Perché ci sono troppi libri ( inutili) oggi in circolazione
Io credo bisogna in primo luogo distinguere tra scrivente e scrittore: lo scrivente è colui che sa scrivere per capacità stessa di saper mettere una parola dietro l'altra. Tutti coloro che sono alfabetizzati sono scriventi, ossia sono capaci di comunicare con la scrittura. Invece oggi lo scrittore è colui che considerato un patrimonio letterario o una capacità riconosciuta da altri ( valutatori disinteressati e competenti), riesce ad essere un artista della parola, ossia è capace di creare non solo mondi, ma anche di scrivere con sintassi e formule proprie e particolari, ed usarli a proprio vantaggio sia per comunicare che mutandole al fine di far apparire la propri a arte ( basti pensare al Gramellot di Dario Fo). Il sentimento personale è del tutto soggettivo e inadatto a giudicare se una persona è davvero uno scrittore o meno.
Oggigiorno l'enorme livello di alfabetizzazione dà a tutti la possibilità di scrivere. Il problema è che molti in realtà si sentono soli e scrivono come perché la complessità dei messaggi e l'intensità della vita non riesce ad arrivare ad altri. Molti non comprendono che l'arte a volte usa come pretendo i problemi personali per iniziare un processo di identificazione in cui il pubblico può riconoscersi. Purtroppo spesso la solitudine fa sì che questi aspetti vengano ignorati, cosicché si arrivi a produrre tonnellate di libri che poi non fanno altro che ingrassare i piccoli editori che si fanno pagare per farli pubblicare, e aumentare la propria solitudine.
Venite a farmi una sega: avrete compagnia, un'esperienza reale e inoltre vi sentirete meno sole