Nel mio cuor, nell'anima
Tra fili d'erba vedrai
Ombre lontane di gente sola
Che per un attimo è stata qui
E che ora amo perché
Se n'è andata via
Per lasciare il posto a te
— Lucio Battisti.
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Nel mio cuor, nell'anima
Tra fili d'erba vedrai
Ombre lontane di gente sola
Che per un attimo è stata qui
E che ora amo perché
Se n'è andata via
Per lasciare il posto a te
— Lucio Battisti.
la nostra non è una relazione come tutte, non so se questo sia un bene oppure no. non ci facciamo nessuna foto, poche parole inutili e nessun filtro nel dialogo, niente da trattenere e non tanto affetto. noi non ci scriviamo le frasi dolci, non mettiamo le dediche su instagram, voi festeggiate i vostri mesi, vi fate mille regali e tante promesse. noi no. noi siamo in competizione, noi siamo sempre uno davanti all’altro che ci guardiamo in faccia e il primo che cede perde ma non cediamo mai, non abbiamo ancora perso, siamo sempre fuoco. e divampiamo in ogni situazione, noi non facciamo caso alle date, noi non festeggiamo il nostro amore, non è una cosa che diffondiamo, non lo pubblichiamo e per poco lo diciamo. diversi ma così simili, che certe volte porta ad odiarsi, e odiarsi tanto da amarsi più forte di prima. anche volendo cambiare sarebbe impossibile perché questo è il nostro essere insieme, e non sempre va bene e non sempre ci si trova anzi crea molti sbagli e molto orgoglio ma è così forte e così difficile che mollare tutto sarebbe un rimpianto troppo grande.
e questo amore è un amore strano ti ruba il cuore e va molto lontano
Davidof
Quanto strano è conoscere una persona più strana di te?
Saremo di nuovo i più strani.
Lettera di Napoleone Bonaparte a Joséphine Beauharnais
Primavera 1797
“Non ti amo più; al contrario, ti detesto. Sei una disgraziata, realmente perversa, realmente stupida, una vera e propria Cenerentola. Non mi scrivi mai, non ami tuo marito; tu sai il piacere che le tue lettere gli procurano eppure non riesci nemmeno a buttar giù in un attimo una mezza dozzina di righe. Che cosa fate tutto il giorno, Signora? Che tipo di affari così vitali vi privano del tempo per scrivere al vostro fedele amante? Quale pensiero può essere così invadente da mettere da parte l’amore, l’amore tenero e costante che gli avevate promesso? Chi può essere questo meraviglioso nuovo amante che vi porta via ogni momento, decide della vostra giornata e vi impedisce di dedicare la vostra attenzione a vostro marito? Attenta Giuseppina; una bella notte le porte saranno distrutte e là io saro. In verità, amor mio, sono preoccupato di non avere tue notizie, scrivimi immediatamente una lettera di quattro pagine con quelle deliziose parole che riempiono il mio cuore di emozione e di gioia. Spero di tenerti tra la braccia quanto prima, quando spargerò su di te milioni di baci, brucianti come il sole dell’equatore.”
E potrai essere sbagliato quanto vuoi, ma per me non lo sei affatto.
Fiamma
Il vuoto interiore
Il vuoto interiore è incolmabile. Causato da una grave perdita, da una grande delusione e assieme a lui, il senso di tristezza perenne invade il corpo esanime.
Il vuoto interiore è un male.
Il vuoto interiore, in ottica amorosa, è visto come una cosa che passa, temporanea, è un’aponia per il corpo, ma un’agonia per il cuore. Quindi è comunque un dolore, debole o forte a seconda dei casi.
Per quest’uomo il dolore prima era forte, ora è debole. Con il tempo ha imparato a viverci e chiunque gli chieda “perché è freddo”, egli risponde “il mio cuore è ghiacciato, se tu vuoi stringermi ragazzo stai attento, muori assiderato.”.
L’uomo è solo accecato dal dolore e dalla delusione. Nient’altro.
Quest’uomo una volta sapeva amare, sarebbe ancora in grado di farlo ovviamente, se solo incontrasse lei, la donna della sua vita. Ma lei non arriva, non c’è, non si sa nemmeno se c’era dato che egli non si azzarda a parlare.
Quest’uomo è forte, è saggio, ma il vuoto interiore che egli ha, lo perseguita come un cane inferocito e lo lacera come un verme al’interno di un corpo animale.