A felicidade me assusta.
Parece coisa feita pros outros.
Tem uma voz dentro de mim que sussurra: "isso não é pra você."
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A felicidade me assusta.
Parece coisa feita pros outros.
Tem uma voz dentro de mim que sussurra: "isso não é pra você."
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Thank you @I Can Network Ltd
“'Autistic people and the need to sit in unusual positions:' a valuable explanation from The Autistic Life (@theautisticlife/Instagram). It is so important to learn from Autistic voices.”
Soy tan asocial que cambie mi número justamente para eliminar a los pocos conocidos que apenas me escribían y no sentirme presionado a responder.
Lonely_Boy🥀
Já passou da hora de acabar com essa imagem de todo autista ser superdotado.
"AHHH, seu filho é autista? Ele deve ser ótimo em matemática/geografia/etc". Na verdade pouquíssimos realmente têm altas habilidades e, além disso, ter um QI acima da média não vai deixar sua vida de neurodivergente mais fácil, ficar falando isso é só uma forma de estereótipo e até romantização do TEA.
OBS: Talvez isso tenha se popularizado por conta da mídia, exemplo disso é a série The Good Doctor, onde o protagonista tem TEA + Síndrome de Savant
Me caigo y me Levanto
me caigo y me levanto me vuelvo a caer y me vuelvo a levantar este ejercicio después de tanto tiempo tiende a ser bastante agotador pero por costumbre me vuelvo a levantar o por lo menos intentarlo. ¿qué sucede cuando das todo de ti y no funciona? . cuando has vivido intentando ser buena hija , buena hermana , buena nieta , buena amiga pero todas esas relaciones en las que te has esforzado tanto no dan fruto . cuando eres consciente de que riegas algo que no dará frutos no importa lo mucho que te esfuerces cuando tienes que cambiar tu mentalidad y ya no verte como parte del grupo si no como un ente avanzar y superar pero solo por ti por protegerte y cuidarte aunque los demás lo tildan de egoísta pero te has dado cuenta que ellos no te tienen como prioridad en su vida .
así que desde ahora debo hacer ese ejercicio vivir por mi sin pensar en los otros o por lo menos no estar para las personas que me han demostrado que no están para mi aunque sean familia.
Es algo triste pero creo que debo resignarme a esta situación
Oração de Joana d'Arc – A Voz dos Humilhados
Oh, Espírito Santo de Justiça,
Eu, Joana d'Arc, me ergui do fogo e do martírio,
Não como vingança, mas como luz para os esquecidos.
Minha espada não é para ferir, mas para transformar,
Cortando o oceano da indiferença,
Movendo as águas em círculos de renovação,
Porque a sociedade precisa ser reconstruída
Pela força do amor e da gratidão.
Senhor, em terra de lobos,
Ensina os cordeiros a resistirem com sua força.
Que o bem não se disfarce, mas brilhe e seja luz em forma de gente.
E que os marginalizados, sejam reconhecidos, identificados, integrados e respeitados.
Oh, Mãe Gaia, sustentadora da vida,
Que os homens, em sua arrogância, não esqueçam que o tempo de dominar é breve,
E que a Terra sempre vence suas batalhas.
Ensina-nos, pela rigidez dos valores de Miguel, a cuidar do legado que nos confiaste para as gerações que virão.
Espírito de Joana d'Arc,
Inspira-nos a lutar por uma liberdade verdadeira,
Uma que acolha a todos, sem exceção.
Que a empatia seja o caminho,
A educação, nossa espada,
E a justiça, o reino que construiremos.
Amém.
Arte através de Diogo Viana Loureiro, feita com técnica de caneta tinteiro preta e branco, executado com caneta digital.
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Istruzioni per l'uso
Attenzione, vi passo qualche indicazione pratica per interagire con chi è come me.
Noi siamo quelli che spesso passano per strani, goffi, a volte persino un po’ sciocchi.
