Vada come vada
sia come sia
mi pare un inganno
la vita
per la media borghesia.
Ti danno un lavoro,
ti danno una casa,
una macchina
ti danno
e tu subito
ti danni
per il lavoro
e loro,
oltre al danno,
la beffa ti fanno:
ché presto
pure
per la macchina,
il telefono e la casa
ti struggi
ti danni
e t’affanni.
[...]
(Quando
non crepi
prematuramente
nell’espletamento
delle tue funzioni.
Cosa vieppiù
frequente
se lavori
in Italia.)
[...]
perché si può essere schiavi
anche del tanto e del troppo,
come chi si trova
senza briglie
in groppa
a un cavallo
al galoppo
e non sa
come scendere
a calpestare
terra.
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Da "Considerazioni di un uomo qualunque rubate su un autobus di linea e rimaneggiate in forma di poesia"
Qui, se vi va, potete leggerne la versione integrale pubblicata ieri sul mio blog:
https://aitanblog.wordpress.com/considerazioni-di-un-uomo-qualunque/
Oppure Quo potete leggere la prima versione (più brutta e più breve) dell’8 8bre 2008:
https://aitanblog.wordpress.com/2008/10/08/
Infine, Qua potete leggere altro, ma sempre di vita, morte e lavoro si tratta:
https://aitanblog.wordpress.com/in-memoria-di-abd-elsalam-ahmed-eldanf-crepato-sotto-un-camion/














