Memorandum sintetico sulla "parità".
In Natura non esiste parità. In Natura c'è equilibrio.
Ed è un assetto COMPLETAMENTE diverso rispetto al concetto di equivalenza.
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Memorandum sintetico sulla "parità".
In Natura non esiste parità. In Natura c'è equilibrio.
Ed è un assetto COMPLETAMENTE diverso rispetto al concetto di equivalenza.
Keep needles, hammers, crafting knives, a blowtorch, liquid nitrogen, sulfuric acid, and a microwave handy so that you can simulate realistic battle damage on the players minis.
Da parte mia ho sempre sognato di chiamarmi Gaetano Vergara De Vita (o De Vita Vergara) come in Spagna (e si consideri che Vergara De Vita o De Vita Vergara non è indifferente, perché è il primo cognome della sequenza quello che si passa ai figli).
Ma già immagino che su questa giusta decisione della Corte Costituzionale si ordiranno discussioni tra lei e lui (e viceversa), contenziosi, lotte familiari e separazioni.
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“ «Devi mostrare sicurezza,» le ha ripetuto più volte Shtjefèn, «gli americani fanno sempre finta di essere sicurissimi di sé. Adorano sembrare tutti d’un pezzo. Non mettere le tue debolezze in piazza e sei a posto, poi in privato puoi anche sbriciolarti.»
Lei è al contempo eccitata e perduta. Fuori sembra quasi donna. Manca però lo sguardo, l’angolatura da cui lei legge il mondo. Quando osserva la gente, Hana non vede una donna o un uomo. Cerca di penetrare lo spirito degli individui, ne analizza i volti e gli occhi, tenta di fantasticare sui pensieri che si celano dietro gli sguardi, ma glissa sul fatto che quei pensieri sono legati all’io profondo di maschi e femmine. Una donna pensa da donna. Un uomo, be’, ovvio. E lei capisce solo ora che per lungo tempo ha pensato su entrambi i fronti. “
Elvira Dones, Vergine giurata, Feltrinelli (collana Universale Economica), 2009²; p. 122.
Subito dopo le violenze sui minori, una delle cose che più mi fa uscire la lava dal corpo sono queste tipologie di pensiero. Robe che sin da quando ho 10 anni mi hanno sempre fatto sentire come un alieno tra gli alieni, e che mi hanno indirizzato a concepire gli esseri umani più come materiale di studio che come esempi di progresso.
Questa cosa qui, questa storiella dei doppi standard che sta prendendo sempre più forza, che attribuisce all’uomo la "licenza di violenza", come se fosse logico, mentre impone alla donna la responsabilità preventiva, è la porta spalancata verso la normalizzazione dell’ingiustizia e della sopraffazione. Col pretesto che i generi abbiano oneri e onori definibili da una categoria naturale di appartenenza. Come se la violenza fosse insita nell’uomo e la prudenza obbligatoria nella donna; come se esistessero regole etiche diverse in base al genere, quando la responsabilità e il rispetto dovrebbero essere COMPORTAMENTI UNIVERSALI.
In un post in cui si parlava di ipergamia un uomo mi ha detto: "spero che non ti lamenterai delle corna che fanno gli uomini perché anche quello è biologico come ipergamia".
In realtà il mio discorso era una specifica sul fatto che l'ipergamia maschile e femminile ha scopi diversi, così per salvarsi in calcio d'angolo ha tirato fuori Il gene egoista di Dawkins, ribadendo che si tratta di sopravvivenza della specie e nient'altro.
Voglio condividere un concetto che purtroppo sfugge soprattutto quando si parla di relazioni uomo-donna.
È vero che i geni sono "egoisti", ovvero sono collegati esclusivamente alla prosecuzione della specie, ma l'ipergamia maschile è volta alla procreazione, mentre quella femminile allo sviluppo e al miglioramento.
Per capirsi e scusa se sono prosaica, ma si tratta di riassumere: gli uomini scelgono partner di accoppiamento, cioè sono spinti a generare vita a prescindere dal tipo di virtù, si potrebbe dire che hanno il gene della quantità; le donne sono portate a scegliere il miglior partner per crescere la prole (in senso lato la società), cioè selezionano quello che garantisce le migliori possibilità per farla progredire.
L'ipergamia femminile opera per ridurre l'inefficienza e l'inefficacia della specie e per accrescere il miglior potenziale.
Quando dico che senza le donne saremmo ancora nelle caverne, la maggioranza si incazza anziché capire, quando dico che le donne hanno nelle mani le sorti della società tanti vedono solo un fattore di supremazia e continuano a non capire.
Tuttavia è il femminile che spinge a compiere passi evolutivi, lo fa attraverso la ricerca del "migliore", ed è è predisposto per questo. Ciò comporta che il maschile si attivi per migliorare a sua volta il proprio status, in modo da migliorare esso stesso, la qualità dell'ambiente e anche per "essere scelto".
Sto descrivendo concetti evolutivi e non moralistici. La morale come forse ho già indicato è solo l'ennesimo costrutto artificiale.
Sul piano evolutivo la riproduzione ha un solo fine, uomo e donna sono mezzi e hanno programmazioni differenti. Quando si parla di biologia è inutile uscire col discorso di corna e con rinfacci da quattro soldi, la natura non è emotiva e se ne fotte dei legami affettivi, questo dovrebbe essere chiaro. L'evoluzione umana è tuttavia contenitore di molto altro, non aggiungo a questo post, ma come specie "spazzatura" il punto è comprendere che la selezione (sia biologica sia superiore), è volta alla creazione di un Essere umano degno di questo ruolo.
Tutto questo sarebbe di facile comprensione se si vivesse in etica e non in morale, e se la differenza tra generi non fosse diventata uno schiaramento.
Come si intitola quel film dove le assurdità sono una prassi e il popolo di quel pianeta perde tempo a parlare di cose completamente inutili?
- Terrestri.