Allora abbiamo pensato: Matteo Salvini è molto attivo sui social network! Avrà scritto qualcosa su Facebook. Con grande sofferenza abbiamo letto tutti i post fon al 21 aprile ...ma nonostante la fatica, nulla!
Insomma, la morale? Quando si deve arginare il danno, se costretti si fanno le scuse. Purtroppo però, NON È VERO che la Lega ha preso le distanze PUBBLICAMENTE da un insulto non solo gratuito e feroce, ma anche schifosamente maschilista pubblicato su Facebook da uno dei propri candidati.
Ma come fare quando personaggi pubblici possono scrivere su Facebook “Zitta puttana!” ad una donna solo perché ha un’opinione diversa senza doversi scusare con copertura NAZIONALE? Come fare quando un partito non sente il bisogno di prendere pubblicamente le distanze, a livello nazionale, da un atteggiamento così inaccettabile?
Di sicuro non tacendo, come fa la Lega Nord.
A volte, il maschilismo sui media è l’assenza della notizia.