Settenari Scrivere settenari, / sette: tre nasi e mezzo // E allora mi domando / dove li han visti mai / tre nasi e mezzo, quelli?
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Settenari Scrivere settenari, / sette: tre nasi e mezzo // E allora mi domando / dove li han visti mai / tre nasi e mezzo, quelli?
Studiando poesia
ho capito che tu sei
la mia.
O figlia alma d'Egioco, leggiadro onor dell'acque, per cui le Grazie apparvero e 'l riso al mondo nacque; o molle dea, di ruvido fabbro gelosa cura, o del figliuol di Cinira beata un dì ventura; teco il garzon, cui temono per la gran face eterna, ubbidienza e imperio soavemente alterna. Accese a te le tenere fanciulle alzan la mano: sole ritrosa invocano le antiche madri invano. Te sulle corde eolie Saffo invitar solea, quando a quiete i languidi begli occhi Amor togliea. E tu richiesta, o Venere, sovente a lei scendesti, posta in oblio l'ambrosia, e i tetti aurei celesti. Il gentil carro Idalio, ch'or le colombe addoppia, lieve traea di passeri nera amorosa coppia. E mentre udir propizia solevi il flebil canto, tergean le dita rosee della fanciulla il pianto. E a noi pur anco insolito ricerca il petto ardore, e a noi l'esperta cetera dolce risuona amore. Se tu m'assisti, io Pallade abbia, se vuol, nimica; teco ella innanzi a Paride perdé la lite antica. A che valer può l'egida, se 'l figlio tuo percote? quel che i suoi dardi possono l'asta immortal non puote. Meco i mortali innalzino solo al tuo nume altari; Citera tua divengano il ciel, le terre, i mari.
L. Savioli - A Venere
Non collima
I desideri, quando si realizzano, perdon sempre qualcosa.
C'è un divario incolmabile tra il mondo immaginario e la realtà.
- È così anche per te?
O sarà tanta la dimestichezza con l'esercizio della fantasia che colgo subito le imperfezioni.
Le fragole, ad esempio: quando me ne parlarono, prima della mia nascita, le immaginavo molto più strazianti nella loro infantile ingenuità.
Io le farei così.
Se mi permetti un minuscolo appunto, devi fare più pratica, Signore, nel disegnare le cose piacevoli, ce n'è tanto bisogno.
E manchi sempre il segno di una sciocchezza appena.
Ma chi prego stasera? La Madonna è rimasta senza luce, come può illuminare chi non spera?
Tento di zittire un mio cupo pensiero e tutto quello che non si traduce nel sollievo di un canto spontaneo e sincero
Forse non serve dire una preghiera, per sentirsi accanto l'aiuto evanescente del Mistero
Forse un silenzio gravido è abbastanza per abbattere i muri di una stanza
Cammino piano e inseguo con la mente un'inquietudine. Stracci di cielo appesi tra i rami senza foglie.
Un bambino ha catturato una bella coccinella, ma schiude le mani appena, per guardarla, che vola... E lo stesso è per i grandi, con la felicità.
Mi si chiudono gli occhi per il sonno. Eppure, tra le nuvole scure e il mare, scorgo i cocchi
d'oro del Sole. Appena un raggio, sei rintocchi: sì, ne è valsa la pena.