Pokémon GO: Niantic pensa che le palestre abbiano bisogno di un cambiamento radicale Niantic sta esaminando attentamente il suo Pokémon GO, app per dispositivi mobile che permette di catturare Pokémon in giro per il globo.

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Pokémon GO: Niantic pensa che le palestre abbiano bisogno di un cambiamento radicale Niantic sta esaminando attentamente il suo Pokémon GO, app per dispositivi mobile che permette di catturare Pokémon in giro per il globo.
Sembra che tutti abbiano l'idea esatta di come dobbiamo vivere la nostra vita. E non sanno mai come devono vivere la loro.
Paulo Coelho (via topofelice)
Elio D’Amato resta in pensione
Elio D’Amato resta in pensione http://www.ildispariquotidiano.it/it/elio-damato-resta-in-pensione
Il secondo round della ormai lunga battaglia giudiziaria che vede di fronte il maggiore Elio D’Amato, già comandante dei Vigili Urbani di Ischia, e l’Ente di Via Iasolino fa registrare l’affermazione di quest’ultimo. Almeno questo è quanto deciso dal Giudice del Lavoro della Sezione Distaccata di Ischia del Tribunale di Napoli, con una pronuncia che comunque potrà essere ancora appellata dalla…
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1 MILIONE DI EURO IN POCHE ORE? CHIEDETE A VERDINI! LUI C’E’ RIUSCITO, PECCATO CHE I GIUDICI LO ABBIANO SCOPERTO, QUANTE ALTRE VOLTE HANNO FATTO QUESTO “GIOCHETTO”?
SORCI VERDINI – L’EX MACELLAIO RINVIATO A GIUDIZIO PER FINANZIAMENTO ILLECITO – LA VICENDA E’ LEGATA ALLA PLUSVALENZA DI 18 MILIONI DI EURO NELLA COMPRAVENDITA DI UN IMMOBILE A ROMA DA PARTE DI RICCARDO CONTI
Con lui va a processo anche l’ex presidente di Enpap, Angelo Arcicasa, e Riccardo Conti di Forza Italia – Secondo la Procura Verdini non ebbe alcun ruolo nella compravendita ma pochi giorni dopo avrebbe ricevuto da Conti un milione di euro…
(ANSA) – Il senatore di Fi Denis Verdini è stato rinviato a giudizio dal gup del Tribunale di Roma per la vicenda legata ad una plusvalenza di 18 milioni di euro nella compravendita di un immobile in via della Stamperia, nel centro della capitale. Con lui, che è accusato di finanziamento illecito, a processo anche Riccardo Conti di Fi.
Secondo la Procura Verdini non ebbe alcun ruolo nella compravendita ma pochi giorni dopo avrebbe ricevuto da Conti un milione di euro. Il processo è stato fissato per il 9 gennaio davanti alla ottava Sezione penale. A processo anche l’ex presidente di Enpap Angelo Arcicasa.
Nel 2011 l’ente di previdenza degli psicologi acquistò l’immobile per 44,5 milioni di euro dalla società Estatedue srl, amministrata da Conti che poche ore prima l’aveva comprata per 26 milioni di euro. Ad Arcicasa e Conti è contestato il reato di concorso in truffa aggravata. A Conti la Procura contesta anche i reati di finanziamento illecito e omesso versamento dell’Iva per oltre 8,6 milioni di euro nel 2011.
FONTE:
http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/sorci-verdini-ex-macellaio-rinviato-giudizio-finanziamento-84953.htm
catenaumana
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COSA SI SONO DETTI IL SENATORE USA E IL CAPO DEI TERRORISTI IRACHENI? CREDIAMO ANCORA CHE GLI USA NON ABBIANO “INVENTATO” I NUOVI NEMICI DA ABBATTERE?
Da tempo pubblichiamo fonti attendibili riguardo la “mano” Usa sulle vicende bestiali che accadono in Medio oriente. Da alcuni giorni la rete ha pubblicato foto relativamente recenti nelle quali altissimi esponenti della politica massonica Usa si relazionavano con coloro che sono poi arrivati ai vertici di organizzazioni terroristiche. D’altronde giusto ieri riportavamo la notizia lanciata dal notissimo giornalista inglese David Icke su parecchi documenti compromettenti dei servizi segreti occidentali.
