L'amore giusto è semplice, non fa doppi giochi, non dà dolore, non è impossibile, non è idealizzato, non ci sono le difficoltà e i drammi con cui viene descritto nei film, è docile, lineare, naturale. È possibile, le circostanze lo permettono, le attenzioni non mancano, ti fa crescere e migliorare. Ci si migliora a vicenda e si condivide la vita, viene accettato da tutte le persone intorno. C'è un desiderio di prendersi cura dell'altro, un desiderio reciproco, sincero.
Ma, l'amore intenso è quello difficile, impossibile, idealizzato, che non ha le circostanze per fiorire
È quello di cui la narrativa e la poesia hanno sempre parlato
Arriva nel momento sbagliato
Si pensa di essersi conosciuti e uniti in un'altra vita
C'è una connessione inspiegabile e un magnetismo egualmente nuovo
Ti fa sentire autentico e senza maschere, totalmente compreso al livello più profondo dell'anima
Non si pensa a costruire un futuro insieme, perché è oggettivamente impossibile
Ma c'è un'inspiegabile voglia di passare ogni singolo attimo a parlare, a stare vicino l'uno all'altro
Si diventa da due persone ad un'unica sostanza, immateriale
L'essere umano ha sempre preferito le cose irraggiungibili, difficili, anzi impossibili. L'essere umano si emoziona maggiormente quando c'è un coinvolgimento di sentimenti inspiegabili, inconciliabili tra di loro, tantomeno con l'oggettività del mondo.
Di quale amore sarebbe giusto che la nostra anima si nutrisse? Di quali sentimenti abbiamo davvero bisogno? Perché è una trama destinata a ripetersi imprescindibilmente nei secoli, e in ogni singola civiltà e cultura?