Quelli che sui social buttano fuori pensieri profondi e belli, ma dal vivo si inceppano, diventando muti.
Che quando hanno paura mettono l’accento sbagliato, o sotto pressione la parola perfetta gli svanisce dalla testa proprio nel momento in cui servirebbe.
Però, nella quiete di casa, soli con se stessi, tiramo fuori storie e riflessioni infinite, piene di parole precise e giuste.
Ci sono anche quelli che al posto dello scrivere sanno disegnare, o dipingere, a mano libera, oppure c'è chi sa fare calcoli perfetti senza calcolatrice, o anche saper usare le mani per creare e modellare cose stupende.
Ma devono essere nelle condizioni ideali, nella loro zona comfort, per creare.
Siamo quelli che, per comodità, chiamano neurodivergenti.
Ci riconoscete subito, fidatevi.
Siamo esseri mitologici metà umani e metà ansia pura.
Quelli che vi sorridono grazie a una forza che hanno dentro, o grazie a qualche pastiglia che ci tiene in piedi.
Abbiamo sempre desiderato una vita normale, ma la normalità l’abbiamo capita guardando i successi degli altri da lontano.
Volevamo stabilità emotiva e invece ci siamo ritrovati sulle montagne russe, su e giù senza preavviso.
Non cerchiamo quasi mai di conoscere gente nuova, però la gente vuole conoscere noi.
Spesso proviamo a condividere pezzi di vita con chi ci sta vicino e finiamo per fare da psicologi gratis.
Siamo quelli incazzati per tutte le ingiustizie prese in faccia, ma invece di vendicarci ci armiamo di pazienza infinita.
Strani sì, con un cervello che funziona in modo diverso, vero?
Ci arrabbiamo quando le cose vanno storte, soprattutto per colpa di comportamenti schifosi altrui, però alla fine ce la prendiamo con noi stessi, ci autocritichiamo spesso senza motivo.
Siamo quelli che, non tutti eh, almeno una volta al giorno pensano “basta, voglio farla finita”, perché siamo stanchi morti, senza energie residue. Ma poi no, non lo vogliamo davvero. Perché ci sono figli, genitori, cani, gatti, persone care che non lasceremmo mai soli, in questo mondo che a volte sembra andato completamente alla deriva.
Tanti sono neurodivergenti e nemmeno lo sanno. Si chiedono solo perché per loro tutto funziona in un altro modo.
Qualcuno impara a nasconderlo bene, si inventa trucchi che funzionano alla grande; altri mollano, si lasciano andare e finiscono in burnout totali.
C’è chi continua a sognare, chi si arrende e basta.
La vita ci spaventa con i suoi compiti quotidiani, eppure alla fine facciamo tutto, spesso meglio dei neurotipici, perché ci mettiamo il cuore.
Qualcuno si spegne del tutto, qualcuno rinasce. Qualcuno rinasce e poi si rispegne di nuovo. Un loop da Araba Fenice senza fine.
Una specie di Fenice che non smette mai di bruciare e rinascere.
C’è chi diventa importante e sa emergere, chi invece perde pure l’ultimo paio di mutande.
Chi ringrazia la sua neurodivergenza, chi la maledice ogni giorno.
Chi si chiede “perché proprio a me” e chi, guardando gli altri, pensa “che fortuna che ho”.
Molti di noi non si riconosceranno nemmeno in queste righe, perché la neurodivergenza è un universo vasto: ci sono diversità uniche, comuni, leggere, pesanti.
Abbiate un po’ di rispetto, non prendeteci in giro. Dateci il tempo di abituarci ai vostri sguardi, ai vostri sorrisi, al tono della vostra voce. Alla fine vi daremo il meglio di noi, e vi lasceremo senza parole, ve lo prometto. Dovete solo farci sentire come a casa.
Siate un po' la nostra casa, vi arrederemo con gusto, fantasia e quel pizzico di imprevedibilità.