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Queste foto sono state scattate il 27 maggio 2013 in Siria, durante un incontro “informativo” organizzato e reso pubblico nei giorni seguenti (vedi notizia BBC), tra il Senatore americano ed alcuni esponenti dei ribelli siriani.
Fino al 3 gennaio 2014, l’ISIL combatteva fianco a fianco con gli altri gruppi della Coalizione Nazionale Siriana, contro il regime di Bashar al-Assad. Nella foto compare anche Salem Idris, capo del Consiglio Militare Supremo dell’Esercito Siriano Libero, il quale, composto per la maggior parte da ex personale delle forze armate siriane, nel frattempo, ha preso le distanze da altri gruppi di matrice islamica radicale come l’ISIL/ISIS e il Fronte al-Nusra.
CHI E’ MC CAIN?
Forse alcuni rammentano che il senatore John McCain fu il candidato repubblicano sconfitto, nelle elezioni presidenziali del 2008, da Barack Obama. Più difficile ricordare che otto anni prima, nel 2000, venne invece battuto da George W. Bush jr nelle primarie del Grand Old Party.
Ultimamente il senatore ha però riassunto le vesti di falco a tutto tondo. Notissimo il suo discorso nella Piazza Maidan di Kiev dove promise agli insorti ucraini il pieno appoggio occidentale contribuendo a infiammare gli animi (mentre, a posteriori, è evidente che occorreva calmarli come notò subito Henry Kissinger).
Ora si apprende che nel corso di alcune interviste alla CNN McCain ha ringraziato in modo molto caloroso l’Arabia Saudita e il Qatar per l’appoggio di ogni tipo fornito alle forze anti-Assad in Siria. Gli elogi erano soprattutto rivolti al principe Bandar bin Sultan, per lungo tempo capo dei servizi segreti sauditi.
Il problema è che, poco dopo tali interviste, Bandar è stato rimosso dall’incarico dal re Abdullah. Evidente, quindi, che qualcosa non funzionava. Partiti con l’intento di aiutare i ribelli siriani moderati (e almeno ufficialmente filo-occidentali), i sauditi – e con loro il Qatar – hanno poi finito con l’armare le milizie qaediste.
E non è finita. A quanto pare i due Paesi arabi hanno pure favorito l’ascesa dell’ISIS (o ISIL), la milizia fondamentalista che in poco tempo ha sbaragliato l’esercito regolare irakeno addestrato dagli USA, spadroneggiando in un territorio assai vasto a cavallo tra Irak e Siria.
L’intento è quello di dar vita a un vecchio sogno: la rifondazione del grande califfato islamico (e, se continuano così, ci riusciranno). Degno di nota un altro fatto. Finora si riteneva che il Kurdistan fosse al sicuro poiché, a detta degli esperti, i celebri peshmerga curdi avevano sigillato i loro confini “senza lasciar passare neppure uno spillo”. Pare sia una pia illusione. I governanti del Kurdistan sono preoccupati, mentre giunge notizia di ragazzini curdi sequestrati dagli jihadisti per essere addestrati alla guerra santa.
Insomma un caos senza pari, a confronto del quale persino l’indubbia barbarie del dittatore Saddam Hussein impallidisce. Tanti sono gli interrogativi cui è difficile dare risposte precise.
Al-Qaeda venne all’inizio supportata dagli americani in funzione anti-sovietica, e la sua affinità almeno spirituale con il wahabismo, l’interpretazione dell’Islam adottata da Riad, non è certo un mistero. Come già in Afghanistan (per tacere del Vietnam) gli americani si ritrovano adesso a combattere nemici che utilizzano armi made in USA, abbandonate sul terreno da eserciti in fuga e da loro stessi addestrati.
Chissà se il senatore McCain – e altri come lui – lo ha capito. A giudicare da come si comporta di direbbe proprio di no. E questo è un bel guaio, che non coinvolge soltanto gli Stati Uniti ma l’intero Occidente.
