seen from China

seen from Malaysia
seen from Russia

seen from Malaysia

seen from Netherlands
seen from United Kingdom

seen from United Kingdom

seen from Poland
seen from China
seen from United States
seen from China
seen from United Kingdom

seen from Malaysia
seen from Hungary

seen from United States
seen from China

seen from Netherlands
seen from Netherlands
seen from Netherlands
seen from China
(Daniel Lumera)
Se capisci le origini, vedi le strutture fittizie con cui scambi la tua illusione per emozione...o peggio, per sentimento.
Suggerisco anche il video "Perché i risvegliati non si innamorano più".
La gratitudine, quella vera, pulisce, libera, apre il cuore completamente.
Perdonare tutta la propria vita vuol dire trasformarla in un dono, comprenderne il significato e il senso.
Accogliersi per rinascere.
Daniel Lumera
“Non dovremmo preoccuparci tanto di come siano gli altri, quanto piuttosto di come essi siano una parte di noi.
I Maya esprimevano questo concetto attraverso il loro modo di salutarsi.
Quando si incontravano, dicevano: «In Lak’ech», che significa: «Io sono un altro Te stesso».
La risposta era: «Hala Ken», che vuol dire «Tu sei un altro Me stesso».”
— Daniel Lumera
La gratitudine, quella vera, pulisce, libera, apre il cuore completamente.
Perdonare tutta la propria vita vuol dire trasformarla in un dono, comprenderne il significato e il senso.
Accogliersi per rinascere.
Ci sono momenti in cui abbiamo necessità di sospendere, apparentemente, tutte le attività: in realtà stiamo cercando di sopravvivere a una gelata. Come gli animali, anche gli alberi vanno in letargo e, come gli animali, sono sempre vivi, seppure dormienti. Il nostro amico Andrea Pellegrini, guida naturalistica nei boschi della Verna e di Camaldoli, definisce questo “filo” di calore costantemente emesso dagli alberi “il respiro del faggio”, visibile quando si entra in un bosco in inverno, qualche giorno dopo una bella nevicata, nello spazio circolare privo di neve dovuto al calore che si crea intorno al tronco dei faggi: uno spazio accogliente, dove gli animali possono trovare un piccolo rifugio e un po’ di terra asciutta. Anche noi, perfino nei momenti più difficili della vita, possiamo offrire un gesto di generosità, un abbraccio, un breve sguardo di simpatia, un sorriso: questo cerchio di calore, seppure sottile, esile, è sempre nelle nostre possibilità, anche quando la vita mette a dura prova la nostra lucidità, la calma e il coraggio. Una persona che attraversa un periodo di letargo o di depressione, in certi piani si sta rigenerando, nonostante la sua vita sembri immobile: quando tocchiamo delle profondità, mutiamo anche l’esterno, così come l’artista, che per concepire un’opera ha necessità di una fase di vuoto. Così come la madre, che prima di partorire in natura si raccoglie nella quiete familiare. Tutto è profondamente interconnesso, e la vita dei boschi è espressione della vita umana. Tutti ci rivolgiamo alla stessa luce, alla stessa leggerezza di pensiero, di frequenza, di spirito. La luce è forma che contiene tutte le forme, e, al tempo stesso, canale in cui viaggiano informazioni fondamentali.
Franco Berrino, Daniel Lumera, La via della leggerezza. Perdere peso nel corpo e nell'anima, Mondadori (Collana Vivere meglio), 2019; p. 198.
«Vuoi che ti perdoni?» «Sì.»
«Allora prometti.»
«Vuoi che prometta che non lo farò più?»
«No, voglio che tu mi faccia tre solenni promesse.»
«Così mi spaventi. Devo dire sì a scatola chiusa, senza sapere di cosa si tratta?»
«Sì. Questa è la condizione affinché la nostra relazione vada avanti. Accetti?» «Sì.»
«Prometti di assumerti la totale responsabilità della tua vita?»
«Prometto.»
«Prometti di essere disponibile al cambiamento che verrà, di qualsiasi cambiamento si tratti?»
«Prometto.»
«Prometti di avere il coraggio di osare, scegliendo di vivere la vita che tu senti giusta per te e non quella che gli altri sentono giusta per te?»
«Prometto.»
«Se verrai meno a queste tre promesse, tradirai un patto non con me ma con te stesso.»
#lacuradelperdono @daniellumera