la città splende in cascate di cotone ma queste nuvole sono ombre di tristezza per gli spiriti fragili

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la città splende in cascate di cotone ma queste nuvole sono ombre di tristezza per gli spiriti fragili
Disse la dama: "Tu m'innamorasti quel dì che insieme provammo la lancia, e con quel colpo l'elmo mi cavasti, tanto ch'ancor n'arrossisco la guancia; e questa treccia tutta scompigliasti, come se fussi un paladin di Francia"; poi mi dicesti: "Tornati alla terra, ché colle dame non venni a far guerra."
Il Morgante di Luigi Pulci, VI, 67
tempesta estiva un fulmine rivela boschi fugaci
zinnie di notte il punto sanguinante dentro di sé
E quando c'incontrammo ed io l'ebbi fatta certa del mio dimagramento e della pena d'amore che mi travaglia, facemmo ai colli monile delle nostre braccia, qual se avessimo due anime in un sol corpo; qual se l'amplesso d'amore ci saldasse insieme col soffio e col foco de' miei sospiri e del mio affetto. E quando mi sorprese l'aurora restai istupidito, ma essa no. Vedi che strana passione dalla quale fui colpito soltanto io.
Ibn Hamdīs, Dīwān LXXXIII
lampioni spenti il volo spigoloso di un pipistrello
fiori d’ibisco baci gettati al vento che più non tornano
sono da solo tra gente rumorosa soffioni al vento
(fotografia di Martino Pizzol)
non una nuvola nel cielo di settembre non un pensiero
tentò invano Cezanne di replicare la magia della luce del sole che filtra attraverso le foglie vano altrettanto è accingermi all'impresa
giudicate voi stessi se potete la sua iridescenza trascendentale
ho ripiegato su una sedia i pensieri qui non c’è ora altri che me un sasso lisciato dalla luna
Morte di Eurialo, dall’Eneide, Libro IX, tradotta da Annibal Caro
Così venga la notte a rapirci insieme senz’aria ove volare colombe di luce
Gli amanti come stelle diurne cercano stanze buie in cui rifulgere
erbe d’estate dimenticato dal mondo un Jizo di pietra
(Meisetsu)
Jizo è il nome giapponese di Ksitigarbha (Grembo della Terra), il Bodhisattva delle strade, divinità guardiana dei bambini, di cui si dice che sia un avatar di Amida Buddha. È rappresentato come un monaco e lungo le strade si possono trovare statue che lo raffigurano, solitamente fatte di pietra. In questo ku l’erba è cresciuta tanto che quasi ne è sommerso.
(Commento dal Hyakunin Ikku, 100 poeti, 100 haiku)
su una panchina ely e francy per sempre quante persone hanno posato il culo sulla loro innocenza
aria di mare sui tetti delle case lenzuola stese
Risveglio
Taci mio cuore taci assisti alla disfatta della mente
Ma tu dischiuditi come una rosa cremisi porgi l'orecchio e saziati agli arpeggi del cielo appena nato
La meraviglia di scoprirsi vivi il non capire il non sapere dire esattamente che cos'è questo esser vivi
Una pienezza così elementare