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FONTE:
http://rinabrundu.com/2014/06/30/il-senatore-mccain-e-la-strana-politica-usa/
Il Grande Cocomero
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Taranto: 66 profughi sono sotto osservazione per 48 ore, si sospetta abbiano contratto la scabbia
Un gruppo di migranti recuperati in mare per mezzo dell’operazione ‘Mare Nostrum’ e sbarcati ieri dalla nave Etna nel porto di Taranto è stata avviata la terapia farmacologica a base di antibiotici perchè si sospetta abbiano contratto la scabbia; i profughi trattenuti in osservazione sono 66, e devono restare nel presidio medico avanzato del punto di sbarco per almeno 48 ore. Secondo i medici della Asl ”la situazione è sotto controllo e non c’è alcun rischio per la popolazione”.
IoCombatto.it
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L’ECONOMISTA PAOLO CARDENA’: VI DIMOSTRO COME L’EURO ED I SERVI DELLA TROIKA (MONTI &CO.) ABBIANO COMPLETAMENTE SFASCIATO LA NOSTRA ECONOMIA
ITALIA GAME OVER (?)
di Paolo Cardenà e Kappa di Picche (http://www.vincitorievinti.com/)
L’Italia, secondo Barroso, non starebbe facendo abbastanza. Non ha saputo fare “i sacrifici” fatti da Grecia, Spagna, Irlanda, Portogallo e Lituania.
Ma le cose stanno veramente così? Vediamo nel dettaglio la situazione del nostro paese.
Dopo essermi occupato della Spagna vengo ora ad una dolorosa analisi sulle condizioni di salute del nostro paese, impresa improba, amara e dura. È sicuramente molto più semplice e tranquillizzante fare post di questo tipo guardando all’esterno, piuttosto che analizzare la situazione relativa al proprio Paese.
Coraggio calma e sangue freddo.
Fig.2 – Italia, Germania e andamento partite correnti.
In Figura 2: possiamo osservare l’andamento delle partite correnti in due paesi. Sopra l’Italia e sotto la Germania. Dal 2001 la situazione si inverte, l’Italia crolla mentre la Germania cresce a tassi impressionanti. Non è ,a mio avviso, razionalmente possibile credere alla casualità degli eventi e cioè che l’entrata nell’Euro con il relativo regime a cambi fissi non abbia avuto GRAVI responsabilità in questo sfacelo. Chi sostiene “il caso” è in palese malafede.
Fig.3 – Tassi d’interesse su prestiti al settore privato
In Figura 3 si vede l’andamento dei tassi d’interesse dei principali paesi dell’ Eurozona. Come già visto per la Spagna, abbiamo un costo esagerato per l’accesso al credito. Situazione lievemente paradossale per una Unione Monetaria.
Come si vede in Figura 4, prima dell’Euro i Paesi sopracitati correvano tutto sommato appaiati e competevano in maniera assolutamente paritaria. La moneta unica non ha fatto altro che ampliare le divergenze tra Paesi. Danneggiandone molti e avvantaggiandone sostanzialmente uno solo (indovinate chi?). Contrariamente a quanto scrive qualcuno, l’Italia non è “l’unico paese al palo”, ma è in triste compagnia.
In Figura 5 possiamo vedere in blu l’andamento della produzione industriale italiana, e nel grafico a barre rosso, l’andamento del Pil reale rispetto anni precedenti. Tristemente esplicito e fin troppo chiaro.
In Figura 6 un triste e drammatico dettaglio per quello che riguarda il periodo relativo a Gennaio 2012-Dicembre 2013. Esultare per un +1,4% è a mio avviso completamente ridicolo. Non è detto che sia un inversione di tendenza, e c’è anche chi l’ha definita — argomentandone il perché — “il rimbalzo del gatto morto”. Si vedrà nel tempo se si manterrà questo trend, io onestamente lo ritengo del tutto improbabile sic rebus stantibus.
Nella Figura 7 è riportato in blu l’andamento degli ordini industriali italiani, nel grafico ocra a barre l’andamento del PIL. Sembrerebbe confermarsi il +1,4% dei due grafici precedenti (figure 5 & 6). Vale quanto detto sopra.
FIg.8 – Crediti netti dell’ Eurosistema. Bilanci Target 2
In Figura 8 possiamo vedere la situazione tra crediti (in positivo) e debiti (in negativo) internamente al nostro fantastico Eurosistema. Il grafico (recente datato 12/01/2014) è basato su sistema Target2. Per un principio di simmetria imparato su Goofynomics è strano come i crediti di qualcuno (esportatori netti) siano i debiti di qualcun altro (importatori netti)…
Fig 9. La fiducia delle imprese italiane in rapporto al Pil. In rosso la fiducia delle imprese ,nel grafico a barre blu l’andamento del Pil (calcolato in quadrimestri).
La Figura 9 descrive la fiducia delle imprese in Italia. Con una tassazione che supera il70%, con una distruzione sistematica della domanda interna, con imprenditori chechiudono e che si suicidano OGNI GIORNO, con una burocrazia assurda, che diamine di fiducia vuoi avere?
Fig.10 – In blu l’indice di fiducia delle famiglie. In verde l’ andamento dei consumi interni
In figura 10 si osserva un calo della fiducia delle famiglie e, dalla fine del 2011, anche un crollo dei consumi (coerente con la distruzione della domanda interna attuata dal governo Monti).
In Figura 11: Prestiti non restituiti alla scadenza, anche qui credo sia superfluo aggiungere qualsiasi commento…
In Figura 12 possiamo vedere come cambia la proprietà dei titoli obbligazionari italiani. Nel 2011 (grazie alle politiche messe in atto dal governo Monti) investitori italiani si ricomprano titoli obbligazionari da speculatori stranieri. È palesemente ovvio, stiamo rimborsando speculatori stranieri (per essere più credibili???) e questo ci espone ad enormi rischi (non essendoci più grossi capitali investiti in titoli di stato…potremmo essere sacrificabili ai mercati). SUL TEMA POTETE CONSULTARE ANCHE QUI E QUI .
In Figura 13 possiamo vedere un dettaglio dei titoli di stato detenuti da stranieri. Impossibile non notare il fatto che il Governo Monti abbia contribuito a rimborsare investitori stranieri. BADATE BENE! Sono stati rimborsati investitori stranieri, ma non è stato ridotto il debito pubblico (che la gestione Monti ha contribuito a far lievitare). Appare fin troppo chiaro che, ancora una volta, non sono stati fatti gli interessi del nostro paese. Non siamo assolutamente diventati più “credibili”.
Fig.14 – Fondi della BCE destinati alle Banche Italiane. In blu prestiti della BCE alle nostre banche. In arancione andamento dello spread tra titoli italiani e bund tedeschi
Figura 14: possiamo vedere “il salvataggio” delle banche italiane da parte della BCE (in blu e riferito a miliardi di Euro) e l’andamento dello spread (in giallo e riferito a punti base)
Fig.15 – Performance Banche Europee.
In Figura 15: Abbiamo l’andamento delle banche europee. Dopo Ltro(s) e il “whatever it takes” di Mario Draghi, questa è la situazione. La BCE non sa cosa sta facendo, in questa situazione gli stress test non faranno altro che peggiorare le cose procurando ulteriori danni ad un economia massacrata. Non è esclusa la possibilità che possa saltare qualche banca tra quelle più esposte, incluse ovviamente quelle del nostro paese.
Fig.16 – Indice di miseria. Basato sulla somma del tasso d’inflazione e del tasso di disoccupazione.
In Figura 16: Indice di miseria. Come abbiamo visto, la Spagna sta ottenendo ottimi risultati in entrambi i campi, noi invece in questo siamo perfettamente in linea con la zona euro. Il che non è un bene.
Fig.17 – Non è una crisi di debito pubblico, è una crisi di debito privato! (Grafico preso da Goofynomics)
Per figura 17 rimando qui. Ormai lo abbiamo capito (e a quanto pare lo stanno capendo anche molti folgorati sulla via di Damasco) che il problema NON È il debito pubblico. È una crisi di debito privato (ipse dixit). Su questo non c’è poi molto da aggiungere.
Fig.18 – Tassi di disoccupazione nell’ Eurozona.
In Figura 18 possiamo vedere i tassi di disoccupazione nell’ Eurozona. Grecia (27,4% anche se nel grafico non c’è) Spagna con 26,7%, Italia con 12,7 e la media dei paesi dell’ Eurozona 12,10%
In Figura 19 abbiamo la disoccupazione giovanile, lo stesso grafico utilizzato in precedenza per la Spagna. Con un 41,6% ci piazziamo al 3° posto dopo Grecia (59,2%) e Spagna (57,5%). È un grafico che si commenta da solo.
Fig.20 – Andamento dei prezzi delle abitazioni. Anno base 1975.
Figura 20: andamento dei prezzi delle abitazioni. Sono evidentemente in calo, e caleranno ancora, almeno per tutto il 2014-5, ed è una situazione simile a quanto avvenuto in Spagna (anche se non aggravata dalla bolla immobiliare). Del resto: con alta disoccupazione, alta flessibilità e condizioni estremamente precarie di molti lavoratori e credit crunch cosa è lecito e ragionevole attendersi dal settore immobiliare? Inoltre quando il ROI di un investimento immobiliare è doppio rispetto a quello in R&D, dove volete che vadano i soldi dei privati (finanziati dalle banche)?
Fig.21 – Rapporto tra investimenti e Pil.
Figura 21: Insieme con PIL e consumi crollano anche gli investimenti da parte delle imprese che, come ritenuto da qualche illustre sognatore, dovrebbero investire maggiormente in Ricerca e Sviluppo. Per vendere a chi con una moneta così forte e inadatta alla nostra economia? Questo non è dato saperlo…
Fig.22 – Reddito e propensione al risparmio.
In Figura 22 vediamo l’andamento del reddito e la propensione al risparmio. Si può vedere che il reddito cala in maniera importante, così come si registra un calo nella propensione al risparmio. Questo è dovuto al fatto che il 37% degli italiani è stato costretto a chiedere aiuto economico ai genitori per arrivare alla fine del mese. Storicamente siamo un popolo di risparmiatori, i dati ci dicono questo (e in BCE più di uno ci ha messo gli occhi sopra…) e in momenti di crisi il fenomeno si accentua.
Fig.23 – Andamento occupazione e disoccupazione. In rosso occupati, in verde disoccupati.
Figura 23: Andamento numero occupati e disoccupati. Terribilmente semplice e magnificamente tremendo. Cala l’occupazione, aumenta la disoccupazione. Sic et simpliciter.
La chiamano “ripresa” altrimenti nota come “luce in fondo al tunnel”. Dopo questa mia analisi estremamente semplice e sommaria, secondo me vi è più di un motivo per avere paura di chi VERAMENTE ci governa e detta insensate politiche suicide.
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http://www.vincitorievinti.com/2014/01/italia-game-over.html
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INFAME BRUNETTA: BLOCCATO DAI FORCONI, LI INSULTA GRAZIE ALLA PROTEZIONE DELLA SCORTA: “ANDATE A LAVORARE”. PECCATO CHE LO ABBIANO PERSO GRAZIE ANCHE AL SUO MALGOVERNO!
Brunetta bloccato dai forconi, scoppia la lite: «Vergogna, andate a lavorare»
Vivace battibecco al presidio nel piazzale Fercas. L’ex ministro, con la scorta, scende dall’auto stizzito per il traffico bloccato
LONGARONE (BELLUNO) - Renato Brunetta contro i forconi bellunesi. L’ex ministro, con tanto di scorta al seguito, per la pubblica amministrazione e l’innovazione e attuale capogruppo alla Camera della rinata Forza Italia, si è ritrovato ieri ingabbiato nella lunga colonna di auto provenienti dalle zone di montagne; all’altezza del piazzale Fercas, raggiunto con una processione a passo d’uomo, dopo gli uomini della sua scorta l’ex Pdl è sceso dalla vettura, forse stizzito dal traffico bloccato, per rivolgersi direttamente agli attivisti impegnati in strada.«Vergognatevi, andate a lavorare», sono le frasi rivolte da Brunetta al gruppetto di forconi, tra le cui fila militano diversi disoccupati ed ex imprenditori. Qualche manifestante ha risposto per le rime fino a generare un vivace battibecco conclusosi con la promessa dell’ex ministro di farsi risentire presto. Partito Brunetta, risalito in auto per riprendere il suo viaggio, è rimasto l’amaro in bocca. E una scia triste di timore, la paura di una denuncia diretta dal politico ai manifestanti.
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http://www.gazzettino.it/NORDEST/BELLUNO/brunetta_forconi_andate_a_lavorare_belluno_longarone/notizie/408310.shtml
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